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Prestiti al consumo online, definizione, tassi, interesi usurai, contratto, penale

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Il prestito al consumo è una modalità di finanziamento che consente ai consumatori di acquistare beni e servizi pagandoli a rate. La sua regolamentazione in Italia è piuttosto rigida e mira a proteggere il consumatore. Ecco una guida dettagliata che risponde alle domande più comuni, facendo riferimento alle leggi e ai regolamenti pertinenti.

Cos’è un prestito al consumo secondo la legge?

Cos'è un prestito al consumo secondo la legge?

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Un prestito al consumo, secondo la legge, è un contratto con cui un finanziatore concede o si impegna a concedere a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, finanziamento o altra forma analoga di finanziamento. Questo tipo di credito è destinato al finanziamento di beni o servizi destinati al consumo personale o familiare, al di fuori dell’attività imprenditoriale o professionale.

Esempio semplice di Credito al Consumo:

Esempio semplice di Credito al Consumo

Marco e Chiara sono una giovane coppia di Milano, entrambi sotto i 36 anni. Recentemente hanno deciso di sposarsi e, per organizzare il matrimonio dei loro sogni, hanno avuto bisogno di un finanziamento. Non avendo sufficienti risparmi, hanno deciso di rivolgersi a una società finanziaria per ottenere un prestito al consumo. La cifra richiesta da Marco e Chiara era di 10.000 euro, da rimborsare in 36 rate mensili.

Dopo una ricerca approfondita, la coppia ha scoperto che ci sono molte opzioni di credito al consumo. Ad esempio, avrebbero potuto usare una carta di credito con un limite adeguato o optare per un pagamento rateizzato del totale. Tuttavia, alla fine, hanno scelto un prestito personale, in quanto le condizioni erano le più favorevoli per loro.

Nella loro ricerca, Marco e Chiara hanno anche visitato il sito Facile.it, dove hanno confrontato diverse offerte. Hanno scoperto che alcune delle migliori finanziarie erano Younited, Agos, Findomestic e Banca Sella. Ognuna di queste finanziarie aveva le proprie specifiche offerte e tassi di interesse, ma alla fine, Marco e Chiara hanno scelto l’offerta che meglio rispondeva alle loro esigenze.

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Finalità Rata TAEG Durata Importo
Auto usata € 76,44 8,57% 84 € 5.000,00
Ristrutturazione casa € 76,44 8,57% 84 € 5.000,00
Liquidità € 76,44 8,57% 84 € 5.000,00
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Differenza tra credito al consumo è prestiti personali

Differenza tra credito al consumo è prestiti personali

Il Credito al Consumo e i Prestiti Personali sono entrambi strumenti finanziari che permettono di ottenere liquidità. Secondo la legge italiana (D.Lgs. 141/2010, in attuazione della Direttiva 2008/48/CE), il credito al consumo è definito come qualsiasi contratto con il quale un finanziatore concede o promette di concedere a un consumatore un credito sotto forma di differimento di pagamento, prestito o altra facilitazione finanziaria simile. Questo tipo di credito è più veloce da ottenere e solitamente legato all’acquisto di beni o servizi specifici.

I Prestiti Personali, invece, offrono una maggiore flessibilità sull’utilizzo dei fondi. Secondo il Codice Civile (artt. 1813-1820), il prestito personale è un contratto con il quale una parte (prestatore) si impegna a trasferire una certa quantità di denaro o altre cose fungibili all’altra parte (mutuatario), che si impegna a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità.

Caratteristica Credito al Consumo Prestiti Personali
Finalità Acquisto beni/servizi specifici Uso flessibile
Vinculazione Legato ad un acquisto specifico Non necessariamente legato
Rapidezza Approvazione più veloce Approvazione può essere più lenta
Importo Importi più limitati Importi più elevati
Tassi di Interesse Potenzialmente più alti Generalmente più bassi
Flessibilità Minore flessibilità Maggiore flessibilità

Chi regolamenta il credito al consumo in Italia?

Nell’ordinamento italiano, la principale normativa di riferimento per il credito al consumo è il Testo Unico Bancario (TUB – D.lgs 385/1993), che stabilisce le regole per la tutela del consumatore in materia di trasparenza e correttezza dei rapporti contrattuali. Il TUB ha precisato che rientrano nella categoria del credito al consumo le operazioni di credito di importo non inferiore a 200 euro e non superiore a 75.000 euro.

La normativa prevede varie disposizioni per garantire trasparenza e protezione per il consumatore, come ad esempio l’obbligo per il finanziatore di fornire informazioni chiare e comprensibili sul prestito, l’indicazione del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), il diritto di recesso, e altri diritti e tutele specifiche per il consumatore.

Cos’è il TAEG?

Cos'è il TAEG?

