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Home Prestiti Domande frequenti

Coefficienti di ammortamento tabella ministeriale 2026 Gennaio DM 1988 + 1996

I coefficienti di ammortamento della tabella ministeriale sono le percentuali (di regola massime), diverse per categoria di bene e settore, da applicare al costo storico per calcolare quanta quota di ammortamento fiscalmente deducibile puoi imputare ogni anno (ripartendo così il costo su più esercizi).

Gennaio 6, 2026
in Prestiti Domande frequenti
Reading Time: 111 mins read
Coefficienti ammortamento 2026
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Chi cerca la tabella dei coefficienti di ammortamento di solito è in una situazione molto concreta: sta per registrare un bene (macchinari, attrezzature, arredi, impianti, PC, automezzi) e vuole capire quanta quota può dedurre ogni anno, senza rischiare errori. Spesso sei a ridosso della chiusura dell’anno, della dichiarazione o dell’aggiornamento del registro cespiti: ti serve una percentuale “ufficiale” da applicare al costo, considerando la regola del primo anno e le eccezioni più comuni.

L’altra situazione tipica è quando qualcosa non torna. Il commercialista ti chiede: “che attività fai esattamente?”, oppure tu (o lei) gestite più rami d’azienda e temete di scegliere la riga sbagliata. La tabella, infatti, non è un elenco unico: per trovare l’aliquota corretta devi incrociare Gruppo (settore) + Specie (attività) + Bene, e basta spostarsi di specie per cambiare coefficiente. In quel momento la ricerca nasce da un bisogno di certezza: “voglio la percentuale giusta, per la mia attività, per questo bene”.

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Infine, molti ci arrivano per prudenza: dedurre troppo velocemente può generare rilievi e contestazioni, dedurre troppo lentamente può farti pagare più imposte oggi. Ecco perché la tabella è così cercata: è il punto di equilibrio tra “fare bene” e “fare semplice”. In pratica stai cercando una risposta operativa: quale coefficiente usare, da quando decorre e quanta quota puoi dedurre nel 2026.

Indice Guida

  • In sintesi (per chi sta registrando un cespite)
  • Coefficienti di ammortamento: cosa sono?
    • Esempio semplice:
    • Tabella: cosa copre e cosa NON copre (per evitare equivoci)
  • Regole di calcolo 2026 (quota annua, primo anno, entrata in funzione)
    • 1) Quota annua: la formula “da registro cespiti”
    • 2) Primo anno: coefficiente “ridotto”
    • 3) Da quando parte: entrata in funzione
    • Checklist documentale minima (anti-contestazione)
  • Beni fino a 516,46 €: deduzione integrale o ammortamento
    • Quando “costo unitario” è davvero unitario (punto che fa sbagliare)
    • Deduzione integrale vs ammortamento: come scegliere
    • Come gestirla nel registro cespiti (in modo pulito)
  • Come trovare la riga giusta nella tabella (anti-errore)
    • 1) Parti dall’attività (non dal bene)
    • 2) Attività mista: scegli un criterio difendibile
    • 3) Beni specialistici: cerca prima le voci “specifiche”
    • 4) Professionisti: applicazione per analogia (senza scorciatoie)
    • Checklist anti-errore in 60 secondi
  • Tabella ministeriale per Gruppi e Specie (DM)
  • GRUPPO 1 – Industrie agrarie e boschive
    • Specie 1a (Specie I) – Affittuari di fondi rustici, condotti a mezzadria con bracciantato o direttamente
    • Specie 2a (Specie II) – Industrie agrarie diverse, all’infuori della categoria degli affitti
    • Specie 3a (Specie III) – Industrie agrarie esercitate da proprietari di fondi
    • Specie 4a (Specie IV) – Aziende di utilizzazione del bosco (abbattimento e carbonizzazione)
    • Specie 5a (Specie V) – Esercizio di macchine agricole per conto terzi (incluso il noleggio)
  • GRUPPO 2 – Industrie zootecniche
    • Specie 1a (Specie I) – Armentizia, allevamento cavalli, malghe, monta taurina, equina e suina ed altre industrie zootecniche
  • GRUPPO 3 – Industrie della pesca e della caccia
    • Specie 1a (Specie I) – Industria della pesca, compresa quella delle spugne e del corallo
    • Specie 2a (Specie II) – Allevamento di pesci e molluschi in acque marine e in acque interne
  • GRUPPO 4 – Industrie estrattive di minerali metalliferi e non metalliferi
    • Specie 1a (Specie I) – Miniere di minerali di ferro e di minerali metalliferi non ferrosi
    • Specie 2a – Miniere di zolfo
    • Specie 3a (Specie III) – Miniere di combustibili fossili
    • Specie 4a (Specie IV) – Miniere di combustibili liquidi e gassosi
    • Specie 5a (Specie V) – Cave di marmo ed affini, di pietre da costruzione, di calcari, di marne, ecc.
    • Specie 6a (Specie VI) – Cave di sabbia, ghiaia e pietrisco
    • Specie 7a (Specie VII) – Miniere di salgemma, sorgenti salate naturali e produzione di sale marino e di ebollizione
  • GRUPPO 5 – Industrie manifatturiere alimentari
    • Specie 1a – Brillatura del riso, pilatura ed altre lavorazioni di cereali e legumi, esclusa la molitura
    • Specie 2a – Molitura di cereali
    • Specie 3a – Panificazione, produzione di biscotti e di pasticcerie
    • Specie 4a – Pastificazione
    • Specie 5a/a – Lavorazione del cacao, produzione di cioccolata e confetture in genere, torrefazione del caffè, produzione di surrogati
    • Specie 5a/b – Produzione di gelati
    • Specie 6a – Produzione e raffinazione dello zucchero
    • Specie 7a – Lavorazione e conservazione delle carni
    • Specie 8a – Lavorazione e conservazione dei prodotti alimentari della pesca
    • Specie 9a – Conservazione e trasformazione di frutta, ortaggi, funghi e prodotti similari (marmellate, conserve di pomodoro, conserve alimentari in genere, dadi per brodo, ecc.)
    • Specie 10a – Lavorazione del latte (caseifici, stagionatura del formaggio, mozzarelle e latticini freschi, lavorazione del burro) e conservazione del latte
    • Specie 11a – Produzione di olio d’oliva e di semi, per spremitura, e di oli vegetali, con solventi
    • Specie 12a – Raffinazione degli oli vegetali (vedi Specie 11a)
    • Specie 13a – Industria dei vini, concentrati ed aceti (vedi Specie 11a)
    • Specie 14a – Distillerie di alcole (vedi Specie 11a)
    • Specie 15a – Produzione di liquori e affini (vedi Specie 11a)
    • Specie 16a – Produzione di malto, birra ed estratti di malto
    • Specie 17a – Produzione di bevande analcoliche gassate e non
    • Specie 18a – Fabbricazione del ghiaccio ed esercizio di frigoriferi per conto terzi
    • Specie 19a – Imbottigliamento di acque minerali naturali
  • GRUPPO 6 – Industrie manifatturiere del legno (Allegato 6)
    • Specie 1a – Prime lavorazione del legno (segherie)
    • Specie 2a – Laboratori di falegnameria/carpenteria in legno; oggetti e recipienti in legno
    • Specie 3a – Costruzioni e riparazione di veicoli in legno
    • Specie 4a – Cantieri navali per costruzioni/riparazioni/demolizioni di navi in legno
    • Specie 5a – Fabbricazione mobili/arredamenti in legno; ebanisterie; lucidatura/laccatura/doratura
    • Specie 6a – Crine vegetale/trebbia/truciolo e simili; canne, vimini, giunchi, paglia, sparto, saggina; scope e affini
    • Specie 7a – Lavorazione del sughero
    • Specie 8a – Produzione di compensati, pannelli laminati e pannelli non sfibrati (anche misti)
    • Specie 9a – Produzione pannelli di legno sfibrato e affini (masonite e faesite)
  • GRUPPO 7 – Industrie manifatturiere metallurgiche e meccaniche
    • Specie 1a/a – Siderurgia in genere
    • Specie 1a/b – Metallurgia dei metalli non ferrosi (piombo, alluminio, zinco, rame, loro derivati, ecc.)
    • Specie 1a/c – Fonderie di 2a fusione
    • Specie 1a/d – Industria metallurgica del magnesio
    • Specie 2a – Fabbriche di macchine industriali ed agricole e di utensileria per macchine utensili
    • Specie 3a – Costruzione di pompe, compressori, ventilatori industriali, fucine, rubinetteria, valvole a saracinesca, apparecchi ad aria compressa ed affini (vedi Specie 2a)
    • Specie 4a – Costruzione di mobili, letti ed arredi metallici, casseforti, armadi e serrature di sicurezza (vedi Specie 2a)
    • Specie 5a – Costruzione di apparecchi igienico-sanitari e termici per uso domestico (vedi Specie 2a)
    • Specie 6a – Fabbricazione di serrature comuni e minuterie metalliche, molle, bulloneria grezza, bulloneria/viteria lavorata e derivati dalla lavorazione del filo
    • Specie 7a – Fabbricazione di scatolame, fustame metallico e prodotti affini di lamiera sottile (vedi Specie 2a)
    • Specie 8a – Fabbricazione di stoviglie, vasellame, posateria, attrezzi da cucina e accessori casalinghi (vedi Specie 2a)
    • Specie 9a – Fabbricazione di coltelleria, armi bianche e attrezzi per arti e mestieri (vedi Specie 2a)
    • Specie 10a – Fabbricazione di strumenti e apparecchi per chirurgia, medicina, odontotecnica e apparecchi ortopedici (vedi Specie 2a)
    • Specie 11a – Fabbricazione di armi da fuoco e materiale bellico in genere (vedi Specie 2a)
    • Specie 12a – Meccanica di precisione (bilance, macchine per scrivere/addizionatrici/calcolatrici, orologeria, apparecchi per misurazione, strumenti e installazioni per controllo volo/impianti propulsori e installazioni di bordo)
    • Specie 13a – Fabbricazione di giocattoli di metallo
    • Specie 14a – Fabbricazione di medaglie, argenterie, oreficerie, gioiellerie ed affini (vedi Specie 13a)
    • Specie 15a – Costruzione e montatura di biciclette e fabbricazione di parti/ricambi/accessori (vedi Specie 13a)
    • Specie 16a – Costruzione e montatura di motoveicoli e fabbricazione di parti/accessori
    • Specie 16a/b – Costruzione e montaggio motori per aviazione (vedi Specie 16a)
    • Specie 17a – Costruzione di autoveicoli ed autotelai e fabbricazione di parti/ricambi/accessori (vedi Specie 16a)
    • Specie 18a – Costruzione di carrozzerie per auto, per motoveicoli e per vetture ferrotramviarie/filoviarie; costruzione di rimorchi; fabbricazione di parti e accessori
    • Specie 19a – Costruzione di materiale rotabile ferroviario e filoviario (vedi Specie 16a)
    • Specie 20a – Costruzione e riparazione di aeromobili (vedi Specie 16a)
    • Specie 21a – Cantieri navali (navi in metallo) e recupero navi (vedi Specie 18a)
    • Specie 22a – Costruzione di macchine/apparecchi/strumenti elettrici; telecomunicazioni; elettronica specializzata ed affini
    • Specie 23a – Officine per fucinatura, stampatura, imbutitura, saldatura, taglio, tempera, cementazione e trattamenti superficiali/elettrogalvanici dei metalli
    • Specie 24a – Officine da ramaio, lattoniere, stagnino, fabbro ferraio, maniscalco e arrotino (compresi ambulanti) (vedi Specie 13a)
    • Specie 25a – Officine meccaniche per riparazione auto, motoveicoli e biciclette; riparazioni meccaniche generiche e specializzate
    • Specie 26a – Officine per installazione e riparazione di impianti/macchinari/apparecchi elettrici, radiofonici ed affini (vedi Specie 25a)
    • Specie 27a – Imprese specializzate per installazione impianti (termici, ventilazione, condizionamento aria, idricosanitari, elettrici, telefonici interni, ecc.) (vedi Specie 25a)
  • GRUPPO 8 – INDUSTRIE MANIFATTURIERE DEI MINERALI NON METALLIFERI
    • Specie 1 – Macinazione e lavaggio di minerali non metalliferi; lavorazione del marmo e della pietra da costruzione e per uso industriale
    • Specie 2 – Lavorazione di pietre dure e preziose per gioiellerie e per uso industriale
    • Specie 3 – Lavorazione artistica dei marmi e delle pietre
    • Specie 4/a – Fabbricazione di calce e gesso
    • Specie 4/b – Fabbricazione di cemento
    • Specie 5/a – Fabbricazione di laterizi
    • Specie 5/b – Fabbricazione di oggetti in gres e materiali refrattari
    • Specie 5/c – Fabbricazione di abrasivi granulari, rigidi e flessibili
    • Specie 6 – Industria della ceramica
    • Specie 7 – Fabbricazione di manufatti di cemento; conglomerati cementizi (anche con fibre); manufatti di gesso e stucco
    • Specie 8 – Fabbricazione e lavorazione del vetro (esclusa la lavorazione delle lenti per occhiali e per strumenti ottici)
  • GRUPPO 9 – INDUSTRIE MANIFATTURIERE CHIMICHE
    • Specie 1/a – Produzione di acido solforico, cloro, soda elettrolitica e derivati ed altri prodotti chimici non compresi nelle altre specie
    • Specie 1/b – Produzione di ammoniaca sintetica, acido nitrico, nitrato di calcio ed ammonico, solfato ammonico e urea
    • Specie 2 – Raffinerie di petrolio; produzione e distribuzione di benzina e petroli; oli lubrificanti e residuati; produzione e distribuzione di gas di petrolio liquefatto
    • Specie 3/a – Produzione di derivati della distillazione del carbon fossile (escluse le officine del gas)
    • Specie 3/b – Produzione di elettrodi per forni elettrici per la fabbricazione dell’acciaio e anodi per l’elettrolisi dell’alluminio
    • Specie 4 – Produzione di carburanti artificiali liquidi, compresa la produzione di alcole etilico e metilico
    • Specie 5 – Produzione di gas compressi
    • Specie 6 – Produzione di esplosivi
    • Specie 7 – Idrogenazione di olii e grassi vegetali ed animali, e lavorazione dei grassi
    • Specie 8 – Produzione di saponi, glicerine, profumerie, essenze, aromi, derivati agrumari, candele ed affini (compresi i fiammiferi ed i detersivi sintetici)
    • Specie 9 – Produzioni farmaceutiche, chimico-farmaceutiche ed affini
    • Specie 10/a – Produzione di colori organici e sintetici e relativi prodotti
    • Specie 10/b – Produzione di estratti concianti, vernici, pitture, inchiostri, destrine, colle, ceralacche ed affini (comprese matite ed affini)
    • Specie 11/a – Produzione di cellulosa (compresa quella per la carta)
    • Specie 11/b – Produzione del trasparente di cellulosa, di fibre tessili artificiali e simili
    • Specie 12 – Produzione di materie plastiche e resine sintetiche; produzione dell’industria petrolchimica non compresa nelle altre specie
    • Specie 13 – Produzione di materiali sensibili per fotografia e cinematografia
    • Specie 14 – Raffinerie di zolfo
  • GRUPPO 10 – Industrie manifatturiere della carta (Gruppo X)
    • Specie 1a/a – Fabbricazione e lavorazione di carta e cartone (incluse carte da parato e carte da gioco)
    • Specie 1a/b – Fabbricazione di manufatti di carta e cartone (cartotecnica, imballaggi)
  • GRUPPO 11 – Industrie manifatturiere delle pelli e del cuoio (Gruppo XI)
    • Specie 1a – Concia e tintura delle pelli; succedanei e imitazioni di cuoio e pelli
    • Specie 2a – Fabbricazione di articoli in cuoio/pelle e succedanei (esclusi guanti e calzature)
  • GRUPPO 12 – Industrie manifatturiere tessili (Gruppo XII)
    • Specie 1a – Produzione e allevamento del seme bachi; essiccazione bozzoli
    • Specie 2a – Filatura (trattura) della seta
    • Specie 3a – Tessitura della seta e delle fibre tessili artificiali
    • Specie 4a – Produzione di fibre rigenerate
    • Specie 5a/a – Lavorazione del cotone puro o misto con altre fibre
    • Specie 5a/b – Lavorazione dei cascami di seta (puri o misti)
    • Specie 5a/c – Lavorazione di nylon, perlon, terital e altre fibre sintetiche
    • Specie 6a – Lavorazione della lana (pura o mista)
    • Specie 7a – Lavorazione di lino, canapa, juta, ramie e simili (puri o misti)
    • Specie 8a – Fabbricazione di cordami, spaghi, reti da pesca e da caccia
    • Specie 9a – Passamanerie, tulli, merletti, nastri, tessuti elastici e simili
    • Specie 10a – Tintura, candeggio, stampatura, mercerizzazione, rifinitura, impermeabilizzazione ecc. di qualsiasi tessile
    • Specie 11a – Lavorazione setole, crine, pelo, penne, piume, capok e simili
    • Specie 12a – Fabbricazione tappeti da terra (esclusi cocco e simili)
  • GRUPPO 13 – Industrie del vestiario, abbigliamento e arredamento (Gruppo XIII)
    • Specie 1a – Industria del cappello
    • Specie 2a – Laboratori di modisteria
    • Specie 3a – Laboratori per la confezione di vestiario
    • Specie 4a – Laboratori per la confezione di pellicce
    • Specie 5a – Laboratori per la confezione di biancheria
    • Specie 6a – Maglieria, guanti in maglia e calze (laboratori)
    • Specie 7a – Calzaturifici
    • Specie 8a – Laboratori di confezione e riparazione calzature
    • Specie 9a – Laboratori per guanti in pelle/stoffa/tessuti di maglia (esclusi quelli in maglia)
    • Specie 10a – Confezioni varie e accessori del vestiario (cravatte, sciarpe, bretelle, guarnizioni, fiori artificiali, bottoni, ecc.)
    • Specie 11a – Oggetti di ornamento (tartaruga, corallo e simili)
    • Specie 12a – Materassaio e tappezziere; confezioni di vele, bandiere e simili
    • Specie 13 – Fabbricazione di giocattoli in genere (esclusi metallo e gomma)
  • GRUPPO 14 – Industrie manifatturiere della gomma, guttaperca e materie plastiche (Gruppo XIV)
    • Specie 1a/a – Produzione di manufatti di gomma
    • Specie 1a/b – Produzione di cavi elettrici
    • Specie 1a/c – Lavorazione di materie plastiche
    • Specie 1a/d – Produzione di dischi fonografici; incisione, edizioni e stampa
    • Specie 2a – Laboratori di vulcanizzazione degli oggetti di gomma
  • GRUPPO 15 – Industrie poligrafiche, editoriali ed affini (Gruppo XV)
    • Specie 1a – Tipografie, litografie ed affini
    • Specie 2a – Legatorie
    • Specie 3a – Editori di libri e giornali; agenzie di stampa
  • GRUPPO 16 – Industrie edilizie (Gruppo XVI)
    • Specie 1a/a – Imprese di costruzioni edilizie, lavori di terra, opere stradali/portuali/specializzate
    • Specie 1a/b – Imprese costruzioni reti trasporto e distribuzione elettriche e telefoniche
    • Specie 1a/c – Edilizia prefabbricata
  • GRUPPO 17 – Industrie energia elettrica, gas e acqua (Gruppo XVII)
    • Specie 1a/a – Produzione e distribuzione di energia idroelettrica
    • Specie 1a/b – Produzione e distribuzione di energia termoelettrica
    • Specie 2a/a – Produzione e distribuzione di gas illuminante
    • Specie 2a/b – Produzione e distribuzione di gas naturale
    • Specie 3a/a – Distribuzione di acqua potabile e non potabile
    • Specie 4a/a – Stabilimenti balneari marini
    • Specie 4a/b – Stabilimenti termali/idrotermali e imbottigliamento acque minerali
  • GRUPPO 18 – Industrie dei trasporti e delle comunicazioni (Gruppo XVIII)
    • Specie 1ª, 2ª e 3ª – Trasporti aerei, marittimi, lacuali, fluviali e lagunari
    • Specie 4ª e 5ª – Ferrovie, tramvie, metropolitane, filovie, funicolari, funivie, slittovie ed ascensori
    • Specie 6ª, 7ª, 8ª e 9ª – Autoservizi viaggiatori, taxi/NCC, trasporto merci, pompe funebri, recapito corrispondenza
    • Specie 10ª/a – Servizi telegrafici, telefonici e telecomunicazioni tramite satelliti
    • Specie 10ª/b – Servizi radiotelegrafonici, radiofonici, televisivi e telecomunicazioni tramite satelliti
    • Specie 11ª – Impianti per le telecomunicazioni a mezzo satelliti
    • Specie 12ª – Autostrade, strade e superstrade in concessione
  • GRUPPO 19 – Alberghi, ristoranti, bar e attività affini (Gruppo XIX)
  • GRUPPO 20 – Servizi culturali, sportivi e ricreativi (Gruppo XX)
    • Specie 1ª – Teatri, cinematografi, sale da ballo e simili, campi sportivi, case da giuoco
    • Specie 2ª – Compagnie ed agenzie teatrali; produzione, doppiaggio, sviluppo, stampa e noleggio films
  • GRUPPO 21 – Servizi sanitari (Gruppo XXI)
    • Specie 1ª – Ospedali, cliniche, sanatori, case di cura ed istituti similari privati
  • GRUPPO 22 – Servizi igienici alla persona e domestici (Gruppo XXII)
    • Specie 1ª – Servizi igienici e di estetica della persona (alberghi diurni, istituti di igiene e bellezza, barbieri, parrucchieri)
    • Specie 2ª – Imprese di smaltimento rifiuti
    • Specie 3ª – Lavanderie, stiratorie, smacchiatorie, tintorie e servizi affini
    • Attività non precedentemente specificate – 1) Fiere e rassegne
    • Attività non precedentemente specificate – 2) Altre attività
  • Fonti ufficiali e normativa (link)
    • Modifiche successive (ufficiali) – utile se aggiorni la tabella

