Hai fra i 18 e i 35 anni compiuti, risiedi nel centro-nord Italia e il tuo sogno è diventare un lavoro autonomo; fare la libera professione; aprire una partita iva, un’impresa individuale o una società? Il voucher o contributo a fondo perduto Autoimpiego Centro-Nord di Invitalia ti permette di investire in attrezzature, software, arredi e in lavori per il tuo nuovo locale con il programma di investimenti Autoimpiego Centro-Nord di Invitalia.
Questo programma di finanziamento ti dà tre “tagli” di beneficio in base al totale spese: puoi puntare ad un contribututo a fondo perduto del 100% fino a 30.000 € (e fino a 40.000 € con maggiorazione), oppure scegliere il contributo in percentuale sugli investimenti, che copre il 65% dei costi ammissibili se il tuo programma resta entro 120.000 €, mentre se il budget sale oltre 120.000 € e arriva fino a 200.000 € la copertura scende al 60%.
In pratica conviene ragionare così: sotto i 120k la misura “spinge” di più in percentuale, tra 120k e 200k continua a sostenere ma con aliquota più bassa, ricordando che il voucher non è un “100% automatico” perché è un importo massimo (30–40k) e che le opere edili hanno vincoli specifici di ammissibilità e limiti.
Indice Guida
Tabella riepilogativa e podcast
Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia) è un incentivo pensato per i giovani under 35 e ha come obiettivo quello di favorire la creazione di nuove imprese (lavoro autonomo, libera professione o impresa) nelle regioni del Centro-Nord. Se il tuo piano è investire in attrezzature, software, arredi o (in alcuni casi) ristrutturazione locale, l’aiuto può arrivare a 30–40k con voucher (100%) oppure con investimenti fra 40-120K il contributo copre il 65% dei costi per programmi fino a 200k.
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| Campo | Valore (da compilare) |
|---|---|
| Titolo incentivo / Bando | Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia) |
| Forma di agevolazione | Fondo perduto: voucher (fino a 30.000€ / 40.000€ con maggiorazione) oppure contributo su programmi di investimento (65% fino a 120.000€; 60% tra 120.000€ e 200.000€) |
| Stanziamento incentivo | 219.600.000€ |
| Beneficiari | Giovani 18–35 anni (35 non compiuti) inoccupati/inattivi/disoccupati; disoccupati GOL; working poor (secondo definizioni/criteri della misura) |
| Tipologia soggetto | Lavoro autonomo; libera professione; impresa individuale; società (SNC, SAS, SRL/SRLS); cooperativa; STP |
| Regione | Piemonte; Valle d’Aosta; Liguria; Lombardia; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Trentino-Alto Adige; Emilia-Romagna; Toscana; Lazio; Umbria; Marche |
| Ambito territoriale | Centro-Nord (12 Regioni ammesse) |
| Settore | Industria; artigianato; trasformazione (da agricoltura/pesca/acquacoltura); servizi; turismo; commercio; attività libero-professionali |
| Obiettivi / Finalità | Favorire la creazione di nuove iniziative economiche e l’autoimpiego per giovani under 35 nel Centro-Nord |
| Stato | Attivo (procedura a sportello fino a esaurimento fondi) |
| Data apertura | 15/10/2025 (ore 12:00) |
| Data chiusura | Non prevista (fino a esaurimento risorse) |
| Agevolazione concedibile | Voucher a fondo perduto fino a 30.000€ (fino a 40.000€ con maggiorazione) oppure contributo a fondo perduto 65% su investimenti fino a 120.000€; 60% su investimenti 120.000€–200.000€ (contributo massimo 120.000€) |
| Requisiti chiave / ammissibilità | Età 18–35 (35 non compiuti); status ammesso (inoccupato/inattivo/disoccupato/GOL/working poor); iniziativa formalizzata nel mese della domanda o nel mese precedente; iniziativa inattiva alla data di domanda; nei 6 mesi precedenti non socio/titolare di attività con ATECO identico fino alla terza cifra; nelle società: controllo (50% + 1) e amministrazione in capo ai giovani con requisiti |
| Tipologia interventi / progetti ammessi | Avvio di lavoro autonomo, libera professione o impresa; programmi di spesa per dotazioni strumentali, IT/digitale, immateriali e (solo per contributo su investimenti) ristrutturazioni/manutenzione straordinaria della sede entro limiti |
| Spesa ammessa | Voucher: spese fino al massimale (30.000€ o 40.000€). Programmi di investimento: 1€–200.000€ (con intensità 65% fino a 120.000€; 60% tra 120.000€ e 200.000€) |
| Costi ammessi | Macchinari/impianti/attrezzature/arredi nuovi; programmi informatici e servizi IT-TLC; immobilizzazioni immateriali (sviluppo prodotti/servizi/processi, portali web promozionali, visual/digital brand, marchi/denominazioni); consulenze tecnico-specialistiche da ETS (entro limiti previsti); opere edili solo per contributo su investimenti e max 50% delle spese ammesse |
