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Home Incentivi, Bandi e contributi

Fondo nuove competenze per le innovazioni 3 2026 come funziona?

Il FNC3 nel 2026 rimborsa il 100% dei contributi e il 60-100% della retribuzione per percorsi di formazione da 30-150 ore (20 per stagionali) su transizione digitale/green. Funziona tramite lo scorrimento delle graduatorie finanziato con 125,9 milioni extra nel 2026 (totale >1,15 mld).

Gennaio 15, 2026
in Incentivi, Bandi e contributi
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Il Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), ridenominato nel 2026 “Competenze per le innovazioni”, è un incentivo del Ministero del Lavoro cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus che sostiene le imprese nei percorsi formativi per transizione digitale ed ecologica rimborsando il costo del lavoro per le ore dedicate alla formazione dei dipendenti.

Attenzione (lettura 2026): lo sportello di presentazione delle istanze risulta aperto dal 10/02/2025 ma è da considerare chiuso se la finestra operativa è terminata; nel 2026 l’accesso avviene quindi prevalentemente tramite graduatorie e scorrimento delle domande già inviate, oppure in attesa di eventuali nuovi sportelli attivati con avvisi ufficiali. In ogni caso, la domanda è ammissibile solo se è stato sottoscritto prima dell’invio un accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro con data successiva al 03/12/2024.

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I percorsi formativi devono avere una durata compresa tra 30 e 150 ore per ciascun lavoratore (con una deroga a 20 ore per i lavoratori stagionali nei settori turismo e agricoltura) e devono concludersi con la richiesta di saldo entro 365 giorni dalla notifica di approvazione. Il rimborso a fondo perduto copre il 100% degli oneri previdenziali e assistenziali e il 60% della retribuzione oraria lorda, quota che può essere elevata all’80% per i progetti collettivi (Sistemi o Filiere) o al 100% per l’assunzione di categorie fragili come i disoccupati da almeno 12 mesi. Le attività formative devono riguardare ambiti strategici quali l’intelligenza artificiale, l’economia circolare, la sostenibilità ambientale e il welfare aziendale.

Indice Guida

  • Riepilogo Fondo competenze per le innovazioni
  • Finalità e Vantaggi Fondo Nuove Competenze 3 per le Aziende Italiane
    • Finalità Principali
    • Vantaggi per le Aziende Italiane
  • Destinatari e Requisiti di Accesso
    • Soggetti Beneficiari (Datori di Lavoro)
    • Destinatari della Formazione (Lavoratori)
    • Requisiti di Accesso e Ammissibilità
  • Tipologie di Interventi Ammissibili
    • 1. Sistemi Formativi
    • 2. Filiere Formative
    • 3. Singoli Datori di Lavoro
    • Regole comuni e vincoli operativi
  • Come Presentare le Domande al Fondo Nuove Competenze 3
    • Tempistiche e Piattaforma di Invio
    • Procedura Operativa Passo dopo Passo
    • Gestione delle Istanze Collettive (Sistemi e Filiere)
    • Fasi Successive all’Invio
  • Guida all’Uso della Piattaforma MyANPAL per il Fondo Nuove Competenze
    • 1. Accesso e Profilazione
    • 2. Inserimento dei Dati e Documentazione
    • 3. Procedure per Progetti Collettivi (Sistemi e Filiere)
    • 4. Gestione Post-Invio e Assistenza
  • Casi Pratici e FAQ sul Fondo Nuove Competenze 3
    • Casi Pratici e Scenari Operativi
    • FAQ – Domande Frequenti
  • Prossimi Passi per Accedere al Fondo per le innovazioni

Riepilogo Fondo competenze per le innovazioni

Riepilogo Fondo competenze per le innovazioni

Il Fondo Nuove Competenze per le Innovazioni 3 (FNC3) 2026 funziona come uno strumento di politica attiva che consente ai datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica, di rimodulare l’orario di lavoro per destinare parte delle ore alla formazione dei lavoratori su transizione digitale e transizione ecologica, ottenendo in cambio il rimborso del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali e una copertura della retribuzione compresa tra il 60% e il 100%, per percorsi formativi della durata 30–150 ore (ridotte a 20 ore per i lavoratori stagionali);

l’accesso avviene tramite graduatorie finanziate e loro scorrimento, sostenuto da una dotazione complessiva superiore a 1,15 miliardi di euro, con la possibilità di un nuovo sportello nel corso del 2026, ed è subordinato alla stipula di un accordo sindacale successivo al 3 dicembre 2024 e alla certificazione finale delle competenze acquisite, necessaria per la rendicontazione e il saldo del contributo.