In sintesi (per chi sta registrando un cespite)

La tabella dei coefficienti è approvata con decreto ministeriale: il DM 31/12/1988 approva i coefficienti per i beni materiali e disciplina l’applicazione anche ad arti e professioni, prevedendo l’utilizzo per analogia dei coefficienti riferiti ad attività d’impresa corrispondenti o similari

Successivamente, il DM 28/03/1996 interviene con una modifica puntuale su una specifica dicitura del gruppo trasporti/comunicazioni (tema “navi”), senza riscrivere l’impianto complessivo della tabella (fonte: Gazzetta Ufficiale).

  • I coefficienti sono limiti massimi fiscali (non “obbligo” di usare sempre il massimo).
  • La scelta corretta è Gruppo → Specie → Bene (non “bene generico”).
  • Primo anno: regola pratica più importante (coefficiente ridotto).
  • Ammortamento deducibile da entrata in funzione del bene.
  • Beni fino a 516,46 €: possibile deduzione integrale (facoltà).
  • Se ammortamento civilistico ≠ fiscale: gestisci differenze in dichiarazione.

Coefficienti di ammortamento: cosa sono?

cosa sono Coefficienti di ammortamento

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I coefficienti di ammortamento sono percentuali fiscali che determinano la quota annua massima deducibile del costo dei beni materiali strumentali (cespiti) utilizzati nell’esercizio dell’attività economica del soggetto (impresa o lavoratore autonomo).

In pratica, trasformano il costo di acquisto di un bene materiale in quote annuali deducibile, con l’obiettivo di ripartire il costo in modo equilibrato nel tempo, evitando deduzioni troppo veloci o troppo lente.

Il coefficiente di ammortamento non è una percentuale “consigliata”, ma un tetto massimo di deduzione fiscale (salvo regole particolari). Ammortizzare meno del massimo, di norma, non è una violazione: significa adottare una deduzione più prudente o più coerente con bilancio e gestione. Ammortizzare oltre il massimo previsto per la corretta combinazione Gruppo/Specie/Bene, invece, può esporre a recuperi in sede di controllo.

Esempio semplice:

Sei un libero professionista e acquisti un PC per lo studio a 1.000 €. Dalla tabella, per quel tipo di bene e per la tua attività, risulta un coefficiente del 20% (cioè il massimo deducibile ogni anno).

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  • Quota massima deducibile ogni anno: 1.000 € × 20% = 200 €.
  • Cosa significa in pratica: ai fini fiscali, non puoi dedurre più di 200 € all’anno per quel bene (salvo regole particolari).

Ora guarda cosa cambia in base a come ti comporti:

  • Se deduci meno del massimo (ok): deduci 150 € invece di 200 €. Di norma non stai violando nulla: stai solo scegliendo una deduzione più prudente o più coerente con la tua gestione.
  • Se deduci più del massimo (rischio): deduci 300 € in un anno. Qui superi il tetto della tabella: in caso di controllo, quella parte “in eccesso” può essere recuperata (con imposte, interessi ed eventuali sanzioni).

In sintesi: il coefficiente è un limite fiscale. Ti dice “fino a qui puoi arrivare” ogni anno nella quota deducibile per quel bene: sotto il limite di norma va bene, oltre il limite rischi recuperi in controllo.

  • Cosa indica: la percentuale massima annua deducibile per categoria di bene.
  • Come si sceglie: si incrocia Gruppo (settore) + Specie (attività) + Bene.
  • Rischio principale: superare il coefficiente corretto comporta possibili contestazioni e recuperi.

Tabella: cosa copre e cosa NON copre (per evitare equivoci)

Tema Coperto dalla tabella coefficienti Nota operativa
Beni materiali strumentali Sì regole del DM + TUIR
Beni immateriali No regole diverse (non usare questa tabella “a prescindere”)
Ammortamento civilistico (bilancio) Non direttamente può avere logiche/tempi diversi dal fiscale
Ammortamento fiscale (dichiarazione) Sì limite massimo deducibile per riga corretta
“Percentuale unica” per PC/auto/arredi No dipende da Gruppo/Specie/Bene

Regole di calcolo 2026 (quota annua, primo anno, entrata in funzione)

L’ammortamento fiscale dei beni materiali si calcola applicando i coefficienti della tabella ministeriale (salvo eccezioni). Operativamente la logica è lineare: si parte dal costo storico del bene (prezzo di acquisto più eventuali oneri accessori capitalizzati) e si applica il coefficiente corretto in % individuato in tabella per la specifica combinazione Gruppo/Specie/Bene. Il risultato è la quota annua massima deducibile: è un tetto, non un obbligo; puoi dedurre meno, ma non oltre quel limite.