| Modalità di presentazione | Domanda online su piattaforma Invitalia con SPID/CNS/CIE; firma digitale; PEC; invio da titolare/legale rappresentante (compilazione delegabile) |
| Documentazione richiesta | Domanda e DSAN; documento identità; atto costitutivo/statuto (società) o documentazione P.IVA (autonomi/professionisti/ditte); descrizione iniziativa (voucher); piano di impresa (contributo e, post-ammissione, anche per voucher); DSAN antiriciclaggio; DSAN casellario/procedure concorsuali; DSAN cooperative (se pertinente); eventuale attestazione ENM e documentazione conto vincolato/dedicato |
| Criteri di valutazione / punteggio | Valutazione a sportello in ordine cronologico; istruttoria entro 90 giorni; possibile considerazione di elementi di premialità secondo regole/FAQ della misura |
| Tempistiche graduatoria / erogazione | Nessuna graduatoria (sportello). Esito entro 90 giorni. Post-ammissione: entro 30 giorni invio documentazione per tutoring (conto vincolato/dedicato con almeno 10% e titolo sede; piano di impresa per voucher). Tutoring obbligatorio (4 incontri). Vincolo beni: 3 anni dal completamento del programma di spesa |
| Ultimo aggiornamento | 06/01/2026 |
| Note operative | Spese ammissibili solo dopo la domanda; IVA non agevolabile; beni solo nuovi di fabbrica; opere edili solo per contributo su investimenti e con limite 50%; conservare tracciabilità pagamenti e titoli di spesa per richiesta di erogazione |
Requisiti soggettivi e Territorio ammesso
I requisiti soggettivi per il programma di finanziamenti di Invitalia, Autoimpiego Centro-Nord (validi alla data di presentazione della domanda) prevedono che il/la proponente – uomo o donna (incluse quindi le giovani donne) – abbia 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti e sia inoccupato/inattivo/disoccupato, oppure disoccupato GOL, oppure working poor secondo le definizioni e verifiche riportate nelle FAQ ufficiali.
Per evitare “repliche” di attività già svolte, nei 6 mesi precedenti la domanda non devi risultare socio/titolare di un’attività con codice ATECO identico fino alla terza cifra rispetto a quello dell’iniziativa proposta. Il territorio ammesso è il Centro-Nord, con sede operativa in una delle seguenti Regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche. Nel caso la tua regione non fosse presente, scopri il programma di finanziamento Resto al Sud 2.0.
| Requisito | Cosa significa in pratica |
|---|---|
| Età | 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti. |
| Condizione ammessa | Inoccupato / inattivo / disoccupato / disoccupato GOL / working poor (secondo definizioni e verifiche previste nelle FAQ ufficiali). |
| Vincolo ATECO (6 mesi) | Nei 6 mesi precedenti la domanda non devi risultare socio/titolare di attività con ATECO identico fino alla terza cifra rispetto all’iniziativa proposta. |
Domande frequenti
- Qual è il principale requisito anagrafico?
Avere tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti (under 35). - Quale forma giuridica NON è ammessa?
Società per azioni (S.p.A.) (non rientra tra le forme ammesse). - Quando il voucher può aumentare da 30.000€ a 40.000€?
In caso di maggiorazione richiesta in domanda, ad esempio se almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni/servizi innovativi (tecnologico-digitale) o sostenibilità/risparmio energetico, oppure se una quota della maggiorazione è destinata a consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS (secondo le condizioni previste nelle FAQ). - Quale settore è esplicitamente ESCLUSO?
Le attività di produzione primaria nei settori agricoltura, pesca e acquacoltura. - Qual è il contributo massimo per un investimento di 150.000€?
L’investimento rientra nella fascia 120.000€–200.000€: contributo 60% = 90.000€. - Cosa deve fare l’impresa entro 30 giorni dall’ammissione?
Inviare la documentazione propedeutica al primo incontro di tutoring: versamento di almeno il 10% dell’importo concesso sul conto vincolato/dedicato, titolo di disponibilità della sede operativa (locazione/comodato ecc.), ed eventuali titoli/abilitazioni o prova di avvio dell’iter; solo per il voucher va inviato anche il piano di impresa. - Quale spesa NON è ammissibile?
IVA / imposte (non sono in alcun caso agevolabili). - Come vengono valutate le domande?
A sportello: Invitalia valuta entro 90 giorni dall’invio, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili; non sono previste graduatorie. - Condizione sulla costituzione/formalizzazione dell’attività?
