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Resto al Sud 2.0 2026 bando fondo perduto: come funziona, requisiti Invitalia

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Resto al Sud 2.0 2026
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Resto al Sud 2.0 è l’incentivo pubblico gestito da Invitalia che sostiene la nascita di nuove imprese e attività professionali nel Mezzogiorno con contributi a fondo perduto fino al 100% e, se necessario, finanziamenti agevolati.

Si tratta di una misura di finanza agevolata altamente personalizzabile, pensata per giovani tra i 18 e i 34 anni (non compiuti) che vogliono creare un’attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.

Sono disponibili 356,4 milioni di euro a fondo perduto, e lo sportello per la compilazione e presentazione delle domande online è stato aperto dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025. Le domande vengono ammesse nei limiti delle risorse finanziarie disponibili

Indice Guida

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Resto al sud 2.0 e contributi a fondo perduto fino al 100%: come funziona l’incentivo

Resto al sud 2.0 come funziona

L’agevolazione si struttura in due modalità di accesso, distinte in base all’entità del progetto imprenditoriale. Per i programmi più snelli puoi ottenere un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, che diventa 50.000 euro se almeno il 20% delle spese riguarda innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale o servizi digitali.

È la soluzione ideale per chi apre un’attività libero-professionale, una microimpresa o un business da freelance. Se invece il progetto prevede investimenti più consistenti, puoi richiedere un contributo a fondo perduto fino al 75% per spese comprese tra 40.000 e 120.000 euro, oppure al 70% per progetti fino a 200.000 euro. L’agevolazione è cumulabile con un eventuale finanziamento a tasso zero, utile a coprire la parte restante del budget.

L’incentivo punta a sostenere progetti con un piano solido, capaci di generare valore nel territorio. Particolare attenzione viene riservata alle iniziative con forte impatto locale, orientate all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione o alla sostenibilità ambientale.

Cosa puoi finanziare con Resto al Sud 2.0

Cosa finanziare Resto al Sud 2.0

Il contributo copre tutte le spese di investimento necessarie all’avvio dell’attività. Rientrano macchinari, attrezzature, hardware e software, servizi specialistici, arredi funzionali, branding, sviluppo digitale e piccoli lavori di adeguamento dei locali. Viene premiata l’adozione di soluzioni digitali e green, con una maggiorazione di 10.000 euro per chi rispetta determinati requisiti in materia di innovazione o sostenibilità.

Restano escluse le spese per l’acquisto di immobili o terreni, affitti, leasing, consulenze fiscali o legali, costi per il personale, utenze e materie prime. Conoscere in anticipo cosa non è ammissibile evita errori di pianificazione che possono compromettere l’approvazione del progetto o l’erogazione dei fondi.

Tipologia di spesa È finanziabile? Note
Macchinari e attrezzature Per produzione, servizi, lavorazioni o logistica
Hardware e software Strumenti informatici, gestionali, piattaforme digitali
Arredi funzionali all’attività Solo se strettamente connessi all’operatività
Lavori di ristrutturazione o adeguamento Solo piccoli interventi; no ristrutturazioni integrali
Servizi specialistici Marketing, sviluppo digitale, branding, certificazioni
Consulenze da enti del Terzo Settore (ETS) ✅* Solo se legate a innovazione o sostenibilità, per accedere alla maggiorazione
Acquisto di immobili o terreni Spesa non ammessa
Affitto e leasing Non rientrano nei costi ammissibili
Costi per personale e stipendi Spesa corrente esclusa
Materie prime e semilavorati Ammessi solo per attività di trasformazione agricole
Utenze e spese correnti Non sono agevolabili
Consulenze legali, fiscali e per la domanda A carico del proponente

Come presentare la domanda Resto al sud 2.0 Invitalia

domanda Resto al sud 2.0 Invitalia

La domanda si presenta esclusivamente online tramite l’area riservata del sito di Invitalia, accedendo con SPID, CNS o CIE. Per completare la procedura sono necessari firma digitale, PEC e un business plan dettagliato, che includa cronoprogramma e preventivi di spesa.

Invitalia valuta le richieste seguendo l’ordine cronologico di invio e fornisce una risposta entro 90 giorni. Se la domanda viene approvata, è obbligatorio versare almeno il 10% del contributo totale su un conto corrente dedicato. Questo versamento attiva la prima fase del progetto e consente di accedere al tutoring obbligatorio, che accompagna l’impresa fino alla piena operatività.