Gli errori nascono quasi sempre da due passaggi: primo anno e entrata in funzione. In generale, nel primo anno di esercizio l’ammortamento fiscale si calcola con coefficiente ridotto (regola pratica: “dimezzamento”), per evitare di dedurre una quota piena quando il bene non è stato operativo per tutto l’anno. Inoltre, la deduzione parte dall’esercizio di entrata in funzione: non basta avere fattura o pagamento, il bene deve essere pronto e utilizzabile (installato se necessario, collaudato se previsto, concretamente impiegabile nell’organizzazione/produzione).

1) Quota annua: la formula “da registro cespiti”

Quota annua massima = Costo storico × Coefficiente %

Il costo è quello di acquisizione (con oneri accessori capitalizzati secondo la tua impostazione contabile-fiscale). Il coefficiente è quello della riga corretta trovata in tabella (non “quello che si usa di solito”).

Costo storico Coefficiente Quota annua teorica
10.000 € 15% 1.500 €

2) Primo anno: coefficiente “ridotto”

In via generale, per il primo esercizio l’ammortamento fiscale si calcola con coefficienti ridotti (regola pratica: “dimezzamento”). La logica è evitare che, nel primo anno, si deduca una quota piena come se il bene fosse stato operativo da inizio esercizio. Questa regola è richiamata nella disciplina dell’ammortamento dei beni materiali.

Costo storico Coefficiente Quota annua teorica Primo anno (ridotta)
10.000 € 15% 1.500 € 750 €

Nota pratica: non confondere “primo anno dimezzato” con un pro-rata mensile. Nella prassi operativa la regola più usata è proprio il coefficiente ridotto nel primo esercizio; eventuali calcoli pro-rata dipendono da scelte civilistiche o da casi specifici (da motivare e documentare).

3) Da quando parte: entrata in funzione

Fiscalmente, le quote sono deducibili a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene: non basta la fattura o il pagamento, serve che il bene sia pronto e utilizzabile nel processo produttivo/organizzativo.

In pratica, “entra in funzione” quando:

  • è installato (se necessario),
  • è collaudato (se previsto),
  • è utilizzabile e concretamente impiegabile nell’attività.

Checklist documentale minima (anti-contestazione)

Evento Documento utile Perché ti serve
Consegna DDT / verbale consegna prova disponibilità del bene
Installazione report tecnico / ordine lavoro prova messa in opera
Collaudo (se previsto) verbale collaudo prova idoneità all’uso
Messa in uso annotazione registro cespiti prova decorrenza ammortamento

Beni fino a 516,46 €: deduzione integrale o ammortamento

Per i beni di costo unitario contenuto esiste una scorciatoia molto usata in contabilità: la deduzione integrale nell’anno, invece di spalmarla in più esercizi.

La regola operativa è: se il bene ha costo unitario non superiore a 516,46 €, è consentita la deduzione integrale delle spese di acquisizione nell’esercizio in cui sono sostenute. È una facoltà, non un obbligo: puoi scegliere anche l’ammortamento ordinario con i coefficienti.

Quando “costo unitario” è davvero unitario (punto che fa sbagliare)

Conta il bene con autonoma funzionalità. Esempi tipici:

  • un singolo monitor, una stampante, una sedia operativa: spesso sì, “unitario”;
  • un componente che, da solo, non funziona (pezzo di ricambio) oppure parte integrante di un impianto: spesso no, va valutato come parte del bene principale.

Se spezzetti artificiosamente un bene unico in più fatture/righe solo per rientrare sotto soglia, aumenti il rischio di contestazione. La scelta corretta è sostanziale: “quel bene vive da solo e produce utilità da solo?”.

Deduzione integrale vs ammortamento: come scegliere

La domanda non è solo “posso?”, ma “mi conviene?”. La deduzione immediata riduce l’imponibile subito e semplifica; l’ammortamento distribuisce il costo nel tempo e può evitare oscillazioni forti del risultato.

Opzione Cosa fai Pro Contro
Deduzione integrale porti a costo tutto nell’anno semplice, effetto immediato meno “spalmatura” nel tempo
Ammortamento ordinario applichi il coefficiente risultato più stabile più righe/gestione cespiti

Come gestirla nel registro cespiti (in modo pulito)

  • Se deduci integralmente, puoi comunque tracciare il bene (inventario/cespiti “non ammortizzati”) per controllo interno.
  • Se ammortizzi, registri il bene come cespite e applichi coefficienti e regola del primo anno.

Suggerimento operativo: se hai molti beni sotto soglia, predisponi una regola interna coerente (sempre deduzione integrale oppure criteri per categoria) così eviti scelte “a caso” che complicano la chiusura.

Come trovare la riga giusta nella tabella (anti-errore)

Trovare il coefficiente corretto non è una “scelta a intuito” (tipo: “PC 20%”, “auto 25%”), ma un percorso obbligato:
Gruppo → Specie → Bene. Quasi tutti gli errori nascono quando si salta uno di questi passaggi, oppure quando si usa una riga presa da un settore “simile” ma non corretto. In pratica, prima definisci che attività svolgi, poi identifichi la Specie prevista dal decreto, e solo alla fine scegli la riga del Bene da ammortizzare.

1) Parti dall’attività (non dal bene)

Lo stesso bene può avere una collocazione diversa in tabella perché la norma ragiona per settore/attività, non per “bene in assoluto”. Due aziende che comprano lo stesso macchinario possono avere coefficienti diversi se cambiano Gruppo o Specie. Per questo, il primo controllo da fare è: “la mia attività rientra davvero in questo gruppo e in questa specie?”.

2) Attività mista: scegli un criterio difendibile

Se hai più rami d’azienda, più attività o usi il bene in contesti diversi, scegli un criterio semplice ma sostenibile:

  • Attività prevalente: usa Gruppo/Specie coerenti con l’attività che genera la parte principale dei ricavi o con l’uso principale del bene.
  • Ramo utilizzatore: se tieni una gestione per rami/centri (o puoi motivarla), assegna il cespite al ramo che lo utilizza davvero.

Il principio operativo è: scegli la riga che rappresenta l’impiego reale del bene, non quella “più conveniente”. Se domani te lo chiedono, devi poterlo spiegare in modo lineare e documentabile.

3) Beni specialistici: cerca prima le voci “specifiche”

Molte Specie distinguono fra beni generici e beni specifici (es.: “impianti generici” vs “impianti specifici”,
“macchinari in genere” vs “macchinari operatori”, “attrezzature di laboratorio”, ecc.). Se il bene è tecnico e legato al processo produttivo, partire dalla voce generica è l’errore più comune.
In questi casi:

  • verifica se esiste una riga “specifica” nella stessa Specie;
  • usa la voce generica solo quando la tabella non distingue il bene in modo più puntuale;
  • in caso di dubbio, conserva il riferimento della riga scelta (titolo Gruppo/Specie e descrizione Bene).

4) Professionisti: applicazione per analogia (senza scorciatoie)

Per arti e professioni, in pratica si usa la tabella individuando l’attività d’impresa corrispondente o similare e scegliendo la riga coerente con l’uso del bene. Il punto non cambia: devi comunque passare da Gruppo → Specie → Bene, evitando di prendere “la percentuale più famosa” senza classificazione.

Checklist anti-errore in 60 secondi

Se succede questo… Rischio Cosa fai (rimedio)
Hai preso un coefficiente “trovato online” senza indicazione di Gruppo/Specie Riga sbagliata Risalire prima a Gruppo e Specie, poi verificare la riga Bene
Il bene è tecnico/di produzione ma hai usato una voce generica Quota non coerente Cercare nella stessa Specie voci “impianti/macchinari specifici” o “operatori”
Attività mista senza criterio dichiarato Incoerenza e contestazioni Definire criterio: prevalenza o ramo utilizzatore, coerente con l’uso reale
Dubbi tra due Specie simili Scelta fragile Motivare la scelta e conservare il riferimento della riga DM (Gruppo/Specie/Bene)

Consiglio operativo: quando individui la riga corretta, salva una nota interna (o una stampa) con
Gruppo, Specie, descrizione Bene e coefficiente. È il modo più semplice per rendere la scelta ripetibile, coerente e difendibile nel tempo.

Tabella ministeriale per Gruppi e Specie (DM)

In questa sezione trovi l’indice dei Gruppi e delle Specie della tabella ministeriale, organizzato per navigare velocemente fino alla riga del bene. Usa sempre la sequenza Gruppo → Specie → Bene per scegliere il coefficiente corretto.

GRUPPO 1 – Industrie agrarie e boschive

Specie 1a (Specie I) – Affittuari di fondi rustici, condotti a mezzadria con bracciantato o direttamente

Coefficienti massimi di ammortamento fiscale (%) per attività agrarie in affitto/mezzadria: usa la voce “bene” e applica il coefficiente percentuale annuo.

Bene Coefficiente (%)
Macchine agricole (compresi i trattori) 9
Impianti mobili di irrigazione – Carri agricoli e carri botte – Attrezzatura di stalla e varia 12,5
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 2a (Specie II) – Industrie agrarie diverse, all’infuori della categoria degli affitti

Coefficienti per industrie agrarie “diverse” non già classificate in altri gruppi: applica i coefficienti ai beni indicati; per attività già presenti altrove, usa il gruppo specifico.

Nota (GU): per industrie agrarie già considerate in altri gruppi (es. conserve vegetali nel Gruppo V) si rimanda ai coefficienti dei rispettivi gruppi; per industrie non altrove considerate (es. essiccazione tabacco oltre il ciclo agricolo, selezione semi) valgono i coefficienti sotto.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici) 3
Costuzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori ed impianti 9
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 3a (Specie III) – Industrie agrarie esercitate da proprietari di fondi

Per questa specie la tabella non indica coefficienti specifici: si applicano quelli previsti nei rispettivi gruppi/specie in base all’attività e al bene.

Nota (GU): per le attività rientranti in questa specie si rimanda ai coefficienti stabiliti per i rispettivi “gruppi” e “specie”.

Indicazione Coefficiente (%)
Rimando ai rispettivi gruppi e specie (nessuna voce specifica in tabella per la Specie 3a) —

Specie 4a (Specie IV) – Aziende di utilizzazione del bosco (abbattimento e carbonizzazione)

Coefficienti per utilizzazione del bosco: applica le % alle attrezzature/impianti e agli altri beni indicati (ufficio, mezzi di trasporto, ecc.).

Bene Coefficiente (%)
Attrezzature e impianti (comprese le teleferiche) 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 5a (Specie V) – Esercizio di macchine agricole per conto terzi (incluso il noleggio)

Coefficienti per conto terzi/noleggio macchine agricole: applica le % per fabbricati, macchine a noleggio, officina, attrezzature e mezzi.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchine destinate al noleggio 9
Mietitrebbiattrici ed altre macchine operatrici 20
Trattrici e macchine per il movimento terra in agricoltura 12,5
Officina di manutezione 6,5
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Automezzi e aerei destinati esclusivamente alla difesa fitosanitaria delle colture 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

GRUPPO 2 – Industrie zootecniche

Specie 1a (Specie I) – Armentizia, allevamento cavalli, malghe, monta taurina, equina e suina ed altre industrie zootecniche

Coefficienti massimi di ammortamento fiscale (%) per allevamento e attività zootecniche: applica il coefficiente annuo al costo del bene indicato in tabella.

Bene Coefficiente (%)
Edifici (compresi quelli per il ricovero degli animali e silos) 3
Silos in materiale ferroso 8
Silos in materiale plastico 10
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchine per la preparazione degli alimenti, macchinari generici, attrezzatura di stalla e varia 12,5
Macchine ed attrezzature di stalla altamente automatizzate 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

GRUPPO 3 – Industrie della pesca e della caccia

Specie 1a (Specie I) – Industria della pesca, compresa quella delle spugne e del corallo

Coefficienti (%) per attività di pesca: la tabella distingue tra natanti/equipaggiamento, attrezzature specifiche e beni “di supporto” (ufficio e trasporti).