L’iniziativa deve essere formalizzata nel mese di presentazione della domanda oppure in quello immediatamente precedente e deve risultare inattiva alla data di domanda. - Oltre al supporto tecnico di Invitalia, quale servizio obbligatorio è previsto?
Un tutoring gestionale attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito, attivato in base ai fabbisogni emersi.
Autoimpiego centro-nord Italia come richiederlo

Per richiedere Autoimpiego Centro-Nord devi presentare la domanda solo online sul portale di Invitalia. Prima di iniziare prepara SPID/CNS/CIE, PEC attiva e firma digitale (servono per accedere, firmare e inviare la domanda). Verifica anche i requisiti base: età 18–35 (35 non compiuti) e che l’iniziativa sia nel Centro-Nord e formalizzata nel mese della domanda o in quello precedente, risultando inattiva al momento dell’invio.
Accedi alla tua area riservata, tramite SPID, CIE o CNS (in caso di problemi di accesso chiama il numero verde 800 77 53 97); scegli se richiedere voucher oppure contributo su programma di investimento, poi compila tutti i campi: dati del richiedente, forma giuridica (impresa/professionista), sede, descrizione del progetto e spese previste (solo quelle ammissibili). Allega i documenti richiesti (in genere dichiarazioni sostitutive, documento di identità e, per società o cooperative, anche atto costitutivo/statuto o altri allegati specifici).
Quando hai finito, il sistema genera un file domanda: scaricalo, firmalo digitalmente, ricaricalo in piattaforma e invia la pratica. Conserva la ricevuta con protocollo e data/ora, perché la misura è a sportello (conta l’ordine cronologico) e Invitalia valuta la domanda entro 90 giorni nei limiti dei fondi disponibili. Dopo l’ammissione potresti dover inviare entro 30 giorni la documentazione per il tutoring (es. conto dedicato/vincolato e titolo della sede), secondo le istruzioni della misura.
Breve riepilogo e riferimenti di legge:
Riferimenti Gazzetta Ufficiale:
Decreto 11/07/2025 (GU Serie Generale n.193 del 21/08/2025, atto 25A04699) + Decreto Direttoriale 08/10/2025 (disposizioni operative).
- Stato: attivo a sportello (fino a esaurimento fondi).
- Apertura sportello: 15/10/2025 ore 12:00.
- Destinatari: 18–35 anni non compiuti, con specifici requisiti soggettivi (inoccupati/inattivi/disoccupati, GOL, working poor).
- Territorio: 12 Regioni del Centro-Nord (elenco completo in sezione “A chi spetta”).
- Beneficio: voucher fino a 30.000€ (40.000€ con maggiorazione) oppure contributo 65% (fino a 120.000€) / 60% (120.000–200.000€).
- Domanda: solo online con SPID/CNS/CIE + PEC + firma digitale; istruttoria entro 90 giorni (ordine cronologico).
A chi spetta
Autoimpiego Centro-Nord è un incentivo gestito da Invitalia per promuovere la nascita di nuove iniziative economiche (lavoro autonomo, libera professione e attività d’impresa) nel Centro-Nord. La regola chiave è che i proponenti devono essere giovani (uomini o donne) tra i 18 anni già compiuti e i 35 anni non ancora compiuti e, alla data rilevante, trovarsi in una condizione di inattività lavorativa (inoccupati, disoccupati, disoccupati GOL o working poor).
Per evitare errori “formali” che portano a rigetto o decadenza, è fondamentale rispettare anche i requisiti sull’iniziativa economica: la formalizzazione deve avvenire nel mese della domanda o in quello immediatamente precedente e, alla data di presentazione, l’iniziativa deve risultare inattiva.
In pratica, prima di compilare la domanda devi fare un controllo incrociato su tre piani: (1) requisiti personali di ciascun soggetto “con requisiti”; (2) requisiti della struttura societaria (se presenti soci senza requisiti o soggetti giuridici, serve comunque la maggioranza e l’amministrazione in capo ai giovani con requisiti); (3) requisiti di “novità effettiva” rispetto a eventuali attività svolte nei sei mesi precedenti, perché non devi risultare socio/titolare di un’attività con codice ATECO identico fino alla terza cifra rispetto a quello dell’iniziativa oggetto della domanda. Questo punto è spesso sottovalutato: anche un’attività cessata può bloccare l’accesso se ricade nello stesso “raggruppamento” ATECO (prime tre cifre) nel periodo considerato.
Autoimpiego centro nord donne 2026

Autoimpiego Centro-Nord è una misura Invitalia pensata anche per le donne (non è “solo maschile”: conta avere i requisiti, indipendentemente dal genere) che vogliono avviare lavoro autonomo, libera professione o impresa con sede operativa nel Centro-Nord, cioè in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.