Hai bisogno di supporto nella stesura del business plan, nella compilazione della domanda o nella scelta tra voucher e contributo a fondo perduto?
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Il valore aggiunto del tutoring obbligatorio

Resto al Sud 2.0 non si limita a erogare fondi. L’incentivo prevede un percorso di affiancamento tecnico e gestionale, articolato in quattro momenti chiave. Il supporto viene fornito da Invitalia sul piano tecnico e da ENM (Ente Nazionale Microcredito) per la parte gestionale, marketing e go-to-market.

Durante il primo incontro, che avviene da remoto, si allineano obiettivi, adempimenti e tempistiche. Entro sei mesi si tiene il secondo step per valutare l’avanzamento del progetto. Al termine degli investimenti, l’incontro in sede verifica installazioni, attrezzature e spese sostenute. Dopo un anno dalla fine dei finanziamenti si chiude con un incontro di verifica sulla continuità operativa dell’impresa.

Questo processo riduce i rischi, accelera i tempi di rendicontazione e aumenta le probabilità di successo a lungo termine.

Tempistiche e strategia:

A differenza di altri bandi pubblici, Resto al Sud 2.0 non prevede graduatorie. Le domande vengono valutate in base all’ordine di arrivo. Questo significa che la velocità di presentazione conta più dell’originalità dell’idea. Avere un business plan completo, realistico e già pronto prima dell’apertura dello sportello è la strategia migliore per accedere ai fondi disponibili.

Lo sportello per la presentazione delle domande è attivo dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025, con una dotazione complessiva di 356,4 milioni di euro a fondo perduto. Le richieste vengono valutate in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Prepara subito i documenti, definisci il tuo modello di business e verifica con un consulente se hai i requisiti per accedere alla maggiorazione di 10.000 euro.

Perché conviene attivarsi ora

Resto al Sud 2.0 è molto più di un incentivo economico. È un sistema di supporto integrato per chi vuole costruire un’impresa solida e duratura nel Sud Italia.

Offre fino al 100% di copertura a fondo perduto, garantisce affiancamento costante, incentiva l’innovazione e la digitalizzazione e si rivolge a una fascia fragile ma ricca di potenziale: giovani inoccupati, disoccupati, working poor e iscritti al programma GOL.

L’opportunità è concreta, ma le risorse sono limitate. Prepararsi ora significa entrare tra i primi e aumentare le possibilità di approvazione, riducendo gli intoppi burocratici.


Vuoi capire se puoi accedere e quanto puoi ottenere?

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Riepilogo e tabella

Voce Dettagli
Cos’è Incentivo di finanza agevolata per avviare attività nel Mezzogiorno con contributi a fondo perduto.
Obiettivo Avvio di lavoro autonomo, libera professione e imprese con percorso guidato e tutoring obbligatorio.
Territori Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Beneficiari Giovani 18–34 (35 non compiuti). Inoccupati, inattivi, disoccupati, GOL e working poor.
Dotazione 356,4 milioni di euro.
Strumenti Voucher a fondo perduto e contributo a fondo perduto per programmi di investimento.
Voucher Fino a 40.000 euro; 50.000 euro con maggiorazione.
Contributo 75% fino a 120.000 euro; 70% tra 120.000 e 200.000 euro.
Maggiorazione +10.000 € Se almeno 20% spese per beni/servizi innovativi (digitale/sostenibilità) oppure consulenze ETS con almeno 5.000 € dedicati.
Settori ammissibili Industria, artigianato, trasformazione prodotti agricoli, servizi, turismo, commercio, attività libero-professionali.
Esclusioni Produzione primaria in agricoltura, pesca, acquacoltura; acquisto terreni/immobili; affitti e leasing; consulenze legali/fiscali/tributarie e per la domanda; personale e utenze; materie prime e semilavorati.
Domanda Solo online su Invitalia con SPID/CNS/CIE, firma digitale e PEC.
Valutazione Entro 90 giorni in ordine cronologico; nessuna graduatoria.
Apertura sportello 15/10/2025.
Tutoring Invitalia (tecnico): 4 incontri; ENM (gestionale) per ingresso al mercato.
Versamento iniziale Almeno 10% dell’importo concesso su conto dedicato/vincolato.
Nota strategica Preparazione e velocità di invio fanno la differenza fino a esaurimento fondi.
Contatti Numero Verde 800 77 53 97 (lun–ven 9:00–18:00).

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