Bene Coefficiente (%)
Motopescherecci (completi di equipaggiamento) 12,5
Attrezzatura particolare di pesca a bordo ed a terra (reti, tonnare, griglie, ecc.) 31,5
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 2a (Specie II) – Allevamento di pesci e molluschi in acque marine e in acque interne

Coefficienti (%) per acquacoltura: fabbricati e costruzioni leggere hanno aliquote basse; impianti specifici e attrezzature hanno aliquote più alte.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati industriali 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti e macchinari generici 6
Impianti e macchinari specifici (bacini di allevamento, forni, lavorieri) 8
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

GRUPPO 4 – Industrie estrattive di minerali metalliferi e non metalliferi

Specie 1a (Specie I) – Miniere di minerali di ferro e di minerali metalliferi non ferrosi

Coefficienti (%) per miniere metallifere: distingue tra opere/fabbricati, gallerie/pozzi, impianti generici e impianti specifici (soprasuolo/sottosuolo), oltre a beni d’ufficio e mezzi.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, silos, vasche e serbatoi, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Gallerie e pozzi (escluse le armature mobili) 6
Impianti generici del soprasuolo (produzione/presa/distribuzione energie; raccordi e materiale rotabile; officina di manutenzione; impianti di trasporto; impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico e pesatura; ove non siano da considerare impianti specifici) 8
Impianti specifici del soprasuolo 10
Impianti specifici del sottosuolo 15
Forni e loro pertinenze 10
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 30
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 2a – Miniere di zolfo

Coefficienti (%) per miniere di zolfo: aliquote dedicate per fabbricati, gallerie/pozzi e impianti specifici; resto (ufficio/mezzi) con aliquote standard della tabella.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a) 5,5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Gallerie e pozzi (escluse le armature mobili) 5
Impianti generici del soprasuolo (come nella Specie 1a) 8
Impianti specifici del soprasuolo 11
Impianti specifici del sottosuolo 16
Forni e loro pertinenze 10
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 30
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 3a (Specie III) – Miniere di combustibili fossili

Coefficienti (%) per miniere di combustibili fossili: differenzia impianti specifici (soprasuolo/sottosuolo) e opere minerarie; beni di ufficio e mezzi restano con aliquote standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Gallerie e pozzi (escluse le armature mobili) 6
Impianti generici del soprasuolo (come nella Specie 1a) 8
Impianti specifici del soprasuolo 9
Impianti specifici del sottosuolo 14
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 30
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 4a (Specie IV) – Miniere di combustibili liquidi e gassosi

Coefficienti (%) per combustibili liquidi/gassosi: include voci specifiche per pozzi, impianti endogeni e strumentazione di rilievo, con aliquote più alte rispetto ai beni ordinari.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a) 5,5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella Specie 1a) 8
Impianti specifici (compresi i pozzi) 15
Impianti specifici dell’industria per lo sfruttamento delle forze endogene 25
Autosonde, autoregistratori per rilievi geofisici e diversi 25
Attrezzatura varia e minuta 35
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 5a (Specie V) – Cave di marmo ed affini, di pietre da costruzione, di calcari, di marne, ecc.

Coefficienti (%) per cave: fabbricati con aliquota ridotta, escavatori/pale meccaniche ad aliquota elevata; attrezzature e impianti con aliquote intermedie.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori ed impianti 10
Escavatrici e pale meccaniche 25
Attrezzatura varia e minuta 30
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 6a (Specie VI) – Cave di sabbia, ghiaia e pietrisco

Coefficienti (%) per cave di inerti: impianti e macchinari (incl. escavatori) con aliquota dedicata; resto (fabbricati, attrezzature, ufficio, mezzi) secondo tabella.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori ed impianti (compresi gli escavatori) 8
Attrezzatura varia e minuta 30
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi computers e sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 7a (Specie VII) – Miniere di salgemma, sorgenti salate naturali e produzione di sale marino e di ebollizione

Per questa specie la tabella rimanda alla Specie 2a: applica gli stessi coefficienti previsti per “Miniere di zolfo”.

Indicazione Coefficiente (%)
Vedi Specie 2a (Miniere di zolfo) —

GRUPPO 5 – Industrie manifatturiere alimentari

Specie 1a – Brillatura del riso, pilatura ed altre lavorazioni di cereali e legumi, esclusa la molitura

Questa tabella indica i coefficienti massimi (%) da applicare ai beni tipici della lavorazione primaria di cereali/legumi (impianti, silos, macchine e dotazioni). Per usare correttamente i valori, individua la voce “bene” più vicina al tuo cespite (es. silos, macchinari, attrezzatura minuta) e applica la percentuale annua al costo fiscalmente riconosciuto. I beni d’ufficio e i mezzi di trasporto seguono le voci standard riportate in fondo alla specie.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, silos, strade e piazzali, fognature, vasche e serbatoi) 3
Silos in materiale ferroso 8
Silos in materiale plastico 10
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 10
Macchine per la preparazione degli alimenti 12,5
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 2a – Molitura di cereali

Qui trovi le aliquote massime (%) per impianti e beni tipici della molitura (strutture, macchinari e attrezzature). Se hai più linee o reparti, assegna ogni cespite alla voce più pertinente (fabbricati, macchinari, attrezzatura minuta) e usa la percentuale annua come limite fiscale. Anche in questa specie, le voci “ufficio” e “mezzi” sono esplicitate e vanno applicate solo se effettivamente presenti tra i cespiti.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 10
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 3a – Panificazione, produzione di biscotti e di pasticcerie

Questa specie separa i beni “di base” (fabbricati e costruzioni leggere) dai beni produttivi (macchinari/impianti, forni, componenti elettroniche) con aliquote più alte. Per classificare correttamente, distingui tra impianti specifici del ciclo produttivo e macchinari con elettronica rilevante (se la componente elettronica è determinante per la funzione). Le attrezzature minute e i beni d’ufficio/trasporto restano voci autonome: applicale solo ai cespiti che ricadono davvero in quelle categorie.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori ed impianti 9
Impianti specifici 12,5
Forni e loro pertinenze 14
Macchinari con rilevante componente elettronica 18
Attrezzatura varia e minuta 25
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 4a – Pastificazione

In questa specie sono indicati, oltre a fabbricati e costruzioni leggere, gli impianti generici di stabilimento (energia, vapore/acqua calda, officina manutenzione, trasporti interni, sollevamento/pesatura) e i macchinari/impianti specifici (inclusi forni e condizionamento). Se hai impianti “di servizio” comuni a più reparti, usa la voce impianti generici; per linee direttamente dedicate alla produzione, usa la voce specifici. L’attrezzatura minuta ha aliquota più elevata rispetto ad altre specie: applicala solo ai beni che rientrano davvero in quella categoria.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (servizio vapore e acqua calda; presa e distribuzione energia; officina manutenzione; trasporto interno; sollevamento, carico, scarico e pesatura; raccordi e materiale rotabile) 7,5
Macchinari operatori e impianti specifici (compresi forni e impianti di condizionamento) 14
Attrezzatura varia e minuta 40
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 5a/a – Lavorazione del cacao, produzione di cioccolata e confetture in genere, torrefazione del caffè, produzione di surrogati

Questa specie copre produzioni “dolciarie” e torrefazione, con una distinzione netta tra impianti/macchinari e attrezzature minute e di laboratorio (aliquota elevata). Per evitare errori, classifica come “macchinari e impianti” le linee produttive e come “attrezzatura varia e minuta e di laboratorio” solo strumenti, piccoli utensili e dotazioni minute (inclusi, se coerenti, strumenti di laboratorio). Le voci ufficio e mezzi seguono i valori standard: non vanno duplicate su cespiti già compresi in altre righe.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 12,5
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 5a/b – Produzione di gelati

La produzione di gelati presenta coefficienti più alti sui macchinari/impianti e sull’attrezzatura minuta, coerenti con l’intensità d’uso e l’usura. In pratica: fabbricati e costruzioni leggere restano su aliquote più basse, mentre le linee produttive (mantecatori, impianti freddo di processo, ecc. se classificabili come macchinari/impianti) seguono la voce dedicata. Ricorda che i beni d’ufficio e i mezzi vanno gestiti separatamente solo se effettivamente presenti e non “assorbiti” in altre categorie.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 15
Attrezzatura varia e minuta 40
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 6a – Produzione e raffinazione dello zucchero

Questa specie distingue tra impianti generici (di servizio e stabilimento) e impianti specifici del processo, oltre a una voce per attrezzature minute e di laboratorio. Se il cespite serve più reparti (energia, distribuzione, manutenzione), in genere rientra negli impianti generici; se è dedicato al ciclo dello zucchero, ricade negli specifici. Le percentuali sono un limite fiscale: se la tua contabilità usa vite utili più lunghe, la quota civilistica può essere diversa, ma ai fini fiscali devi rispettare il massimo indicato.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari e impianti generici (come nella specie 4a) 7,5
Macchinari e impianti specifici 12,5
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 7a – Lavorazione e conservazione delle carni

Per la lavorazione e conservazione delle carni la tabella prevede aliquote dedicate su impianti generici e impianti specifici (con forni e condizionamento inclusi), oltre alla classica ripartizione su fabbricati e costruzioni leggere. Il criterio operativo è: impianti comuni di stabilimento tra i generici, linee e macchine direttamente connesse al processo tra gli specifici. Non confondere “attrezzatura varia e minuta” con macchinari: la prima riguarda utensili, dotazioni minute e piccoli beni di rapido consumo strumentale.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari e impianti generici (come nella specie 4a) 9
Macchinari e impianti specifici (compresi forni e impianti di condizionamento) 15
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 8a – Lavorazione e conservazione dei prodotti alimentari della pesca

Questa specie copre impianti e beni per la lavorazione/conservazione del pescato, con una struttura semplice: fabbricati/costruzioni leggere, macchinari e impianti, attrezzatura minuta, ufficio e mezzi. In pratica, la linea produttiva ricade in “macchinari operatori e impianti”, mentre strumenti e dotazioni minute ricadono in “attrezzatura varia e minuta”. Se hai impianti di stabilimento generali separabili, restano comunque inclusi nella voce “macchinari e impianti” prevista in questa specie.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 12,5
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 9a – Conservazione e trasformazione di frutta, ortaggi, funghi e prodotti similari (marmellate, conserve di pomodoro, conserve alimentari in genere, dadi per brodo, ecc.)

Questa specie include lavorazioni di trasformazione e conservazione con distinzione tra impianti generici (di servizio stabilimento) e impianti specifici (inclusi condizionamento). Per una corretta imputazione, identifica se il cespite è funzionale al processo (specifico) oppure a servizi comuni (generico), perché le aliquote sono diverse. Le attrezzature minute e di laboratorio hanno una voce dedicata: applicala a strumenti e dotazioni di piccolo valore/rapida usura, evitando di includere macchinari principali.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari e impianti generici (come nella specie 4a) 7,5
Macchinari e impianti specifici (compresi impianti di condizionamento) 14
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 10a – Lavorazione del latte (caseifici, stagionatura del formaggio, mozzarelle e latticini freschi, lavorazione del burro) e conservazione del latte

Questa specie assegna aliquote più alte ai macchinari e impianti specifici del comparto latte rispetto agli impianti generici, e aggiunge una voce dedicata agli automezzi dei depositi periferici per consegna ai clienti. Per applicarla, separa i cespiti della produzione (specifici) dai servizi di stabilimento (generici) e gestisci i mezzi di consegna “depositi periferici” solo se la tua organizzazione logistica li prevede effettivamente come tali. Le voci di ufficio e gli altri autoveicoli restano distinte e non vanno sovrapposte.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria 4
Costruzioni leggere 10
Macchinari e impianti generici 10
Macchinari e impianti specifici 16
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Automezzi dei depositi periferici per consegna ai clienti 30
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 11a – Produzione di olio d’oliva e di semi, per spremitura, e di oli vegetali, con solventi

Questa specie è il riferimento base anche per alcune lavorazioni “a rimando” (raffinazione oli vegetali, industria vini/aceti, distillerie, liquori), quindi conviene trattarla come tabella “madre”. Operativamente, identifica se il cespite è fabbricato, costruzione leggera, macchinario/impianto o attrezzatura minuta e applica l’aliquota corrispondente. Se la tua attività rientra nelle specie che “vedono” la 11a, non duplicare tabelle: usa questi stessi coefficienti per i beni omogenei, salvo diverse indicazioni espresse altrove.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 10
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 12a – Raffinazione degli oli vegetali (vedi Specie 11a)

Per questa specie la tabella rimanda integralmente alla Specie 11a: significa che, ai fini dei coefficienti massimi di ammortamento fiscale, devi applicare gli stessi valori ai beni omogenei. In pratica, scegli la voce della Specie 11a che descrive il cespite (fabbricati, costruzioni leggere, macchinari/impianti, attrezzatura minuta, beni d’ufficio, mezzi) e usa quella percentuale. Questo evita duplicazioni e mantiene coerenza tra lavorazioni affini del comparto oli.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 11a —

Specie 13a – Industria dei vini, concentrati ed aceti (vedi Specie 11a)

Anche qui il rinvio è totale alla Specie 11a: per tutti i beni strumentali riconducibili a questa attività (impianti, fabbricati, attrezzature, ufficio e mezzi) il limite fiscale massimo deriva dalle percentuali della specie richiamata. Operativamente, non devi cercare una tabella autonoma: compili l’ammortamento scegliendo, riga per riga, la categoria corretta dentro la Specie 11a. Se hai reparti misti (es. imbottigliamento + deposito), mantieni la classificazione per bene e non per reparto.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 11a —

Specie 14a – Distillerie di alcole (vedi Specie 11a)

Il rimando alla Specie 11a implica che le distillerie, per questi coefficienti massimi, seguono lo stesso schema di beni e percentuali. In pratica, classifica gli impianti e i macchinari della distilleria come “macchinari operatori e impianti” (o altra voce pertinente della 11a) e applica l’aliquota indicata. La regola di fondo resta: non superare la percentuale annua massima fiscalmente ammessa, anche se in bilancio civilistico adotti criteri diversi.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 11a —

Specie 15a – Produzione di liquori e affini (vedi Specie 11a)

Per la produzione di liquori e affini, la tabella non fornisce valori autonomi: vale il rinvio alla Specie 11a. Operativamente, questo significa che le percentuali massime sono quelle dei beni omogenei già descritti in 11a, senza ulteriori differenziazioni. Se la tua attività include imbottigliamento o distribuzione interna, i cespiti di movimentazione e ufficio restano nelle rispettive voci della 11a e non richiedono tabelle aggiuntive.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 11a —