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Caratteristica Dettaglio
Nome della Misura Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3) / Competenze per le innovazioni
Periodo Presentazione Domande Dal 10 febbraio 2025 al 10 aprile 2025
Data Accordo Sindacale Deve essere sottoscritto successivamente al 3 dicembre 2024
Dotazione Finanziaria Oltre 1 miliardo di euro (731 milioni iniziali + integrazione di 125,9 milioni a gennaio 2026)
Durata Formazione (per lavoratore) Tra 30 e 150 ore
(deroga a 20 ore per stagionali nei settori turismo e agricoltura)
Rimborso Oneri Previdenziali 100% dei contributi previdenziali e assistenziali
Rimborso Retribuzione Oraria 60% (standard);
80% per Sistemi/Filiere;
100% per disoccupati da almeno 12 mesi
Importo Massimo Progetto 2 mln € (Singoli);
8 mln € (Filiere PMI);
12 mln € (Sistemi con Big Player)
Ambiti Formativi Transizione digitale, IA, Sostenibilità, Economia circolare,
Transizione ecologica, Efficienza energetica, Welfare
Anticipazione e Saldo Anticipo del 40% (con fidejussione);
Saldo entro 365 giorni dall’approvazione
Frequenza Minima Obbligatoria Almeno il 75% delle ore previste per ciascun lavoratore

Finalità e Vantaggi Fondo Nuove Competenze 3 per le Aziende Italiane

Il Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), noto anche come “Competenze per le innovazioni“, rappresenta un pilastro strategico delle politiche attive del lavoro in Italia, inserendosi nella Missione 5 del PNRR per rispondere alla sfida della transizione gemella (digitale ed ecologica).

Finalità Principali

L’obiettivo centrale della misura è sostenere le imprese nell’adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi richiesti dal mercato globale. Nello specifico, le finalità includono:

  • Accompagnamento alle transizioni: Supportare lo sviluppo di competenze specialistiche in ambiti come l’intelligenza artificiale, l’economia circolare, la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico.
  • Contrasto all’obsolescenza professionale: Prevenire la perdita di valore del capitale umano già in forza, aggiornandone le competenze per renderlo resiliente ai cambiamenti tecnologici.
  • Promozione dell’occupazione: Favorire l’inserimento lavorativo attraverso premialità per l’assunzione di soggetti disoccupati.
  • Integrazione tra imprese: Incentivare la creazione di reti attraverso i “Sistemi” e le “Filiere Formative”, democratizzando l’accesso alla formazione anche per le realtà più piccole.
  • Standardizzazione e trasparenza: Allineare la formazione a quadri di riferimento europei (come DigComp o ESCO) e nazionali (Decreto 115/2024), garantendo che le competenze acquisite siano formalmente certificate e riconosciute.

Vantaggi per le Aziende Italiane

Le imprese che accedono al Fondo possono beneficiare di significativi vantaggi economici e organizzativi:

  • Rimborso del costo del lavoro: Il Fondo eroga contributi a fondo perduto che coprono il 100% degli oneri previdenziali e assistenziali e una quota della retribuzione oraria lorda destinata alla formazione.
    • La quota di retribuzione rimborsata è normalmente del 60%, ma può salire all’80% per progetti collettivi (Sistemi e Filiere).
    • Il rimborso può raggiungere il 100% per l’assunzione di disoccupati da almeno 12 mesi o per apprendistati di alta formazione.
  • Bonus Assunzioni: Sono previsti incentivi economici diretti, come 800 euro per ogni disoccupato assunto a tempo indeterminato e 300 euro per le assunzioni stagionali nei settori turismo e agricoltura.
  • Sostegno al flusso di cassa: Le aziende possono richiedere un anticipo del 40% del contributo approvato previa presentazione di una fidejussione, facilitando l’avvio delle attività senza gravare immediatamente sul bilancio.
  • Sinergia con i Fondi Interprofessionali (FPI): L’integrazione tra FNC e FPI permette alle aziende di coprire sia il costo del personale (tramite il Fondo) sia i costi diretti della formazione come docenza e materiali (tramite il FPI), offrendo di fatto formazione gratuita.
  • Semplificazione amministrativa: Il ricorso al metodo dei costi standard per la rendicontazione riduce l’onere burocratico, eliminando la necessità di presentare fatture analitiche per le spese del personale.
  • Miglioramento del clima aziendale: La sottoscrizione dell’accordo di rimodulazione dell’orario con i sindacati rappresenta un’opportunità per condividere obiettivi di crescita a lungo termine e migliorare il benessere organizzativo.