Sul piano dei requisiti soggettivi, la regola pratica è che devi “rientrare” alla data di presentazione della domanda: età 18 anni compiuti e 35 non ancora compiuti, e status tra inattiva/inoccupata/disoccupata, oppure disoccupata GOL, oppure working poor secondo le definizioni e verifiche della FAQ; inoltre, per evitare che la misura finanzi repliche di attività già svolte, va rispettato anche il vincolo sul passato recente.
Se il progetto è impostato correttamente, l’aiuto può tradursi in numeri concreti: voucher a fondo perduto fino a 30.000 € (elevabile a 40.000 €) oppure contributi a fondo perduto pari al 65% per programmi fino a 120.000 € e al 60% per programmi tra 120.000 e 200.000 €; in pratica, per una giovane donna che avvia un’attività nel territorio ammesso, la differenza la fa soprattutto come costruisci il piano spese e come rispetti le condizioni “a data” (requisiti e avvio/formalizzazione) perché sono quelle che, se sbagliate, bloccano l’accesso prima ancora di parlare di importi.
La definizione di “inattività”
Un’altra area critica da definire prima di presentare la domanda è la definizione di “inattività”. L’iniziativa è considerata inattiva se la partita IVA non è movimentata né in attivo né in passivo, salvo eccezioni limitate per spese già sostenute di modesta entità e/o strettamente correlate alla costituzione/formalizzazione o necessarie a garantire una realizzazione tempestiva ed efficace dell’iniziativa.
Operativamente: se hai già iniziato a fatturare, o hai spese consistenti non riconducibili alla sola fase di costituzione, potresti uscire dal perimetro. Se hai dubbi, conviene impostare l’avvio “vero” dopo l’invio della domanda (anche perché, come regola generale, le spese ammissibili devono essere successive alla presentazione).
Infine, ricorda che è possibile presentare una sola domanda per soggetto (non puoi avere più domande contemporaneamente). Se la domanda viene rigettata, è possibile presentarne una nuova; in caso di seconda presentazione, i requisiti sono verificati alla data della seconda domanda, con l’eccezione del requisito sulla data di costituzione/formalizzazione, che resta ancorato alla prima presentazione. Questo significa che non puoi “spostare in avanti” la finestra del mese di formalizzazione semplicemente ripresentando.
Requisiti dell’iniziativa economica (tempistiche e “inattività”)
| Regola | Come verificarla |
|---|---|
| Formalizzazione nel mese corretto | Deve essere formalizzata nel mese della domanda o in quello immediatamente precedente. Per P.IVA/professionisti: data apertura P.IVA. Per imprese: data iscrizione al Registro Imprese. |
| Iniziativa inattiva alla data di domanda | Partita IVA non movimentata in attivo né in passivo (salvo eccezioni limitate per spese di costituzione o necessarie alla realizzazione tempestiva). |
| Maggioranza e amministrazione | In società: i giovani con requisiti devono avere controllo (50% + 1 euro) e amministrazione (maggioranza organo di governance). |
Forme giuridiche ammesse
- Lavoro autonomo
- Impresa individuale
- Società in nome collettivo
- Società in accomandita semplice
- Società a responsabilità limitata (incluse s.r.l.s.)
- Società cooperativa
- Libera professione
- Società tra professionisti
Cosa finanzia
Autoimpiego Centro-Nord finanzia l’avvio di nuove iniziative in molti settori economici, con alcune esclusioni precise. Prima di costruire il progetto, la scelta più utile è partire dal “perimetro” dell’attività (settore e ATECO) e poi disegnare il piano di spesa coerente con ciò che è ammesso: beni strumentali nuovi, dotazioni IT e software, immobilizzazioni immateriali e, per lo strumento “contributo per programmi di investimento”, anche opere edili entro un limite specifico. Se sbagli l’impostazione (per esempio inserendo spese escluse o anticipando gli acquisti prima della domanda), rischi di rallentare l’istruttoria e, soprattutto, di non poter rendicontare correttamente.
Dal punto di vista delle attività, sono finanziabili iniziative nei settori dell’industria e dell’artigianato, della trasformazione di prodotti provenienti dall’agricoltura/pesca/acquacoltura, nella fornitura di servizi a persone e imprese, nel turismo, nel commercio e nelle attività libero-professionali (sia individuali sia societarie). Sono invece escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Operativamente, significa che puoi lavorare anche su filiere collegate (es. trasformazione) ma non su produzione primaria: quando scegli ATECO e descrizione attività, devi far emergere chiaramente l’inquadramento ammesso.