Specie 16a – Produzione di malto, birra ed estratti di malto

Questa specie prevede una distinzione tra impianti generici (come nella specie 4a) e impianti specifici (con condizionamento incluso), oltre a una voce per attrezzature minute e di laboratorio che include esplicitamente casse e fusti. Per applicare i coefficienti, separa i cespiti “di processo” (specifici) da quelli di servizio comune (generici) e gestisci casse/fusti coerentemente con la voce indicata quando sono beni ammortizzabili. Le voci ufficio e mezzi restano standard e si applicano solo ai cespiti di quella natura.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari e impianti generici (come nella specie 4a) 7,5
Macchinari e impianti specifici (compresi impianti di condizionamento) 14
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio (comprese casse e fusti) 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 17a – Produzione di bevande analcoliche gassate e non

Questa specie riguarda la produzione di bevande analcoliche e include esplicitamente, nella voce delle attrezzature minute e di laboratorio, anche dotazioni tipiche della filiera (frigoriferi, distributori automatici, contenitori e supporti). Per applicare i coefficienti, classifica i cespiti tra fabbricati/costruzioni leggere, macchinari e impianti e attrezzature minute secondo la descrizione della riga, evitando di “spalmare” la stessa voce su beni diversi. La percentuale indicata è il massimo fiscale annuo: se il tuo cespite rientra nella descrizione tra parentesi, resta nella stessa riga con la medesima aliquota.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori e impianti 10
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio (compresi i frigoriferi, i distributori automatici di bevande imbottigliate, le bottiglie a rendere, le casse, i fusti, le pedane e i distributori da banco) 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 18a – Fabbricazione del ghiaccio ed esercizio di frigoriferi per conto terzi

Questa specie copre attività di produzione ghiaccio e gestione frigoriferi per terzi, con una voce specifica per macchinari/impianti che include anche il condizionamento. Operativamente, i cespiti principali di refrigerazione e produzione rientrano nella riga “macchinari operatori ed impianti”, mentre strumenti e dotazioni minori vanno in “attrezzatura varia e minuta”. Fabbricati e costruzioni leggere mantengono aliquote più basse. Ufficio e mezzi sono gestiti con le voci standard e non vanno confusi con gli impianti tecnici.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a) 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari operatori ed impianti (compresi impianti di condizionamento) 12,5
Attrezzatura varia e minuta 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 19a – Imbottigliamento di acque minerali naturali

Questa specie è stata introdotta per disciplinare specificamente l’imbottigliamento di acque minerali naturali, includendo opere idrauliche e pozzi, condutture e impianti di filtrazione/imbottigliamento con aliquote dedicate. Per applicarla, separa i cespiti “infrastrutturali” (opere idrauliche/pozzi, condutture, serbatoi) dagli impianti di processo (filtrazione e imbottigliamento, sollevamento e macchinari). Le attrezzature minute seguono la stessa logica della specie 17a (aliquota 20%), mentre ufficio e mezzi mantengono i valori standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria 4
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Opere idrauliche fisse e pozzi di estrazione e loro pertinenze 2
Serbatoi 5
Impianti di filtrazione e di imbottigliamento 12,5
Condutture 8
Impianti di sollevamento e macchinari in genere 10
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio (come nella specie 17a) 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

GRUPPO 6 – Industrie manifatturiere del legno (Allegato 6)

Questo gruppo raccoglie i coefficienti massimi di ammortamento fiscale (%) per le attività del legno. Operativamente: individua la Specie corretta, poi abbina ogni cespite alla voce Bene più aderente e applica la percentuale annua come limite massimo fiscale.

Specie 1a – Prime lavorazione del legno (segherie)

Usa questa tabella per segherie e prime lavorazioni: fabbricati e costruzioni leggere hanno coefficienti più bassi; impianti e attrezzature seguono le righe dedicate. Le voci “ufficio” e “autoveicoli” si applicano solo se hai cespiti separati di quella natura.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici e specifici (officina manutenzione, servizi vapore, mezzi di carico, scarico e pesatura, impianti di presa e produzione energia) 11,5
Attrezzatura varia e minuta (attrezzi, scali di alaggio, ecc.) 25
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 2a – Laboratori di falegnameria/carpenteria in legno; oggetti e recipienti in legno

Vedi Specie 1a (stessi coefficienti per i beni omogenei).

Specie 3a – Costruzioni e riparazione di veicoli in legno

Vedi Specie 1a (stessi coefficienti per i beni omogenei).

Specie 4a – Cantieri navali per costruzioni/riparazioni/demolizioni di navi in legno

Vedi Specie 1a (stessi coefficienti per i beni omogenei).

Specie 5a – Fabbricazione mobili/arredamenti in legno; ebanisterie; lucidatura/laccatura/doratura

Vedi Specie 1a (stessi coefficienti per i beni omogenei).

Specie 6a – Crine vegetale/trebbia/truciolo e simili; canne, vimini, giunchi, paglia, sparto, saggina; scope e affini

Vedi Specie 1a (stessi coefficienti per i beni omogenei).

Specie 7a – Lavorazione del sughero

Per il sughero la tabella distingue tra impianti “generici” (7,5%) e impianti/macchinari specifici (forni di cottura) con coefficiente più elevato. Classifica separatamente attrezzature minute e superfici attive, oltre alle voci ufficio e trasporti.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici e impianti specifici non compresi nella voce seguente (officina manutenzione, servizi vapore, mezzi di carico e scarico, pesatura, misurazione, impianti di presa e produzione energia) 7,5
Impianti e macchinari specifici (forni di cottura) 12,5
Attrezzatura varia e minuta (attrezzi e superfici attive) 20
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 8a – Produzione di compensati, pannelli laminati e pannelli non sfibrati (anche misti)

Qui compaiono impianti/macchinari con intervento di reagenti chimici e alte pressioni (compresi i forni) con coefficiente dedicato. Se hai impianti ambientali separati (trattamento/depurazione), applica la voce al 15% solo a quei cespiti specifici.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici e impianti specifici non compresi nella voce seguente (presse, officina di manutenzione, servizi vapore, mezzi di carico e scarico, misurazione, impianti di presa e produzione energia) 10
Impianti e macchinari specifici con intervento di reagenti chimici e di alte pressioni (compresi i forni) 12,5
Attrezzatura varia e minuta 20
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 9a – Produzione pannelli di legno sfibrato e affini (masonite e faesite)

Rispetto alla specie 8a, i fabbricati hanno coefficiente più alto (5%). Gli impianti specifici includono varie fasi (preparazione, lavaggio, trattamenti) e possono ricadere nella voce al 12,5% quando c’è intervento di reagenti chimici o alte pressioni.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici ed impianti specifici non compresi nella voce seguente (presse, officina manutenzione, servizi vapore, mezzi di carico, scarico e misurazione, impianti di presa e produzione energia, cassoni di flusso, macchina continua, ecc.) 10
Impianti e macchinari specifici (di preparazione, lavaggio, idrofugazione, scromatura, cromatura, vagliatura, disidramento) ed altri macchinari con intervento di reagenti chimici o di alte pressioni 12,5
Attrezzatura varia e minuta 20
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

GRUPPO 7 – Industrie manifatturiere metallurgiche e meccaniche

Specie 1a/a – Siderurgia in genere

Qui trovi i coefficienti massimi (%) per l’ammortamento fiscale dei beni tipici della siderurgia. Per usarli correttamente, abbina ogni cespite alla voce più coerente (fabbricati, costruzioni leggere, impianti generici/specifici, grandi impianti automatici, forni, attrezzature di produzione e sistemi flessibili) e applica la percentuale annua al costo fiscalmente riconosciuto. Le voci per depurazione, ufficio e autoveicoli sono separate e vanno applicate solo quando presenti come cespiti autonomi.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (impianti di produzione, presa e distribuzione energia, officina manutenzione, raccordi e materiale rotabile, centrale di conversione, parco motori e pompe, ecc.; trasporto interno; carico/scarico; sollevamento; pesatura) e impianti specifici 12
Grandi impianti e macchine operatrici automatici 17,5
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura dei mezzi di produzione 25
Attrezzatura dei sistemi flessibili di produzione 30
Attrezzatura varia e minuta (stampi, modelli, attrezzi e laboratorio) 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 1a/b – Metallurgia dei metalli non ferrosi (piombo, alluminio, zinco, rame, loro derivati, ecc.)

Questa specie copre la metallurgia dei non ferrosi, con una distinzione più “spinta” sugli impianti specifici e sulle celle elettrolitiche/impianti con reagenti chimici. In pratica, se il cespite è un impianto standard di stabilimento usa la voce impianti generici/specifici; se invece rientra nei processi elettrolitici o chimici usa la riga dedicata. Forni e beni accessori (ufficio/mezzi) restano gestiti con le voci specifiche della tabella.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Grandi impianti specifici e macchine operatrici automatici 17,5
Celle elettrolitiche – impianti con intervento di reagenti chimici 17,5
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura varia e minuta (stampi, modelli, attrezzi e laboratorio) 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 1a/c – Fonderie di 2a fusione

Questa tabella è utile quando la produzione è centrata su fonderia (2a fusione) e mette in evidenza l’aliquota molto alta per attrezzatura varia e minuta (stampi/modelli/attrezzi). Operativamente, separa bene: i macchinari e gli impianti principali vanno nelle righe impianti/macchinari; stampi e dotazioni minute vanno nella riga dedicata. Nota anche la differenza sugli autoveicoli da trasporto, che qui sono indicati con coefficiente più alto rispetto ad altre specie del gruppo.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Macchinari specifici automatici 17,5
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura varia e minuta (stampi, modelli e attrezzi) 40
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 25
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 1a/d – Industria metallurgica del magnesio

Per la metallurgia del magnesio la tabella evidenzia la presenza di impianti elettrolitici/elettrotermici e processi con reagenti chimici, con coefficiente dedicato. Operativamente, se il cespite è un impianto del processo elettrolitico/elettrotermico usa la riga specifica; per il resto (fabbricati, impianti ordinari, forni, attrezzature minute e beni accessori) applica le aliquote delle righe corrispondenti. Questo aiuta a non “appiattire” cespiti altamente specializzati su categorie generiche.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 5
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Celle elettrolitiche – impianti con intervento di reagenti chimici – impianti elettrotermici per la produzione del magnesio 17,5
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura varia e minuta (stampi, modelli, attrezzi e laboratorio) 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 2a – Fabbriche di macchine industriali ed agricole e di utensileria per macchine utensili

Questa specie è un riferimento “centrale” per molte lavorazioni meccaniche del gruppo, perché diverse attività rimandano a questa tabella. Operativamente, separa impianti generici/specifici e grandi impianti automatici (aliquota più alta), e gestisci i forni di trattamento con la riga dedicata. L’attrezzatura minuta ha un coefficiente intermedio: usala per utensili e dotazioni minute, non per macchinari principali. Le voci depurazione, ufficio e mezzi rimangono standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Grandi impianti specifici e macchine operatrici automatici 15,5
Forni di trattamento 15
Attrezzatura varia e minuta 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 3a – Costruzione di pompe, compressori, ventilatori industriali, fucine, rubinetteria, valvole a saracinesca, apparecchi ad aria compressa ed affini (vedi Specie 2a)

Per questa attività la tabella stabilisce un rinvio: ai fini dei coefficienti massimi (%) devi applicare gli stessi valori previsti per la Specie 2a. In pratica, se il tuo cespite è un fabbricato, un impianto, un forno di trattamento, attrezzatura minuta o bene d’ufficio/trasporto, utilizzi la percentuale corrispondente presente nella tabella della Specie 2a senza creare una griglia diversa.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 4a – Costruzione di mobili, letti ed arredi metallici, casseforti, armadi e serrature di sicurezza (vedi Specie 2a)

Anche qui vale il rinvio: i coefficienti massimi di ammortamento fiscale sono quelli della Specie 2a. Operativamente, questo consente di mantenere uniformità tra imprese che svolgono lavorazioni metalmeccaniche con dotazioni simili: la scelta dell’aliquota dipende dal bene (fabbricato, impianto, attrezzatura, ecc.) e non dal prodotto finale.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 5a – Costruzione di apparecchi igienico-sanitari e termici per uso domestico (vedi Specie 2a)

La specie rimanda integralmente alla tabella della Specie 2a. Quindi, per cespiti come impianti, macchinari, attrezzature, fabbricati e beni accessori (ufficio e mezzi) si applicano gli stessi coefficienti massimi (%) già indicati per la Specie 2a, selezionando la riga più coerente con la natura del bene.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 6a – Fabbricazione di serrature comuni e minuterie metalliche, molle, bulloneria grezza, bulloneria/viteria lavorata e derivati dalla lavorazione del filo

Questa specie è utile per minuterie e lavorazioni del filo, dove la parte “impianti specifici e macchine automatiche” ha aliquota più alta rispetto agli impianti generici. Operativamente, separa i macchinari automatici e gli impianti più avanzati nella riga dedicata e usa la riga impianti generici/specifici per le dotazioni standard di stabilimento. Le attrezzature minute restano su aliquota intermedia; ufficio e autoveicoli seguono le righe standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Impianti specifici e macchine operatrici automatiche 15,5
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura varia e minuta 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 7a – Fabbricazione di scatolame, fustame metallico e prodotti affini di lamiera sottile (vedi Specie 2a)