Destinatari e Requisiti di Accesso

L’accesso al Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), ridenominato “Competenze per le innovazioni“, è disciplinato da precisi criteri soggettivi e oggettivi che riguardano sia le tipologie di datori di lavoro ammissibili, sia le categorie di lavoratori coinvolti nei percorsi di upskilling e reskilling.

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Soggetti Beneficiari (Datori di Lavoro)

Possono accedere ai contributi del Fondo tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica, a prescindere dal settore economico di appartenenza. L’accesso è strutturato attraverso tre linee d’intervento differenziate:

  • Singoli datori di lavoro: Aziende che presentano piani interni coinvolgendo almeno 3 lavoratori.
  • Filiere formative: Reti di micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano in distretti territoriali o catene produttive, con un raggruppamento minimo di 5 datori di lavoro e almeno 10 lavoratori totali.
  • Sistemi formativi: Aggregazioni guidate da grandi imprese (Big Player) che devono coinvolgere almeno 3 datori di lavoro e un minimo di 100 lavoratori complessivi.

Destinatari della Formazione (Lavoratori)

La platea dei destinatari è stata ampliata rispetto alle precedenti edizioni, includendo non solo il personale già in forza ma anche soggetti in fase di inserimento:

  • Lavoratori dipendenti: Inclusi i lavoratori assunti con contratto di somministrazione (l’istanza è presentata dall’agenzia di somministrazione).
  • Apprendisti: Nello specifico, quelli assunti con contratto di apprendistato di terzo livello (alta formazione e ricerca).
  • Disoccupati da almeno 12 mesi: Se assunti con contratto a tempo indeterminato o apprendistato prima dell’avvio della formazione; per questa categoria il rimborso della retribuzione è del 100%.
  • Lavoratori stagionali: Operanti nei settori del turismo e dell’agricoltura, per i quali è prevista una durata minima formativa ridotta a 20 ore.
  • Soggetti pre-selezionati: Disoccupati coinvolti nel progetto che, se assunti per almeno il 70% del gruppo entro il saldo, generano una premialità di 800 euro per l’azienda.

Requisiti di Accesso e Ammissibilità

Perché l’istanza sia considerata ammissibile, l’azienda deve rispettare rigorosi requisiti amministrativi e operativi:

  1. Accordo Collettivo di Rimodulazione: Deve essere sottoscritto con le rappresentanze sindacali (RSA/RSU o territoriali) in data successiva al 3 dicembre 2024. L’accordo deve contenere l’analisi dei fabbisogni, il numero di ore destinate alla formazione e l’elenco nominativo dei lavoratori.
  2. Regolarità Aziendale: Il datore di lavoro deve essere in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e assistenziali (DURC regolare) e non deve avere contenziosi con Sviluppo Lavoro Italia S.p.A..
  3. Ambiti Formativi: La formazione deve essere tassativamente orientata alle transizioni digitale ed ecologica, coprendo aree quali intelligenza artificiale, sostenibilità, economia circolare ed efficientamento energetico.
  4. Monte Ore: Ogni lavoratore deve svolgere tra un minimo di 30 e un massimo di 150 ore di formazione (deroga a 20 ore per gli stagionali).
  5. Enti Erogatori: La formazione deve essere affidata a enti accreditati (regionali/nazionali), università o centri di ricerca; in caso di formazione interna, almeno il 60% delle ore deve essere coperto da docenti esterni professionisti.