Dal lato costi, la logica del programma è finanziare investimenti “tracciabili” e durevoli: macchinari/impianti/attrezzature/arredi nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi IT-TLC (incluse licenze, sviluppo software, piattaforme digitali e app), immobilizzazioni immateriali (competenze e acquisizioni finalizzate a prodotti/servizi/processi ad alto contenuto tecnologico, portali web promozionali, visual/digital brand, marchi e denominazioni). Per le consulenze, c’è un perimetro preciso: le consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS sono ammissibili entro un limite percentuale delle spese ammesse e devono essere finalizzate a progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, prototipi/modelli/stampi/matrici e certificazioni ambientali/energetiche. Se invece vuoi inserire consulenze tecniche non erogate da ETS, devi ricondurle a categorie capitalizzabili e funzionali all’innovazione/digitale o sostenibilità (tipicamente nelle voci “programmi informatici” o “immobilizzazioni immateriali”).
Opere edili ammesse e finanziate
La parte “opere edili” merita attenzione: sono ammissibili solo per lo strumento “contributo per programmi di investimento”, solo per ristrutturazione e manutenzione straordinaria, solo se collegate all’adeguamento della sede alle esigenze produttive/organizzative, e comunque entro il limite del 50% delle spese ammesse. Questo implica che, se il tuo progetto è centrato su lavori edilizi, devi verificare subito che rientri nel contributo e che la percentuale non sfori: altrimenti dovrai spostare parte del budget su beni strumentali o IT, o ridurre i lavori.
Non meno importante è ciò che è escluso: terreni e immobili, consulenze per la predisposizione della domanda, consulenze legali/fiscali/tributarie, materie prime e semilavorati, personale, utenze, locazioni, consulenze non tecnico-specialistiche, leasing. In più, l’IVA non è in alcun caso agevolabile e i beni devono essere nuovi di fabbrica (no usato). Queste esclusioni guidano anche la costruzione della documentazione: evita di allegare preventivi che includano voci non ammissibili (o separale chiaramente), e imposta già la tracciabilità dei pagamenti perché sarà centrale in rendicontazione.
Spese ammissibili (macro-categorie)
Per Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia), le spese finanziabili sono quelle tipiche “da avvio” (beni strumentali, digitale/ICT, immateriali e consulenze tecniche), con una regola chiave: i lavori sul locale rientrano solo nello strumento “contributo per programmi di investimento” e con un tetto massimo sul totale. In parallelo, l’incentivo si articola in voucher a fondo perduto fino a 30.000 € (elevabile a 40.000 €) e in contributi a fondo perduto 65% (fino a 120.000 €) o 60% (120.000–200.000 €), ed è rivolto a under 35 che avviano un’attività nel Centro-Nord.
Non rientrano, tra le altre, spese per terreni/immobili, predisposizione della domanda, consulenze legali/fiscali/tributarie, materie prime, personale, utenze, locazioni, leasing e consulenze non tecnico-specialistiche; inoltre IVA e imposte non sono agevolabili e i beni devono essere nuovi (no usato).
| Categoria | Note operative |
|---|---|
| Opere edili (ristrutturazione/manutenzione straordinaria) | Solo per “contributo per programmi di investimento”; massimo 50% delle spese ammesse. |
| Macchinari, impianti, attrezzature e arredi | Nuovi di fabbrica. |
| Programmi informatici e servizi IT-TLC | Licenze, progettazione/sviluppo software, piattaforme digitali, app. |
| Immobilizzazioni immateriali | Sviluppo prodotti/servizi/processi tecnologici; portali web promozionali; visual/digital brand; marchi e denominazioni. |
| Consulenze tecnico-specialistiche da ETS | Nel limite del 30% delle spese ammesse; finalizzate a innovazione/prototipi/certificazioni ambientali-energetiche. |
Spese escluse (principali)
- Acquisto terreni e immobili
- Consulenze per predisposizione domanda; consulenze legali/fiscali/tributarie
- Materie prime e semilavorati; personale; utenze; locazioni
- Consulenze non tecnico-specialistiche; leasing
- Imposte (IVA inclusa): non agevolabili
- Beni usati: non ammessi (solo nuovi di fabbrica)
Quanto vale
Il valore dell’incentivo dipende dallo strumento che scegli in domanda e dall’importo del tuo programma di spesa. Invitalia prevede due canali principali: (1) voucher a fondo perduto, con importo massimo definito; (2) contributo a fondo perduto per programmi di investimento, con percentuali differenziate in base alla dimensione dell’investimento. In aggiunta, per il solo voucher è prevista una maggiorazione (incremento dell’importo massimo) se richiedi esplicitamente l’opzione in domanda e rispetti condizioni puntuali legate a spese per innovazione/digitale/sostenibilità o a consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS.
Il voucher è un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro in caso di maggiorazione. La maggiorazione di 10.000 euro è ottenibile se: (a) almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali materiali/immateriali o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o finalizzati a sostenibilità ambientale/risparmio energetico; oppure (b) acquisisci consulenze tecnico-specialistiche da ETS iscritti al RUNTS per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, finalizzate a innovazione di processo/prodotto, prototipi/modelli/stampi/matrici o certificazioni ambientali/energetiche. Nella compilazione, la richiesta di maggiorazione non è “automatica”: devi selezionare le voci corrette e valorizzare le spese nella sezione dedicata, rispettando le percentuali richieste.