Per scatolame e lamiera sottile, la tabella rinvia alla Specie 2a: i coefficienti massimi (%) sono quindi quelli già previsti per fabbriche di macchine/utensileria. In pratica, applichi le stesse percentuali ai beni omogenei (fabbricati, impianti, grandi impianti automatici, forni di trattamento, attrezzature, ufficio e mezzi), selezionando la riga più coerente con il cespite.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 8a – Fabbricazione di stoviglie, vasellame, posateria, attrezzi da cucina e accessori casalinghi (vedi Specie 2a)

Questa specie rimanda alla Specie 2a: operativamente significa che, anche se il prodotto finito è “casalingo”, i beni strumentali sono trattati come nella tabella di riferimento meccanica. Quindi, per impianti e macchinari (inclusi grandi impianti automatici), forni di trattamento, attrezzature e beni accessori, utilizzi le percentuali della Specie 2a, senza creare un set di coefficienti autonomo.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 9a – Fabbricazione di coltelleria, armi bianche e attrezzi per arti e mestieri (vedi Specie 2a)

La specie rinvia alla tabella della Specie 2a: in pratica l’ammortamento fiscale massimo dei cespiti segue i coefficienti della meccanica/utensileria. Questo vale per fabbricati, impianti, macchine automatiche, forni di trattamento, attrezzature minute, ufficio e mezzi. Il punto operativo è non duplicare tabelle: scegli sempre la riga della Specie 2a più coerente con il bene.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 10a – Fabbricazione di strumenti e apparecchi per chirurgia, medicina, odontotecnica e apparecchi ortopedici (vedi Specie 2a)

Per questa attività la tabella prevede il rinvio alla Specie 2a. Operativamente, significa che l’aliquota massima fiscale dipende dal tipo di bene (impianto, forno di trattamento, grande impianto automatico, attrezzatura minuta, ecc.) e non dal settore sanitario in sé. Quindi, per comporre la tua tabella cespiti, riutilizza integralmente i coefficienti della Specie 2a.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 11a – Fabbricazione di armi da fuoco e materiale bellico in genere (vedi Specie 2a)

La specie è trattata per rinvio: ai fini dei coefficienti massimi (%) si applicano quelli della Specie 2a. In pratica, il trattamento fiscale dei beni strumentali segue la tabella meccanica di riferimento (fabbricati, impianti, grandi impianti automatici, forni di trattamento, attrezzature, ufficio e mezzi), selezionando di volta in volta la riga coerente con il cespite.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 2a —

Specie 12a – Meccanica di precisione (bilance, macchine per scrivere/addizionatrici/calcolatrici, orologeria, apparecchi per misurazione, strumenti e installazioni per controllo volo/impianti propulsori e installazioni di bordo)

Questa tabella è dedicata alla meccanica di precisione e assegna una percentuale molto elevata all’attrezzatura varia e minuta, coerente con la rapida obsolescenza/rotazione di strumenti e dotazioni. Operativamente, separa gli impianti e macchine automatiche (riga specifica) dall’attrezzatura minuta (che comprende strumenti e dotazioni di supporto) e gestisci forni e depurazione come righe autonome. Ufficio e autoveicoli restano su valori standard e si applicano solo ai beni di quella categoria.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Impianti specifici e macchine operatrici automatiche 15,5
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura varia e minuta 40
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 13a – Fabbricazione di giocattoli di metallo

Questa specie è più “snella” e distingue soprattutto tra macchinari e attrezzatura minuta, assegnando a quest’ultima un coefficiente elevato. Operativamente, la classificazione corretta evita errori: macchinari principali e linee di produzione restano nella riga “macchinari”, mentre stampi, utensili e dotazioni minute vanno nella riga “attrezzatura varia e minuta”. Depurazione, ufficio e mezzi hanno righe dedicate e vanno applicate solo ai cespiti corrispondenti.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari 12
Attrezzatura varia e minuta 35
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 14a – Fabbricazione di medaglie, argenterie, oreficerie, gioiellerie ed affini (vedi Specie 13a)

Per questa specie la tabella prevede il rinvio alla Specie 13a. Operativamente, significa che applichi le percentuali della Specie 13a ai beni omogenei (fabbricati, macchinari, attrezzatura minuta, depurazione, ufficio e mezzi), scegliendo la riga coerente con il cespite. Questo mantiene coerenza tra attività affini che utilizzano dotazioni produttive simili.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 13a —

Specie 15a – Costruzione e montatura di biciclette e fabbricazione di parti/ricambi/accessori (vedi Specie 13a)

La specie rinvia alla Specie 13a: per l’ammortamento fiscale massimo usi le stesse percentuali di fabbricati, macchinari e attrezzatura minuta, oltre alle righe depurazione, ufficio e mezzi. In pratica, non serve una tabella autonoma: si compila la griglia cespiti riutilizzando la Specie 13a e scegliendo la riga coerente per ciascun bene.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 13a —

Specie 16a – Costruzione e montatura di motoveicoli e fabbricazione di parti/accessori

Questa specie è importante perché molte attività “automotive” del gruppo rimandano a essa (nel testo il rinvio è riportato come “Specie 16a/a”, da intendere come questa specie). Operativamente, separa i macchinari automatici (aliquota più alta) dagli impianti e macchine non automatiche, e usa le righe dedicate per centri di lavoro robottizzati e strumenti di collaudo/controllo, che hanno coefficienti più elevati. Forni e impianti con reagenti chimici hanno voci specifiche; attrezzatura minuta resta distinta; ufficio e mezzi seguono i valori standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici e macchine operatrici non automatiche 10
Impianti specifici e macchine operatrici automatiche 17,5
Celle elettroniche e impianti con intervento di reagenti chimici 20
Forni e loro pertinenze 15
Centri di lavoro robottizzati 22
Strumenti di collaudo e controllo 30
Attrezzatura varia e minuta 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 16a/b – Costruzione e montaggio motori per aviazione (vedi Specie 16a)

Il testo prevede un rinvio a “Specie 16a/a”: operativamente, i coefficienti da applicare sono quelli della Specie 16a riportata sopra. Questo significa che fabbricati, impianti (automatici e non), centri robottizzati, strumenti di collaudo, forni, attrezzature minute, depurazione, ufficio e mezzi seguono le medesime percentuali, selezionando la riga coerente con il cespite.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 16a —

Specie 17a – Costruzione di autoveicoli ed autotelai e fabbricazione di parti/ricambi/accessori (vedi Specie 16a)

Anche per autoveicoli e autotelai il rinvio è alla “Specie 16a/a”, da intendersi come Specie 16a. Operativamente, quindi, i cespiti produttivi (impianti, macchine automatiche, centri robottizzati, strumenti di controllo, forni e impianti chimici) seguono le percentuali della Specie 16a, così come fabbricati, attrezzature, depurazione, ufficio e mezzi. Questo evita differenze di trattamento tra catene produttive affini nel comparto.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 16a —

Specie 18a – Costruzione di carrozzerie per auto, per motoveicoli e per vetture ferrotramviarie/filoviarie; costruzione di rimorchi; fabbricazione di parti e accessori

Questa specie è specifica per carrozzerie e rimorchi e prevede voci ad alta aliquota per centri robottizzati e strumenti di collaudo/controllo, oltre a una riga che unisce forni, pertinenze e impianti con reagenti chimici. Operativamente, separa impianti generici e specifici (riga a 10%) dai beni ad alta automazione/controllo qualità (righe dedicate). Attrezzatura minuta resta distinta; ufficio e mezzi sono gestiti con le righe standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Forni, loro pertinenze e impianti con intervento di reagenti chimici 15
Centri di lavoro robottizzati 22
Strumenti di collaudo e controllo 30
Attrezzatura varia e minuta 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 19a – Costruzione di materiale rotabile ferroviario e filoviario (vedi Specie 16a)

Per materiale rotabile ferroviario/filoviario la tabella rinvia alla “Specie 16a/a”, da intendersi come Specie 16a. Operativamente, utilizza le stesse percentuali per fabbricati, impianti (automatici e non), centri robottizzati, strumenti di collaudo, forni e impianti con reagenti chimici, oltre a attrezzature minute, depurazione, ufficio e mezzi.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 16a —

Specie 20a – Costruzione e riparazione di aeromobili (vedi Specie 16a)

Anche qui vale il rinvio alla “Specie 16a/a”, da intendersi come Specie 16a. Operativamente, quindi, i beni strumentali dell’aeronautica (impianti e macchine, strumenti di collaudo, automazione, ecc.) seguono le percentuali della Specie 16a, così come fabbricati, attrezzature, depurazione, ufficio e mezzi. La regola pratica è: scegli la riga della Specie 16a che descrive il cespite e applica quel coefficiente massimo.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 16a —

Specie 21a – Cantieri navali (navi in metallo) e recupero navi (vedi Specie 18a)

Per cantieri navali in metallo e imprese di recupero navi, la tabella rinvia alla Specie 18a. Operativamente, applichi quindi le percentuali della Specie 18a ai cespiti omogenei (fabbricati, impianti, forni/impianti chimici, centri robottizzati, strumenti di collaudo, attrezzature minute, depurazione, ufficio e mezzi), selezionando la riga coerente con ciascun bene.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 18a —

Specie 22a – Costruzione di macchine/apparecchi/strumenti elettrici; telecomunicazioni; elettronica specializzata ed affini

Questa specie copre industria elettrica/elettronica e introduce una voce esplicita per “attrezzatura varia e minuta” che include impianti e strumentazioni elettroniche, con aliquota dedicata. Operativamente, separa impianti automatici dai generici/specifici, e gestisci a parte eventuali impianti con reagenti chimici (cella elettronica) e i forni. L’attrezzatura minuta “elettronica” va trattata nella riga specifica senza confonderla con macchinari principali di linea.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Impianti generici (come nella specie 1a/a) e impianti specifici 10
Impianti specifici e macchine operatrici automatiche 15,5
Celle elettroniche e impianti con intervento di reagenti chimici 20
Forni e loro pertinenze 15
Attrezzatura varia e minuta (compresi impianti e strumentazioni elettroniche) 25
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 23a – Officine per fucinatura, stampatura, imbutitura, saldatura, taglio, tempera, cementazione e trattamenti superficiali/elettrogalvanici dei metalli

Questa specie è focalizzata su officine di lavorazione e trattamento dei metalli e distingue principalmente tra “macchinari” e “attrezzatura varia e minuta” (aliquota elevata). Operativamente, classifica i macchinari di processo nella riga dedicata e usa la riga di attrezzatura minuta per utensili e dotazioni di rapido consumo strumentale. Depurazione (reagenti chimici), ufficio e autoveicoli restano gestiti con le righe standard.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari 15,5
Attrezzatura varia e minuta 35
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 24a – Officine da ramaio, lattoniere, stagnino, fabbro ferraio, maniscalco e arrotino (compresi ambulanti) (vedi Specie 13a)

La tabella prevede un rinvio alla Specie 13a. Operativamente, quindi, per cespiti come macchinari e attrezzature minute (oltre a fabbricati, ufficio e mezzi), applichi le percentuali della Specie 13a, selezionando la riga coerente con il bene. Questo consente un trattamento uniforme delle piccole officine metalliche rispetto alle attività similari.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 13a —

Specie 25a – Officine meccaniche per riparazione auto, motoveicoli e biciclette; riparazioni meccaniche generiche e specializzate

Questa specie copre officine di riparazione e manutenzione e presenta una struttura semplice: macchinari e attrezzatura minuta (con aliquota elevata), oltre a fabbricati/costruzioni leggere e beni accessori. Operativamente, i macchinari di officina (ponti sollevatori, attrezzature fisse, ecc.) vanno nella riga “macchinari”, mentre utensili e dotazioni minute vanno nella riga “attrezzatura varia e minuta”. Depurazione, ufficio e autoveicoli sono gestiti con le righe dedicate.

Bene Coefficiente (%)
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1a/a) 3
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10
Macchinari 12
Attrezzatura varia e minuta 35
Impianti destinati al trattamento e al depuramento di acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi computers e sistemi telefonici elettronici) 20
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20
Autovetture, motoveicoli e simili 25

Specie 26a – Officine per installazione e riparazione di impianti/macchinari/apparecchi elettrici, radiofonici ed affini (vedi Specie 25a)

Per questa specie la tabella prevede il rinvio alla Specie 25a. Operativamente, quindi, i coefficienti massimi (%) da usare sono gli stessi dell’officina meccanica: fabbricati, costruzioni leggere, macchinari, attrezzatura minuta, depurazione, ufficio e mezzi seguono le percentuali della Specie 25a, scegliendo la riga coerente con il cespite.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 25a —

Specie 27a – Imprese specializzate per installazione impianti (termici, ventilazione, condizionamento aria, idricosanitari, elettrici, telefonici interni, ecc.) (vedi Specie 25a)

Anche per questa specie vale il rinvio alla Specie 25a. In pratica, per i cespiti tipici dell’installazione (attrezzature, macchinari, dotazioni di officina e beni accessori) usi le stesse percentuali della Specie 25a, selezionando la riga coerente con la natura del bene. Questo consente di gestire in modo uniforme installatori “non costruttori” e officine di riparazione.