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, rappresenta il costo totale del credito espresso in percentuale annua. È uno strumento essenziale per confrontare offerte diverse (art. 10, comma 2, lettera g) del D.Lgs. 141/2010).

Chi può richiedere un prestito al consumo?

Tutti i consumatori maggiorenni possono richiederlo, ma le banche e gli intermediari finanziari effettuano verifiche sulla solvibilità (come previsto dall’art. 15 del D.Lgs. 141/2010). 🌱 Scopri quali sono tutti i prestiti disponibili in Italia.

Per quali scopi è destinato il prestito al consumo?

Il prestito al consumo è destinato all’acquisto di beni e servizi, escludendo l’acquisto di immobili o terreni e la ristrutturazione di proprietà (art. 2, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 141/2010).

Quali sono i principali obblighi dell’intermediario?

Prima della conclusione del contratto, l’intermediario è tenuto a fornire al consumatore informazioni chiare e comprensibili su elementi quali TAN, TAEG, eventuali costi (art. 10 e 12 del D.Lgs. 141/2010).

È possibile recedere dal contratto del prestito al consumo?

Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla conclusione senza fornire alcuna motivazione e senza sostenere costi (art. 19 del D.Lgs. 141/2010).

Altri Aspetti Legali:

  • Definizione Legale:
    • Prestiti al Consumo Online: Regolati dal D.Lgs. 141/2010, sono crediti legati a specifici acquisti di beni o servizi.
    • Prestiti Personali: Regolati dal Codice Civile (artt. 1813-1820), sono crediti generalmente non vincolati a specifici acquisti.
  • Tassi di Interesse:
    • Prestiti al Consumo Online: Solitamente hanno tassi di interesse potenzialmente più alti.
    • Prestiti Personali: Generalmente presentano tassi di interesse più bassi.
  • Interessi Usurai: In entrambi i casi, la Legge 108/1996 stabilisce i limiti sui tassi di interesse, definendo come usurari quelli che superano i limiti stabiliti trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  • Contratto: Entrambi i tipi di prestiti richiedono un contratto scritto che dettaglia termini e condizioni.
  • Penale: In caso di inadempimento, sia i prestiti al consumo online che i prestiti personali possono prevedere una clausola penale, che deve essere chiaramente indicata nel contratto.

Come funziona il rimborso anticipato?

Il consumatore ha il diritto di rimborsare anticipatamente il credito, in parte o totalmente. In tal caso, ha diritto a una riduzione del costo totale del credito (art. 16 del D.Lgs. 141/2010).

Che cosa succede se non pago, in caso di inadempimento?

In caso di mancato pagamento delle rate, il finanziatore può avanzare una richiesta di risarcimento. Tuttavia, eventuali penali devono essere state specificate nel contratto e devono essere eque e reali.

È obbligatoria un’assicurazione sul prestito?

No, ma molte finanziarie la propongono. Se è obbligatoria, deve essere inclusa nel calcolo del TAEG (Guida aggiornata della Banca d’Italia sui prestiti al consumo). Molte banche e finanziarie suggeriscono o talvolta richiedono ai loro clienti di stipulare una polizza assicurativa al momento della sottoscrizione di un prestito personale. Scopri quanto è il costo dell’assicurazione su un mutuo.

Il motivo principale è proteggere sia il cliente sia l’istituto di credito da eventi imprevisti, come morte, invalidità o perdita d’impiego, che potrebbero compromettere la capacità del debitore di onorare gli impegni di rimborso.

Cosa si intende per “pratiche commerciali scorrette”?

Sono quelle pratiche che possono indurre in errore il consumatore o influenzare le sue scelte, come previsto dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).

È possibile trasferire il prestito a un altro intermediario?

Il consumatore ha il diritto di trasferire l’intero debito residuo a un altro intermediario, ma deve notificarlo al finanziatore originario (art. 17 del D.Lgs. 141/2010).

Cosa prevede la legge in caso di over-indebitamento?

Il D.Lgs. 69/2010 ha introdotto misure per la prevenzione e il trattamento dell’over-indebitamento dei consumatori, offrendo soluzioni come la rinegoziazione del debito.

Qual è la differenza tra prestito personale e prestito finalizzato?

Il prestito personale non è legato all’acquisto di un bene o servizio specifico. Il prestito finalizzato, invece, è direttamente collegato all’acquisto di un bene o servizio.

Ci sono limiti ai costi del prestito?

Sì, il TAEG non può superare il “tasso soglia” stabilito trimestralmente dalla Banca d’Italia, come previsto dalla Legge 108/1996.

È possibile rinegoziare un prestito al consumo?

Sì, è possibile rinegoziare le condizioni, ma bisogna verificare le condizioni proposte dall’intermediario e assicurarsi che siano convenienti.