Il contributo per programmi di investimento è invece parametrato al totale dell’investimento: copre il 65% per programmi fino a 120.000 euro; copre il 60% per programmi con importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro. Questa struttura rende essenziale costruire un piano di spesa coerente e completo: se sei vicino alle soglie, valuta in modo consapevole se restare entro 120.000 euro (beneficiando del 65%) o salire (accettando il 60% ma con più capacità di investimento). Attenzione: per qualunque strumento, il progetto deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e le spese ammissibili devono avere data successiva alla presentazione.
I servizi di tutoring di Invitalia
Dal punto di vista operativo, oltre all’incentivo economico sono previsti servizi di tutoring: un tutoring di supporto tecnico erogato da Invitalia per assistenza nell’avvio e nella rendicontazione e un tutoring gestionale attivato da Invitalia e attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito per accompagnare l’ingresso nel mercato e la gestione delle criticità tipiche della startup.
Questo “valore non monetario” è importante: incide sulle tempistiche e sugli adempimenti post-ammissione, perché il tutoring è obbligatorio e richiede l’invio di documentazione entro termini precisi.
Infine, se punti a migliorare la tua posizione in istruttoria, considera le “premialità” indicate nelle FAQ: ad esempio partecipazione a formazione/accompagnamento ENM, utilizzo di conto corrente vincolato presso banca aderente (in fase di perfezionamento convenzione), versamento di importi sul conto vincolato/dedicato (con regole specifiche) o presenza di soci di minoranza con esperienza nel settore. Non sostituiscono i requisiti, ma possono incidere sull’esito in fase valutativa secondo quanto previsto.
Tabella importi e intensità
| Strumento | Forma | Intensità | Massimali | Note |
|---|---|---|---|---|
| Voucher | Fondo perduto | Importo massimo | Fino a 30.000€ (fino a 40.000€ con maggiorazione) | La maggiorazione è solo su richiesta e con condizioni specifiche. |
| Contributo per programmi di investimento | Fondo perduto | 65% | Investimento massimo 120.000€ | Opere edili ammesse solo qui e max 50% delle spese ammesse. |
| Contributo per programmi di investimento | Fondo perduto | 60% | Investimento 120.000€–200.000€ | Valuta bene la soglia 120.000€ in fase di piano spese. |
Esempi di calcolo (solo contributo)
- Investimento 100.000€: contributo 65% = 65.000€.
- Investimento 150.000€: contributo 60% = 90.000€.
- Investimento 200.000€: contributo 60% = 120.000€.
Come fare domanda
La domanda per Autoimpiego Centro-Nord si presenta esclusivamente online tramite l’area personale Invitalia. Per evitare blocchi in compilazione o errori che portano a decadenza, prepara prima tutto ciò che serve: accesso con identità digitale (SPID/CNS/CIE), firma digitale e PEC attiva. Se la tua iniziativa è un’impresa, assicurati che i dati al Registro delle Imprese siano aggiornati: la piattaforma acquisisce automaticamente le informazioni e fa controlli in tempo reale, quindi incongruenze o dati non aggiornati possono creare problemi durante la compilazione.
La procedura operativa si sviluppa in tre fasi: preparazione (requisiti e allegati), compilazione online, firma e caricamento della domanda generata. Un punto spesso frainteso: non basta compilare i campi online. Dopo la compilazione, il sistema genera un file domanda che devi scaricare, firmare digitalmente e ricaricare in piattaforma insieme agli allegati richiesti. Domanda e allegati devono essere compilati in ogni loro parte: se mancano sezioni o firme, si rischia la decadenza. Inoltre, pur potendo delegare la sola compilazione, l’invio deve essere effettuato dal titolare/legale rappresentante.
Documentazione tecnica necessaria

Quanto alla documentazione, Invitalia mette a disposizione modulistica distinta per voucher e contributo. Per il voucher, gli allegati includono la descrizione dell’iniziativa economica e le DSAN (dichiarazioni sostitutive) su requisiti e, se applicabile, premialità; sono inoltre richieste DSAN obbligatorie (antiriciclaggio, casellario/procedure concorsuali) e una DSAN specifica per cooperative.
Per il contributo, l’impianto è simile ma include anche il piano di impresa. In entrambi i casi devi caricare anche documenti “anagrafici” (documento di riconoscimento, atto costitutivo/statuto per società o certificato attribuzione P.IVA per ditta individuale/autonomi/professionisti) e, se pertinente, attestazione ENM e estratto conto del conto vincolato/dedicato con eventuali versamenti.