Tipologie di Interventi Ammissibili

Il Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), ridenominato “Competenze per le innovazioni“, adotta una struttura tripartita per l’erogazione dei contributi, differenziando gli interventi in base alla complessità dell’aggregazione aziendale e alla natura del soggetto proponente. Le tre tipologie di intervento ammissibili sono dettagliate come segue:

1. Sistemi Formativi

Questa linea di intervento è destinata a gruppi di imprese caratterizzati dalla presenza di almeno un grande datore di lavoro, definito “Big Player“, che funge da capofila del sistema.

  • Composizione: Il raggruppamento deve includere almeno tre datori di lavoro, compresa la Big Player capofila e almeno altri due datori di lavoro (sono ammesse anche società controllate).
  • Requisiti dei partecipanti: Il progetto deve coinvolgere complessivamente almeno 100 lavoratori. Esiste un vincolo di distribuzione: i dipendenti della capofila possono rappresentare al massimo il 60% del totale, mentre almeno il 40% deve provenire dagli altri datori di lavoro del gruppo.
  • Contributo e Risorse: Il contributo massimo riconoscibile è di 12 milioni di euro per istanza. A questa tipologia è riservato il 25% della dotazione finanziaria totale (circa 182,5 milioni di euro).
  • Mantenimento requisiti: Per ottenere il saldo, devono restare attivi almeno 3 datori di lavoro e almeno 90 lavoratori devono aver concluso il percorso.

2. Filiere Formative

Questa tipologia si rivolge a sistemi organizzati di micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano in distretti territoriali, specializzazioni produttive o reti con una vocazione economica comune.

  • Composizione: Il raggruppamento deve essere formato da almeno cinque datori di lavoro, nessuno dei quali può essere classificato come grande impresa. È comunque necessaria l’individuazione di un capofila.
  • Requisiti dei partecipanti: Devono essere coinvolti almeno 10 lavoratori totali. Per garantire l’eterogeneità, il numero di lavoratori di ogni singola azienda non può superare il 25% del totale dei partecipanti alla filiera.
  • Contributo e Risorse: Il contributo massimo per progetto è fissato a 8 milioni di euro. Anche alle filiere è destinato il 25% delle risorse complessive.
  • Mantenimento requisiti: Al momento del saldo, devono risultare ancora in rete almeno 5 datori di lavoro e almeno 9 lavoratori devono aver completato la formazione.

3. Singoli Datori di Lavoro

Questa linea è dedicata alle singole aziende che intendono sviluppare piani formativi esclusivamente per i propri dipendenti.

  • Requisiti minimi: L’istanza deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori.
  • Contributo e Risorse: Il contributo massimo riconoscibile per ogni singola istanza è di 2 milioni di euro. Per favorire l’accesso diffuso alla misura, a questa categoria è riservato il 50% della dotazione finanziaria totale (circa 365 milioni di euro).

Regole comuni e vincoli operativi

  • Ogni datore di lavoro può presentare una sola istanza di contributo, scegliendo tra le tre tipologie sopra descritte.
  • Per le istanze collettive (Sistemi e Filiere), le aziende non devono necessariamente assumere forme contrattuali formali come raggruppamenti temporanei di imprese (RTI) o associazioni di scopo.
  • Nelle aggregazioni, la capofila ha il compito di caricare sulla piattaforma tutti i percorsi formativi, mentre i singoli datori di lavoro associati creano la propria istanza selezionando i percorsi di pertinenza.
  • Il requisito della composizione minima deve persistere fino alla conclusione del progetto; i datori di lavoro possono recedere, ma se il numero scende sotto la soglia minima prevista per quella tipologia, l’istanza decade.

Come Presentare le Domande al Fondo Nuove Competenze 3

La presentazione delle domande per il Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), ridenominato “Competenze per le innovazioni”, segue una procedura interamente telematica e rigorosa, basata su termini perentori e requisiti documentali specifici.

Tempistiche e Piattaforma di Invio

Le istanze possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 10 febbraio 2025 e fino al termine ultimo del 10 aprile 2025. La gestione delle domande avviene esclusivamente tramite la piattaforma digitale messa a disposizione dal Ministero del Lavoro, storicamente nota come MyANPAL (ora confluita nel Portale Nazionale Giovani, Donne e Lavoro). È fondamentale il criterio cronologico di invio, poiché il bando opera con una logica “a sportello” fino a esaurimento delle risorse per tipologia di intervento e categoria di regione.