Quali diritti proteggono il consumatore in caso di controversie?

In materia di tutela dei consumatori, la legislazione in molti paesi ha stabilito diversi diritti fondamentali. Il diritto di recesso, ad esempio, è una salvaguardia che permette ai consumatori di annullare un acquisto, specialmente per le transazioni online o concluse fuori dai locali commerciali, entro un certo periodo di tempo senza fornire una ragione specifica. Questo offre una protezione contro decisioni affrettate o compravendite che il consumatore potrebbe successivamente rimpiangere.

Un altro aspetto fondamentale è la garanzia legale. I consumatori hanno il diritto di aspettarsi che i prodotti acquistati siano conformi alla descrizione fornita dal venditore e che abbiano la qualità promessa. In caso contrario, il venditore ha l’obbligo di offrire soluzioni, come riparazioni o sostituzioni.

Oltre a questi, vi è una solida protezione contro pratiche commerciali ingannevoli o aggressive. Questo garantisce che i consumatori non siano indotti in errore da pubblicità fuorvianti o da tattiche di vendita a pressione. Correlato a ciò, il diritto all’informazione assicura che i venditori forniscano informazioni chiare e accurate sui loro prodotti o servizi.

Infine, la protezione nei contratti stipulati a distanza o fuori dai locali commerciali offre ai consumatori diritti speciali in termini di recesso e accesso a informazioni trasparenti. Questo garantisce che, anche quando non si interagisce direttamente in un ambiente di vendita fisico, i diritti dei consumatori siano salvaguardati.

Qual è la durata massima di un prestito al consumo?

Qual è la durata massima di un finanziamento di credito al consumo?

La durata di un prestito al consumo varia in base all’entità del finanziamento e alle condizioni stabilite dal prestatore. In Italia, comunque, è comune vedere prestiti al consumo che vanno da pochi mesi a 10 anni o più. È essenziale leggere attentamente il contratto per comprendere la durata esatta e le condizioni del prestito.

Esistono prestiti al consumo senza interessi?

Sì, alcuni prestiti al consumo possono essere proposti senza interessi, spesso come promozioni speciali per incentivare determinati acquisti, come elettrodomestici o automobili. Tuttavia, è fondamentale leggere attentamente le condizioni perché potrebbero esserci altre commissioni o costi.

Che cosa si intende per “prestiti a tasso zero”?

Un prestito a tasso zero significa che non verranno applicati interessi sul capitale prestato. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che il prestito sia totalmente gratuito. Potrebbero esserci costi accessori come commissioni di istruttoria o di gestione.

È possibile ottenere un prestito al consumo con cattivo credito?

Sì, è possibile, ma potrebbe essere più difficile. Le banche e le finanziarie eseguono verifiche sulla solvibilità del richiedente. In presenza di un cattivo storico creditizio, potrebbero essere applicati tassi di interesse più alti o potrebbero essere richieste garanzie aggiuntive.

Che cosa succede se non riesco a pagare le rate del mio prestito al consumo?

Se non riesci a pagare le rate del tuo prestito, potresti incorrere in penali e il tuo rating creditizio potrebbe essere negativamente influenzato. Inoltre, la finanziaria potrebbe avviare procedure di recupero crediti e, in ultima analisi, potrebbe portare la questione in tribunale.

Ci sono agevolazioni per i giovani o gli anziani che richiedono un prestito al consumo?

Alcune banche o istituti di credito possono offrire condizioni particolari o promozioni dedicate a determinate categorie di persone, come giovani o anziani. È sempre buona norma informarsi e confrontare le varie offerte presenti sul mercato.

Quali sono i rischi associati ai prestiti al consumo?

Il rischio principale per il consumatore è l’incapacità di rimborsare il prestito, che potrebbe portare a penali, costi aggiuntivi e danni al proprio rating creditizio. Per l’istituto di credito, il rischio è legato all’insolvenza del debitore.

Posso consolidare più prestiti al consumo in uno?

Sì, molte banche e finanziarie offrono soluzioni di consolidamento debiti, permettendo di unire più prestiti in un unico finanziamento, spesso con una rata mensile più bassa e una durata maggiore.

È possibile ottenere un prestito al consumo online?

Sì, molti istituti di credito offrono la possibilità di richiedere e gestire prestiti al consumo interamente online, rendendo il processo più veloce e semplice.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei prestiti al consumo?

I vantaggi includono la possibilità di ottenere finanziamenti rapidi per acquisti o esigenze immediate, con rateizzazioni fisse e periodi di rimborso flessibili. Gli svantaggi possono includere tassi di interesse relativamente alti, soprattutto se il rating creditizio del richiedente non è ottimale, e il rischio di indebitarsi eccessivamente.

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