Un altro punto operativo riguarda la documentazione tecnica (es. preventivi): non è obbligatorio allegarla in fase di domanda, anche se è consentito farlo. Questo non significa che puoi improvvisare dopo: se richiederai l’erogazione, dovrai dimostrare titoli di spesa, tracciabilità dei pagamenti e coerenza con le voci ammesse. Quindi, anche se non carichi preventivi, costruisci comunque un piano spese realistico e “rendicontabile”, evitando IVA e spese escluse.
Step operativi (checklist)
- Verifica requisiti: età, stato (inoccupato/inattivo/disoccupato/GOL/working poor), vincolo ATECO (6 mesi), maggioranza e amministrazione (se società).
- Formalizza l’iniziativa nel mese corretto (mese domanda o mese precedente) e mantienila inattiva fino all’invio.
- Prepara strumenti: SPID/CNS/CIE, PEC attiva, firma digitale.
- Raccogli allegati: DSAN, descrizione iniziativa (voucher), piano di impresa (contributo), documenti anagrafici, eventuale attestazione ENM, estratto conto vincolato/dedicato.
- Accedi alla piattaforma e completa “Anagrafica e deleghe” (se vuoi delegare la compilazione).
- Compila la domanda online, scarica il file generato, firma digitalmente, ricarica e allega i documenti richiesti.
- Invia (dal titolare/legale rappresentante) e conserva l’attestazione di presentazione con protocollo e orario.
Documenti e allegati (in base allo strumento)
| Voce | Voucher | Contributo |
|---|---|---|
| Fac-simile domanda | Sì (ditta/società + autonomo/libera professione) | Sì (ditta/società + autonomo/libera professione) |
| Descrizione iniziativa economica | Sì (individuali + società) | Non indicato nella fonte fornita |
| Piano di impresa | Non indicato nella fonte fornita | Sì (individuali + società) |
| DSAN requisiti (iniziativa + soggettivi) | Sì | Sì |
| DSAN premialità soci di minoranza | Se pertinente | Se pertinente |
| DSAN antiriciclaggio | Sì | Sì |
| DSAN casellario e procedure concorsuali | Sì | Sì |
| DSAN società cooperativa | Solo cooperative | Solo cooperative |
| Documento di riconoscimento | Sì | Sì |
| Atto costitutivo/statuto o certificato attribuzione P.IVA | Sì (in base alla forma giuridica) | Sì (in base alla forma giuridica) |
| Attestazione ENM | Se avvenuta partecipazione | Se avvenuta partecipazione |
| Estratto conto vincolato/dedicato | Se pertinente (eventuali versamenti) | Se pertinente (eventuali versamenti) |
Scadenze e stato
Autoimpiego Centro-Nord è un incentivo “a sportello”: non è un bando con graduatorie e non ha una scadenza prefissata, perché le domande possono essere presentate fino a quando sono disponibili fondi. Questo cambia il modo in cui devi organizzarti: conta l’ordine cronologico di presentazione e la completezza della documentazione. Se punti al finanziamento, prepara in anticipo requisiti e allegati, così da evitare integrazioni che possono allungare i tempi o portare a decadenza.
Lo sportello per la compilazione e presentazione delle domande è stato aperto dalle ore 12:00 del 15/10/2025. Nei giorni precedenti è stato previsto un passaggio di registrazione dell’iniziativa richiedente e, se necessario, l’indicazione di eventuali delegati nella sezione “Anagrafica e deleghe”.
Questa attività preliminare non sostituisce l’invio, ma ti consente di ridurre rischi operativi (es. soggetti non correttamente associati, deleghe mancanti, PEC non corretta) e di presentare la domanda con maggiore rapidità quando decidi di trasmetterla.
Tempistiche di accettazione
Le domande sottomesse, vengono esaminate entro 90 giorni in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili. Poiché la procedura è digitale, non sono previsti invii cartacei. Se la domanda non viene approvata, in generale è possibile presentare una nuova domanda nel caso di rigetto della precedente; tuttavia, tieni presente le regole sulla verifica requisiti in caso di seconda presentazione (alcuni requisiti si verificano alla data della seconda domanda, mentre la data di costituzione/formalizzazione resta ancorata alla prima presentazione).
Dopo l’ammissione alle agevolazioni scatta una fase spesso determinante: l’avvio assistito e la rendicontazione. Le iniziative ammesse sono destinatarie di tutoring di supporto tecnico messo a disposizione da Invitalia, finalizzato a facilitare la predisposizione dei documenti da allegare alle richieste di erogazione e assicurare la corretta fruizione dell’incentivo. Il tutoring è obbligatorio ed è articolato in quattro incontri.