Procedura Operativa Passo dopo Passo

L’iter per le aziende si articola nelle seguenti fasi critiche:

  1. Sottoscrizione dell’Accordo Collettivo: Prima di presentare la domanda, è indispensabile aver siglato un accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro con le rappresentanze sindacali (RSA/RSU o territoriali) in data successiva al 3 dicembre 2024.
  2. Registrazione e Profilazione: Il legale rappresentante o un suo delegato deve accedere alla piattaforma tramite SPID, CIE o CNS per verificare e aggiornare i dati anagrafici dell’azienda.
  3. Inserimento dei Dati dei Lavoratori: Bisogna caricare l’elenco dei destinatari, anche tramite caricamento massivo (file .xlsx), specificando per ciascuno il codice fiscale, le ore di formazione previste e il costo del lavoro stimato.
  4. Caricamento Documentazione Obbligatoria: Devono essere allegati in formato digitale:
    • L’accordo collettivo di rimodulazione sottoscritto.
    • Il progetto formativo dettagliato, che deve essere coerente con gli ambiti di innovazione (digitale, ecologica, AI, ecc.).
    • L’eventuale atto di delega se la domanda non è presentata direttamente dal legale rappresentante.
  5. Invio e Protocollo: Dopo aver chiuso l’istanza e verificato la completezza, si procede all’invio telematico che genera il numero di protocollo cronologico.

Gestione delle Istanze Collettive (Sistemi e Filiere)

Per i progetti che coinvolgono più datori di lavoro, la procedura prevede un coordinamento specifico:

  • La capofila carica in piattaforma tutti i percorsi formativi del programma comune.
  • Ogni datore di lavoro partecipante accede alla piattaforma per creare la propria istanza individuale, selezionando i percorsi di sua pertinenza dall’elenco caricato dalla capofila.
  • Solo quando tutti i datori di lavoro hanno completato i propri inserimenti, la capofila può procedere all’invio dell’istanza di Sistema o di Filiera.

Fasi Successive all’Invio

Una volta approvata l’istanza, l’azienda riceve una notifica via PEC. Da quel momento, ha 60 giorni di tempo per richiedere l’anticipazione del 40% del contributo, previa presentazione di una fidejussione bancaria o assicurativa secondo lo schema ministeriale. Le attività formative devono concludersi e la richiesta di saldo deve essere presentata entro un termine perentorio di 365 giorni dalla data di approvazione.

Guida all’Uso della Piattaforma MyANPAL per il Fondo Nuove Competenze

L’utilizzo della piattaforma digitale MyANPAL (attualmente confluita nel Portale Nazionale Giovani, Donne e Lavoro) è il canale esclusivo e obbligatorio per la gestione delle istanze relative al Fondo Nuove Competenze 3. La procedura di presentazione delle domande è attiva dal 10 febbraio 2025 al 10 aprile 2025 e segue un rigoroso ordine cronologico di arrivo.

Di seguito sono illustrati i passaggi operativi e i requisiti tecnici per l’uso corretto del portale:

1. Accesso e Profilazione

  • Modalità di accesso: Il legale rappresentante dell’azienda o un suo delegato deve accedere all’area riservata utilizzando esclusivamente credenziali SPID, CIE o CNS.
  • Verifica dati: Una volta effettuato l’accesso, è necessario verificare e, se necessario, aggiornare la profilazione anagrafica del datore di lavoro.
  • Registrazione Enti: Tutti gli enti coinvolti (titolati, accreditati o specialistici) devono essere preventivamente registrati nell’anagrafica del sistema informativo ministeriale per poter essere associati ai percorsi formativi.

2. Inserimento dei Dati e Documentazione

  • Dati dei Lavoratori: La piattaforma consente l’inserimento manuale o il caricamento massivo (file .xlsx) dei codici fiscali dei lavoratori, specificando per ciascuno le ore di formazione previste e la stima del costo del lavoro.
  • Stato di Disoccupazione: Per i destinatari disoccupati o stagionali, il sistema verifica automaticamente la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) registrata nel sistema informativo.
  • Allegati Obbligatori: È necessario caricare digitalmente l’accordo collettivo di rimodulazione (firmato dopo il 3 dicembre 2024), il progetto formativo dettagliato e l’eventuale delega.