Indicazione Coefficiente (%)
Applicare i coefficienti della Specie 25a —

XXXXXX

 

GRUPPO 8 – INDUSTRIE MANIFATTURIERE DEI MINERALI NON METALLIFERI

Specie 1 – Macinazione e lavaggio di minerali non metalliferi; lavorazione del marmo e della pietra da costruzione e per uso industriale

Questa tabella raccoglie i coefficienti per i principali cespiti tipici delle lavorazioni di minerali non metalliferi e della pietra. Usa le righe “Fabbricati/Impianti/Macchinari” per distinguere struttura, impianti di servizio e linee produttive, mantenendo separati i beni d’ufficio e i mezzi di trasporto.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (edifici, strade e piazzali) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 10%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2 – Lavorazione di pietre dure e preziose per gioiellerie e per uso industriale

La lavorazione di pietre dure e preziose presenta una struttura simile alla specie 1, ma con un’attenzione maggiore alla componente di laboratorio e finitura. Se stai esportando in Excel, ti conviene mantenere questa tabella separata perché i fabbricati hanno un coefficiente diverso rispetto alla specie 1.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 10%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 3 – Lavorazione artistica dei marmi e delle pietre

Questa specie copre attività di lavorazione artistica, dove la componente di attrezzatura e laboratorio pesa molto nella dotazione aziendale. In fase di classificazione cespiti, verifica che le macchine e gli impianti produttivi restino distinti dalle attrezzature minute, che qui hanno un coefficiente elevato.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 10%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 4/a – Fabbricazione di calce e gesso

Per calce e gesso i fabbricati e i macchinari presentano coefficienti con frazione “mezzo punto” (0,5). In Excel ti conviene salvare i valori come percentuali numeriche (es. 12,5%) così eviti errori di interpretazione tra “12,5%” e “125%”.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (impianti di produzione, presa e distribuzione d’energia, officina di manutenzione, raccordi e materiale rotabile, servizi vapore ed acqua calda, impianti di trasporto interno, impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, parco motori pompe, ecc.) 10%
Macchinari operatori ed impianti specifici 12,5%
Forni e loro pertinenze 9%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 4/b – Fabbricazione di cemento

Questa specie introduce una voce specifica “Cave”, utile se l’azienda gestisce direttamente l’estrazione o attività assimilabili. Se la tua anagrafica cespiti distingue “impianti generici” e “specifici”, qui la tabella li tratta con un coefficiente unico per la voce combinata.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 5,5%
Cave 8%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 4/a) e specifici 12,5%
Forni e loro pertinenze 15,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 5/a – Fabbricazione di laterizi

Per i laterizi, i coefficienti aumentano su macchinari e forni rispetto alle specie “di base”, coerentemente con l’intensità di impianto e la componente termica del ciclo produttivo. Quando importi in Excel, considera di normalizzare le descrizioni (es. “Forni e loro pertinenze”) per facilitare filtri e pivot tra specie diverse.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 4/a) 12%
Macchinari operatori e impianti specifici 15%
Forni e loro pertinenze 15%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 5/b – Fabbricazione di oggetti in gres e materiali refrattari

Questa specie è utile quando il ciclo produttivo prevede materiali ad alta resistenza termica o processi di cottura specifici. Rispetto ad altre lavorazioni, qui i forni hanno una propria voce con coefficiente dedicato, e l’attrezzatura di laboratorio mantiene un valore elevato.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 4/a) 10%
Macchinari operatori ed impianti specifici 12,5%
Forni e loro pertinenze 14%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 5/c – Fabbricazione di abrasivi granulari, rigidi e flessibili

La tabella ufficiale rimanda esplicitamente alla specie 5/b: questo significa che, ai fini dei coefficienti, si applicano gli stessi valori dei “gres e refrattari”. In Excel puoi gestirla come una tabella “alias” oppure duplicare la tabella 5/b mantenendo il riferimento, in base al tuo modello dati.

Nota Riferimento
Coefficienti Vedi Specie 5/b

Specie 6 – Industria della ceramica

Anche per l’industria della ceramica il testo rimanda alla specie 5/b, quindi i coefficienti applicabili restano quelli della tabella “gres e refrattari”. Se nel tuo Excel hai una colonna “fonte coefficiente”, valorizzala con “Specie 5/b” per tracciare correttamente l’origine del dato.

Nota Riferimento
Coefficienti Vedi Specie 5/b

Specie 7 – Fabbricazione di manufatti di cemento; conglomerati cementizi (anche con fibre); manufatti di gesso e stucco

Questa specie è orientata ai prodotti cementizi finiti e semi-finiti, con un mix di impianti e stampi. Fai attenzione alla voce che include “impianti specifici e stampi”, perché è spesso la riga più rilevante per le linee produttive e ha un coefficiente con frazione 0,5.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 4/a) 12%
Macchinari operatori, impianti specifici e stampi 15,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 8 – Fabbricazione e lavorazione del vetro (esclusa la lavorazione delle lenti per occhiali e per strumenti ottici)

Nel vetro la presenza di forni ad alta incidenza giustifica un coefficiente elevato per la voce “Forni e loro pertinenze”. Se gestisci più reparti, puoi mappare forni e impianti specifici su questa tabella, mentre i beni d’ufficio e i veicoli restano coerenti con le altre specie del gruppo.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 4/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici 15%
Forni e loro pertinenze 22%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 9 – INDUSTRIE MANIFATTURIERE CHIMICHE

Specie 1/a – Produzione di acido solforico, cloro, soda elettrolitica e derivati ed altri prodotti chimici non compresi nelle altre specie

Questa specie rappresenta una base “generica” per produzioni chimiche non ricomprese in voci più specifiche. I coefficienti distinguono in modo netto impianti generici e macchinari specifici, prevedendo un’aliquota maggiore per le lavorazioni altamente corrosive: è la riga chiave per classificare reattori, celle e apparecchi ad alte pressioni/temperature.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature, serbatoi in muratura e vasche di contenimento) 7%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (impianti di produzione, presa e distribuzione energia, officina di manutenzione, raccordi e materiale rotabile, servizi vapore e acqua calda, impianti di trasporto interni, impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, parco motori pompe, ecc.) 12,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche scarsamente corrosive e per le lavorazioni meccaniche 15,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive (celle elettrolitiche, forni, reattori per sintesi, apparecchi soggetti ad alte pressioni e temperature) 22,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1/b – Produzione di ammoniaca sintetica, acido nitrico, nitrato di calcio ed ammonico, solfato ammonico e urea

Qui trovi una specializzazione “fertilizzanti/azotati” con impianti generici al 12,5% e una distinzione sui macchinari specifici tra non altamente corrosivi e altamente corrosivi. Quando compili l’Excel, questa specie è spesso usata per impianti continui con reattori e apparecchiature ad alte condizioni operative.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 7%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 12,5%
Macchinari operatori ed impianti specifici per le lavorazioni chimiche non altamente corrosive e per le lavorazioni meccaniche 15%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive (forni, reattori per sintesi, apparecchi soggetti ad alte pressioni e temperature) 19%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2 – Raffinerie di petrolio; produzione e distribuzione di benzina e petroli; oli lubrificanti e residuati; produzione e distribuzione di gas di petrolio liquefatto

Questa specie introduce, oltre ai macchinari altamente corrosivi, una voce dedicata a oleodotti/serbatoi e impianti stradali di distribuzione, utile per infrastrutture e reti. Se stai costruendo un dataset unico, questa tabella è una delle poche che contiene “Bombole gas di petrolio liquefatti” come bene autonomo.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche scarsamente corrosive e per le lavorazioni meccaniche 12,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive (forni, reattori per sintesi, apparecchi soggetti ad alte pressioni e temperature) 17,5%
Oleodotti; serbatoi; impianti stradali di distribuzione (chioschi, colonne di distribuzione, stazioni di imbottigliamento, stazioni di servizio) 12,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Bombole gas di petrolio liquefatti 15%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 3/a – Produzione di derivati della distillazione del carbon fossile (escluse le officine del gas)

Questa specie ha coefficienti più “industriali tradizionali” con impianti generici al 9% e una voce dedicata ai forni. È utile per impianti legati a distillazioni e processi termici non assimilabili alle raffinerie, mantenendo comunque la struttura standard per uffici e mezzi.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 9%
Macchinari operatori e impianti specifici 10%
Forni e loro pertinenze 14%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 3/b – Produzione di elettrodi per forni elettrici per la fabbricazione dell’acciaio e anodi per l’elettrolisi dell’alluminio

La particolarità è la presenza dei “forni di cottura e grafitazione” come voce autonoma, utile per chi produce elettrodi e componenti affini. Se nel tuo Excel distingui “impianti generici” e “macchinari”, qui entrambi sono presenti con coefficienti diversi, mentre l’attrezzatura resta standard.

Bene Coefficiente
Fabbricati ordinari 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici 8%
Forni di cottura e grafitazione 14%
Macchinari 10%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 4 – Produzione di carburanti artificiali liquidi, compresa la produzione di alcole etilico e metilico

Questa specie è utile quando il processo include sintesi e trasformazioni chimiche con possibile corrosività, distinguendo tra macchinari “scarsamente” e “altamente” corrosivi. In fase di import, assicurati che i valori con 0,5% siano registrati come 12,5% e 15,5% per evitare arrotondamenti indesiderati.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche scarsamente corrosive e per le lavorazioni meccaniche 12,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive 15,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 5 – Produzione di gas compressi

Questa tabella aggiunge una voce specifica per apparecchiature e impianti di distribuzione, includendo le bombole: è un dettaglio importante per chi gestisce logistica e stoccaggio. Inoltre gli impianti generici hanno un coefficiente 7,5%, diverso dal 10% tipico di molte altre specie del gruppo.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 7,5%
Macchinari operatori ed impianti specifici 10%
Apparecchiature ed impianti specifici di distribuzione (comprese le bombole) 9%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 6 – Produzione di esplosivi

La specie differenzia i macchinari specifici per lavorazioni meccaniche e quelli per lavorazioni chimiche, con un coefficiente molto più basso per questi ultimi (5,5%). Questo è un caso tipico in cui conviene tenere cespiti e sottocespiti ben separati per evitare di applicare un coefficiente errato per “tipologia di lavorazione”.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 7%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici per la lavorazioni meccaniche 12,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche 5,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 7 – Idrogenazione di olii e grassi vegetali ed animali, e lavorazione dei grassi

Questa specie è utile per impianti chimico-alimentari con processi di idrogenazione e trasformazione. Il coefficiente 12,5% per macchinari e impianti specifici è la riga più frequente per le linee di processo, mentre il resto delle voci resta allineato alle specie del gruppo.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici 12,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 8 – Produzione di saponi, glicerine, profumerie, essenze, aromi, derivati agrumari, candele ed affini (compresi i fiammiferi ed i detersivi sintetici)

Qui l’attrezzatura ha un coefficiente 35%, diverso dal 25/40% che ricorre spesso nelle altre specie: è un dettaglio che conviene preservare nella tua tabella Excel. Inoltre compaiono due livelli di macchinari specifici (12,5% e 15,5%) in funzione della corrosività del processo.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche scarsamente corrosive e per lavorazioni meccaniche 12,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive (inclusi i forni) 15,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 35%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 9 – Produzioni farmaceutiche, chimico-farmaceutiche ed affini

Per farmaceutico e affini, la corrosività e le condizioni di esercizio portano a un coefficiente 17,5% per la voce dei macchinari altamente corrosivi (con reattori e apparecchi in pressione/temperatura). In Excel puoi usare questa specie come riferimento quando l’impianto è di sintesi e richiede apparecchiature speciali, mantenendo separata l’attrezzatura di laboratorio al 40%.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche scarsamente corrosive e per le lavorazioni meccaniche 12%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive (forni, reattori per sintesi, apparecchi soggetti ad alte pressioni e temperature) 17,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 10/a – Produzione di colori organici e sintetici e relativi prodotti

Il testo rimanda esplicitamente alla specie 1/b: questo significa che per colori organici e sintetici, ai fini dei coefficienti, si applicano i valori della specie 1/b. Se nel tuo Excel vuoi evitare duplicazioni, puoi gestire la specie 10/a come tabella di rinvio con chiave “Specie 1/b”.

Nota Riferimento
Coefficienti Vedi Specie 1/b

Specie 10/b – Produzione di estratti concianti, vernici, pitture, inchiostri, destrine, colle, ceralacche ed affini (comprese matite ed affini)

Questa specie è spesso usata per aziende che producono formulati e prodotti di finitura (vernici/inchiostri/colle), con un coefficiente 11,5% per “Macchinari operatori ed impianti”. Se nel tuo modello dati separi “impianti generici” e “specifici”, qui la tabella riporta direttamente la voce combinata dei macchinari/impianti produttivi.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori ed impianti 11,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 11/a – Produzione di cellulosa (compresa quella per la carta)

La produzione di cellulosa combina coefficienti standard con una distinzione per macchinari in funzione della corrosività, arrivando a 17,5% per le lavorazioni altamente corrosive. Se stai normalizzando dati tra gruppi, questa specie è una delle più utili come ponte verso il Gruppo X (carta), ma resta nel perimetro chimico.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 6%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche scarsamente corrosive e per le lavorazioni meccaniche 12,5%
Macchinari operatori e impianti specifici per le lavorazioni chimiche altamente corrosive (forni; apparecchi soggetti ad alte pressioni e temperature) 17,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 30%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 11/b – Produzione del trasparente di cellulosa, di fibre tessili artificiali e simili

Questa specie è utile per produzioni a valle della cellulosa, con macchinari e impianti specifici al 14% e attrezzatura al 40%. Se devi scegliere tra 11/a e 11/b, la discriminante operativa è: “produco cellulosa” (11/a) contro “trasformo cellulosa in prodotti/materiali” (11/b).