Entro 30 giorni dal provvedimento di ammissione alle agevolazioni devi inviare documentazione propedeutica al primo incontro: per le iniziative ammesse al voucher è richiesto anche il piano di impresa; per tutte le iniziative è richiesta documentazione sul versamento di almeno il 10% dell’importo concesso sul conto corrente vincolato/dedicato e il titolo di disponibilità della sede operativa (locazione, comodato, ecc.).
Vincoli sui beni agevolati
Attenzione anche ai vincoli sui beni agevolati: i beni non possono essere trasferiti dalla sede aziendale, né alienati o destinati a usi diversi per i 3 anni successivi al completamento del programma di spesa. Inoltre, le spese ammissibili devono essere successive alla presentazione della domanda (titoli di spesa con data posteriore): se acquisti prima, la spesa non è ammissibile.
Queste regole incidono direttamente sul cronoprogramma: pianifica acquisti e lavori dopo l’invio, imposta pagamenti tracciabili e conserva tutta la documentazione per la richiesta di erogazione.
La richiesta di erogazione dei voucher o dei contributi deve essere presentata mediante piattaforma informatica dedicata, utilizzando esclusivamente i moduli messi a disposizione da Invitalia. Le richieste devono contenere titoli di spesa relativi all’acquisto dei beni e servizi ammessi, documentazione attestante la tracciabilità e gli altri allegati previsti. Operativamente, conviene predisporre fin da subito un archivio “ordinato” (preventivi, ordini, fatture, pagamenti, estratti conto, contratti sede, ecc.) per non rallentare la liquidazione.
Tabella scadenze e date chiave
| Evento | Data | Cosa fare |
|---|---|---|
| Apertura sportello | 15/10/2025 (ore 12:00) | Accedi alla piattaforma e invia la domanda (dopo registrazione e preparazione allegati). |
| Chiusura | Non prevista | Presenta fino a esaurimento fondi (sportello). |
| Esame domande | Entro 90 giorni | Monitora comunicazioni su PEC e nell’area personale. |
| Adempimenti post-ammissione | Entro 30 giorni dal provvedimento | Invia documentazione per tutoring (piano impresa per voucher, 10% su conto, titolo sede, ecc.). |
| Vincolo beni agevolati | 3 anni dal completamento spese | Non alienare/trasferire/destinare ad altri usi i beni agevolati. |
FAQ
- Posso presentare domanda se ho aperto P.IVA da più di un mese?
In generale no: la formalizzazione deve avvenire nel mese della domanda o in quello immediatamente precedente. Per autonomi/professionisti fa fede la data di apertura P.IVA; per imprese la data di iscrizione al Registro Imprese. - Cosa significa “iniziativa inattiva” alla data di presentazione?
Significa che la P.IVA non deve risultare movimentata né in attivo né in passivo, salvo eccezioni limitate per spese di modesta entità legate alla costituzione/formalizzazione o necessarie a realizzare tempestivamente l’iniziativa. - Le spese sostenute prima della domanda sono ammissibili?
No: sono ammissibili solo spese documentate da titoli con data posteriore alla presentazione della domanda. - L’IVA è finanziabile se non recuperabile?
No: le imposte non sono in alcun caso agevolabili. - Posso comprare beni usati?
No: i beni devono essere nuovi di fabbrica. - Ci sono limiti sulle opere edili?
Sì: ammissibili solo per il “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse. - Posso acquistare un automezzo?
Sì solo se strettamente necessario alla produzione/erogazione dei servizi del progetto; non è ammesso per attività consulenziali o libere professioni. - Serve allegare preventivi in fase di domanda?
No, non è obbligatorio; è comunque possibile allegarli. In ogni caso, la rendicontazione richiederà titoli di spesa e tracciabilità. - Chi può compilare e chi deve inviare la domanda?
Può compilare anche un delegato, ma l’invio deve essere fatto dal titolare/legale rappresentante, che firma digitalmente la domanda. - Quanto dura il vincolo sui beni acquistati?
I beni agevolati non possono essere trasferiti/alienati o usati per altro per i 3 anni successivi al completamento del programma di spesa.
Fonti ufficiali e normativa
- Scheda Invitalia: Autoimpiego Centro-Nord
- Cos’è
- Cosa si può fare
- Agevolazioni
- Spese ammissibili
- Presenta la domanda
- Modulistica per la presentazione della domanda
- FAQ ufficiali
- Per i progetti ammessi
- Richiesta di erogazione
- Normativa (Invitalia)
- Gazzetta Ufficiale: Decreto 11 luglio 2025 (GU n.193 del 21/08/2025, 25A04699)
- Servizio Invitalia: Orientamento agli incentivi
Ente: Invitalia (Agenzia nazionale per lo sviluppo) – Misura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Riferimenti Gazzetta Ufficiale: Decreto 11/07/2025 (GU Serie Generale n.193 del 21/08/2025, atto 25A04699) – Sito GU
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