3. Procedure per Progetti Collettivi (Sistemi e Filiere)

Il portale prevede una gestione specifica per le aggregazioni di imprese:

  • Il Capofila: Carica sulla piattaforma l’intero programma formativo comune e tutti i relativi percorsi.
  • I Partecipanti: Ogni datore di lavoro aderente deve accedere individualmente per creare la propria istanza, selezionando dall’elenco caricato dal capofila i percorsi di propria pertinenza.
  • Invio Finale: Solo dopo che tutti i partecipanti hanno chiuso le proprie istanze individuali, il capofila può procedere all’invio dell’istanza di sistema o di filiera.

4. Gestione Post-Invio e Assistenza

  • Protocollo: All’invio, il sistema genera un numero di protocollo che determina la posizione in graduatoria cronologica per tipologia di intervento e regione.
  • Variazioni: Eventuali modifiche (come il cambio dell’ente formatore o dei destinatari) devono essere comunicate e gestite tramite appositi moduli di assistenza presenti sulla piattaforma.
  • Comunicazioni: Tutte le notifiche ufficiali, incluse le approvazioni o le richieste di integrazione (da evadere entro 20 giorni), vengono inviate all’indirizzo PEC indicato sul portale.

Nota informativa: Le fonti indicano che le istruzioni tecniche dettagliate e i manuali d’uso aggiornati sono reperibili nella sezione “Materiali utili” della pagina dedicata al FNC sul sito del Ministero del Lavoro. Si raccomanda di consultare periodicamente i canali ufficiali per eventuali aggiornamenti tecnici sulla piattaforma.

Casi Pratici e FAQ sul Fondo Nuove Competenze 3

Sulla base delle fonti fornite e della cronologia della nostra conversazione, ecco un approfondimento strutturato su casi pratici e domande frequenti (FAQ) relativi al Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), ridenominato “Competenze per le innovazioni”.

Casi Pratici e Scenari Operativi

1. Caso di Assunzione di Categorie Fragili (Bonus Occupazionali) Un’azienda che decide di formare e poi assumere soggetti disoccupati può accedere a premialità significative.

  • Disoccupati da oltre 12 mesi: Se assunti con contratto a tempo indeterminato o apprendistato di 3° livello prima dell’avvio della formazione, il Fondo rimborsa il 100% della retribuzione oraria (anziché il 60% standard).
  • Premialità per Pre-selezione: Se l’azienda inserisce nel progetto soggetti disoccupati pre-selezionati e ne assume almeno il 70% entro la richiesta di saldo, riceve un bonus una tantum di 800 euro per ogni assunto.

2. Caso delle Imprese Stagionali (Turismo e Agricoltura) Le imprese che operano in questi settori godono di una disciplina semplificata.

  • Minimo Ore Ridotto: La durata minima della formazione scende a 20 ore (anziché 30).
  • Accordo Sindacale: Se il piano formativo coinvolge esclusivamente lavoratori stagionali disoccupati da assumere, l’accordo sindacale non è obbligatorio.
  • Bonus Assunzione: È previsto un contributo di 300 euro per ogni lavoratore stagionale assunto per almeno 120 giorni.

3. Caso di Formazione Interna (Academy Aziendali) Un datore di lavoro può erogare la formazione direttamente se possiede una struttura formativa interna identificabile nell’organigramma.

  • Vincolo dei Docenti: Almeno il 60% delle ore di docenza deve essere affidato a professionisti esterni con esperienza triennale. In nessun caso è ammessa formazione erogata esclusivamente da personale dipendente senza supporto esterno qualificato.

FAQ – Domande Frequenti

Quando può iniziare effettivamente la formazione? La formazione può iniziare esclusivamente dopo la notifica di approvazione dell’istanza da parte del Ministero. Qualsiasi attività formativa avviata prima della delibera di ammissione comporta il rigetto della domanda.

Cosa succede se il budget della mia Regione è esaurito? Il sistema informa l’azienda dell’insufficienza di budget. Il datore di lavoro può scegliere di:

  1. Proseguire comunque, assumendosi il rischio di un contributo parziale;
  2. Escludere i lavoratori delle sedi operative situate nelle regioni senza fondi;
  3. Rinunciare all’istanza.

Posso modificare l’elenco dei lavoratori dopo aver inviato la domanda? Sì, ma con dei limiti. La variazione dei destinatari è possibile dopo il parere della Regione e prima dell’invio del piano ai Fondi Interprofessionali (FPI), entro 20 giorni dalla comunicazione ministeriale. L’accordo sindacale deve essere integrato per riflettere i nuovi nominativi.

Qual è la soglia minima di frequenza per ottenere il rimborso? Ciascun lavoratore deve frequentare almeno il 75% delle ore di formazione previste nel percorso. Se la frequenza scende sotto questa soglia (o sotto il minimo di 30/20 ore), il contributo per quel lavoratore non viene riconosciuto.

L’accordo sindacale può essere datato 2024? Sì, a condizione che sia stato sottoscritto a partire dal 3 dicembre 2024, data di pubblicazione del Decreto Interministeriale. Accordi siglati in date antecedenti non sono validi per l’accesso al FNC3.

È obbligatorio essere iscritti a un Fondo Interprofessionale (FPI)? No, ma se l’azienda è iscritta a un FPI che partecipa all’iniziativa, è obbligatorio indicarlo nell’istanza. In caso contrario, l’azienda può partecipare come “No-Fondo” ma dovrà gestire autonomamente i costi della docenza o ricorrere ad altre fonti di finanziamento (es. voucher regionali).

Prossimi Passi per Accedere al Fondo per le innovazioni

Per accedere al Fondo Nuove Competenze 3 (FNC3), ridenominato “Competenze per le innovazioni“, le imprese devono seguire un percorso articolato in fasi precise, dalla preparazione strategica alla rendicontazione finale.

I passi fondamentali per la partecipazione sono i seguenti:

  1. Analisi dei Fabbisogni e Progettazione: Le aziende devono preventivamente mappare le competenze esistenti e individuare i gap tecnologici legati ai processi di innovazione, come l’intelligenza artificiale o l’economia circolare. Il progetto formativo deve essere coerente con le transizioni digitale ed ecologica.
  2. Sottoscrizione dell’Accordo Sindacale: È indispensabile siglare un accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro con le rappresentanze sindacali (RSA/RSU o territoriali). Tale accordo deve essere sottoscritto in data successiva al 3 dicembre 2024 e deve contenere i fabbisogni formativi, l’elenco dei lavoratori coinvolti (codici fiscali e regioni) e il monte ore.
  3. Registrazione e Profilazione: Il legale rappresentante deve accedere tramite SPID/CIE/CNS al portale del Ministero (ex MyANPAL) per verificare i dati aziendali e registrare gli enti formatori.
  4. Presentazione dell’Istanza: Le domande possono essere inviate esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 10:00 del 10 febbraio 2025 ed entro il termine perentorio del 10 aprile 2025. La valutazione segue l’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse per tipologia di intervento e regione.
  5. Avvio della Formazione e Anticipo: Le attività formative possono iniziare solo dopo la notifica di approvazione dell’istanza. Entro 60 giorni dall’ammissione, l’azienda può richiedere un’anticipazione del 40% del contributo, previa presentazione di una fidejussione bancaria o assicurativa.
  6. Erogazione e Certificazione: I percorsi formativi (da 30 a 150 ore per lavoratore) devono concludersi con il rilascio delle attestazioni delle competenze da parte di enti titolati o accreditati.
  7. Richiesta di Saldo: La rendicontazione finale e la richiesta di saldo devono essere presentate tramite la piattaforma entro 365 giorni dalla data di approvazione dell’istanza. Per ottenere il rimborso integrale, ogni lavoratore deve aver frequentato almeno il 75% delle ore previste.

Tutte le fonti ministeriali, indicano inoltre che, a seguito di un ulteriore stanziamento di 125,9 milioni di euro a gennaio 2026, il Ministero sta gestendo lo scorrimento delle graduatorie per le istanze precedentemente non finanziate, con la possibilità di apertura di nuove finestre di accesso nella seconda metà del 2026 in base alla capacità di spesa residua del PNRR.

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