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 6%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici 14%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 12 – Produzione di materie plastiche e resine sintetiche; produzione dell’industria petrolchimica non compresa nelle altre specie

La tabella ufficiale rimanda alla specie 11/a: quindi per materie plastiche, resine sintetiche e attività petrolchimiche non classificate altrove si applicano i coefficienti della produzione di cellulosa. In un file Excel unico, questa è una tipica riga di “rinvio” che puoi gestire come relazione tra specie.

Nota Riferimento
Coefficienti Vedi Specie 11/a

Specie 13 – Produzione di materiali sensibili per fotografia e cinematografia

Qui i macchinari specifici sono al 14% e gli impianti generici al 9%, con fabbricati a 5,5%: una combinazione che aiuta a distinguere l’infrastruttura dagli impianti di reparto. Se stai creando un foglio “master”, questa specie è un buon esempio di struttura con impianti generici inferiori al 10%.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 9%
Macchinari operatori e impianti specifici 14%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 14 – Raffinerie di zolfo

La specie prevede fabbricati al 5,5% e macchinari specifici (compresi i forni) al 17,5%, con attrezzatura di laboratorio al 40%. È particolarmente utile quando l’impianto ha componenti termiche e chimiche rilevanti, e quando vuoi separare con precisione la quota di macchinari “di processo” rispetto agli impianti generici.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella specie 1/a) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella specie 1/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici (compresi i forni) 17,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 10 – Industrie manifatturiere della carta (Gruppo X)

Specie 1a/a – Fabbricazione e lavorazione di carta e cartone (incluse carte da parato e carte da gioco)

Questa specie riguarda l’attività industriale di produzione e trasformazione di carta e cartone, inclusi reparti di preparazione impasti e linee di lavorazione. I coefficienti sotto servono per classificare correttamente i principali beni (fabbricati, impianti generici, macchine di produzione e impianti chimici di preparazione/sbianche). Usa la voce più aderente al bene effettivamente impiegato nel ciclo produttivo.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, acquedotti e fognature, serbatoi e vasche di contenimento) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (impianti di produzione, presa e distribuzione d’energia, officina di manutenzione e materiale rotabile, servizi vapore e acqua calda, trasporti interni, sollevamento/carico/scarico/pesatura, parco motori, pompe, compressori, ecc.) 9%
Macchinari operatori e impianti specifici per preparazione pasta e per produzione e lavorazione carta e cartone 11,5%
Impianti di preparazione dei liscivi e sbianche e per lisciviazione 19%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/b – Fabbricazione di manufatti di carta e cartone (cartotecnica, imballaggi)

Questa voce copre la trasformazione cartotecnica (taglio, piega-incolla, imballaggi e manufatti finiti) e rimanda ai coefficienti della produzione/lavorazione carta e cartone. In pratica, se i beni sono gli stessi (fabbricati, impianti e macchine tipiche della cartiera/cartotecnica), applica le stesse aliquote della Specie 1a/a. Il rinvio evita duplicazioni: non serve una tabella separata.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a/a

GRUPPO 11 – Industrie manifatturiere delle pelli e del cuoio (Gruppo XI)

Specie 1a – Concia e tintura delle pelli; succedanei e imitazioni di cuoio e pelli

Rientrano qui le attività di concia/tintura e i reparti collegati (bottali, impianti di lavorazione e trattamenti). I coefficienti distinguono tra fabbricati e macchinari tipici del processo conciario, oltre a impianti ambientali (trattamento/depurazione) spesso presenti nel settore. Se il bene è un impianto di processo, scegli la voce “macchinari operatori e impianti”.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (edifici, strade e piazzali, pozzi, acquedotti e fognature, bottali in cemento) 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 17,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 25%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a – Fabbricazione di articoli in cuoio/pelle e succedanei (esclusi guanti e calzature)

Questa specie riguarda la produzione di articoli in pelle/cuoio diversi da guanti e calzature (es. pelletteria e accessori), che per struttura di beni rimanda alla concia/tintura quando gli impianti e le dotazioni sono equivalenti. Il rinvio indica di applicare gli stessi coefficienti della Specie 1a quando i beni sono riconducibili alle stesse categorie. Se hai beni diversi e più “leggeri”, resta comunque la regola del rinvio previsto.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

GRUPPO 12 – Industrie manifatturiere tessili (Gruppo XII)

Specie 1a – Produzione e allevamento del seme bachi; essiccazione bozzoli

Questa specie copre le attività collegate alla bachicoltura (seme bachi) e all’essiccazione dei bozzoli. I coefficienti sono impostati su una struttura “essenziale” (fabbricati, macchinari, attrezzature) e possono essere richiamati da più lavorazioni tessili indicate come rinvio. Quando una specie rimanda alla 1a, significa che, per i beni tipici, si applicano le stesse percentuali riportate qui.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 10%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a – Filatura (trattura) della seta

La filatura/trattura della seta è ricondotta, per coefficienti, alla struttura base prevista per la Specie 1a. Il rinvio serve a uniformare l’ammortamento dei beni tipici quando l’impianto produttivo e le dotazioni sono assimilabili. Se la tua attività è filatura della seta, applica le percentuali già indicate nella Specie 1a per le medesime categorie di beni.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 3a – Tessitura della seta e delle fibre tessili artificiali

Per tessitura della seta e fibre artificiali, la tabella ufficiale richiama i coefficienti della Specie 1a. Il principio è lo stesso: se i beni (fabbricati, macchine e attrezzature) rientrano nelle categorie standard, si applicano le stesse aliquote. Usa il rinvio come regola operativa per evitare classificazioni difformi tra attività tessili affini.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 4a – Produzione di fibre rigenerate

La produzione di fibre rigenerate è indicata con rinvio alla Specie 1a. Questo significa che, ai fini dei coefficienti, la tabella considera la struttura dei beni assimilabile a quella “base” del gruppo. Se possiedi beni specifici particolari, resta comunque il vincolo del rinvio riportato nella tabella ufficiale.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 5a/a – Lavorazione del cotone puro o misto con altre fibre

Questa specie copre la lavorazione del cotone (puro o misto) e rappresenta la “specie di riferimento” per molte lavorazioni tessili affini (cascami, fibre sintetiche, lana, lino/juta, finissaggio). I coefficienti distinguono macchinari in ambiente normale e corrosivo, e separano anche il finissaggio. Se la tua linea include trattamenti chimici aggressivi, usa le voci “ambiente corrosivo” previste.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti (esclusi quelli in ambiente corrosivo) 12,5%
Macchinari operatori di finissaggio e impianti in ambiente normale 15%
Macchinari operatori di finissaggio e impianti in ambiente corrosivo 18%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 5a/b – Lavorazione dei cascami di seta (puri o misti)

Questa lavorazione è ricondotta, per coefficienti, alla Specie 5a/a. In pratica, se i beni utilizzati (macchinari, impianti e attrezzature) sono quelli tipici delle lavorazioni tessili del cotone/fibre miste, applica le stesse aliquote. Il rinvio è la regola da seguire anche in presenza di mix di materiali.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 5a/a

Specie 5a/c – Lavorazione di nylon, perlon, terital e altre fibre sintetiche

Per fibre sintetiche (nylon/perlon/terital e simili) la tabella rinvia alla Specie 5a/a. Operativamente, classifica i beni come se fossero nella specie di riferimento, scegliendo le voci di macchinari e impianti coerenti (inclusa l’eventuale distinzione ambiente normale/corrosivo). Il rinvio evita di creare tabelle parallele per processi tessili analoghi.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 5a/a

Specie 6a – Lavorazione della lana (pura o mista)

La lavorazione della lana è trattata come attività assimilabile alla Specie 5a/a. Se la tua attività è filatura/tessitura/finissaggio lana, applica gli stessi coefficienti previsti per fabbricati, macchinari e impianti. Mantieni la distinzione sulle condizioni operative (finissaggio e ambienti) quando pertinente.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 5a/a

Specie 7a – Lavorazione di lino, canapa, juta, ramie e simili (puri o misti)

Per lino/canapa/juta/ramie e simili la tabella rimanda alla Specie 5a/a. Questo consente di applicare un set unico di coefficienti alle principali dotazioni tessili, variando solo la tipologia di fibra lavorata. Se hai reparti di finissaggio, usa le voci specifiche già presenti nella specie di riferimento.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 5a/a

Specie 8a – Fabbricazione di cordami, spaghi, reti da pesca e da caccia

Questa lavorazione è richiamata alla Specie 1a per i coefficienti. Se l’azienda produce cordami e reti con dotazioni standard (macchine e attrezzature tipiche), applica le aliquote della specie base. In caso di beni specifici non previsti, la tabella ufficiale impone comunque il rinvio come riferimento.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 9a – Passamanerie, tulli, merletti, nastri, tessuti elastici e simili

Per queste lavorazioni accessorie la tabella rinvia alla Specie 1a. Operativamente, usa le percentuali della specie base per classificare fabbricati, macchinari, attrezzature e beni d’ufficio. Il rinvio assicura uniformità tra attività tessili specialistiche con dotazioni comparabili.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 10a – Tintura, candeggio, stampatura, mercerizzazione, rifinitura, impermeabilizzazione ecc. di qualsiasi tessile

Le lavorazioni di finissaggio e trattamenti (tintoria, candeggio, mercerizzazione, ecc.) sono ricondotte alla Specie 5a/a. Questo perché la struttura dei beni (impianti e macchinari anche in ambienti più aggressivi) è già rappresentata nella specie di riferimento. Applica quindi i coefficienti della 5a/a, selezionando la voce più coerente con le condizioni operative effettive.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 5a/a

Specie 11a – Lavorazione setole, crine, pelo, penne, piume, capok e simili

Questa specie rinvia alla Specie 1a. Operativamente, se l’attività riguarda lavorazioni di materiali naturali (capok e simili) con dotazioni standard, applica le aliquote già indicate per fabbricati, macchinari e attrezzature. Il rinvio è esplicito e va seguito come regola di classificazione.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 12a – Fabbricazione tappeti da terra (esclusi cocco e simili)

La fabbricazione di tappeti (esclusi cocco e simili) è ricondotta alla Specie 1a per i coefficienti. Applica quindi le stesse percentuali della specie base per fabbricati, macchinari e dotazioni. Questo rinvio serve a mantenere omogenea la disciplina dei beni per lavorazioni tessili non dettagliate con tabella autonoma.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

GRUPPO 13 – Industrie del vestiario, abbigliamento e arredamento (Gruppo XIII)

Specie 1a – Industria del cappello

Questa specie copre la produzione industriale di cappelli e lavorazioni analoghe, con una struttura di beni tipica di laboratori e reparti di confezione. I coefficienti sotto distinguono fabbricati, macchinari e attrezzatura minuta, oltre a beni d’ufficio e mezzi di trasporto. Le specie successive che rinviano alla 1a applicano le stesse aliquote.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 17,5%
Grandi impianti e macchine operatrici automatici 17,5%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a – Laboratori di modisteria

I laboratori di modisteria sono ricondotti ai coefficienti della Specie 1a. Se l’attività è di confezione e lavorazione accessori/parti affini al cappello, applica le stesse percentuali per le categorie di beni. Il rinvio è diretto e va usato per evitare duplicazioni.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 3a – Laboratori per la confezione di vestiario

La confezione di vestiario è trattata con rinvio alla Specie 1a. Operativamente, classifica fabbricati, macchinari e attrezzature come nella specie base e applica le relative aliquote. Questo consente coerenza tra laboratori/industrie di confezione e cappellifici quando i beni sono analoghi.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 4a – Laboratori per la confezione di pellicce

La confezione di pellicce è indicata con rinvio alla Specie 1a. Applica quindi le stesse percentuali previste per fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature, salvo il rispetto della classificazione del bene nella categoria corretta. Il rinvio è la regola ufficiale di riferimento.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 5a – Laboratori per la confezione di biancheria

I laboratori di biancheria (confezione) sono ricondotti alla Specie 1a. Operativamente, applica le aliquote della specie base alle stesse categorie di beni. Il rinvio semplifica l’inquadramento di attività di confezione che condividono le dotazioni principali.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 6a – Maglieria, guanti in maglia e calze (laboratori)

La maglieria e lavorazioni similari sono indicate con rinvio alla Specie 1a. Applica quindi le percentuali della specie base per fabbricati, macchinari e attrezzature. In presenza di macchine automatiche, resta valida la voce corrispondente già prevista nella specie base.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 7a – Calzaturifici

I calzaturifici rinviano ai coefficienti della Specie 1a. Operativamente, usa le stesse aliquote per classificare i beni tipici (laboratori, macchinari di confezione e attrezzature). Il rinvio è esplicito e va seguito anche se il prodotto finito è diverso (scarpe invece di cappelli).

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 8a – Laboratori di confezione e riparazione calzature

Per confezione e riparazione calzature il rinvio è alla Specie 1a. Applica quindi le percentuali della specie base per i beni in uso, scegliendo la categoria corretta (macchinari, attrezzatura minuta, ufficio, ecc.). Il rinvio consente uniformità tra produzione e riparazione quando la dotazione è simile.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 9a – Laboratori per guanti in pelle/stoffa/tessuti di maglia (esclusi quelli in maglia)

Questa specie rinvia alla Specie 1a. Operativamente, applica le aliquote della specie base per fabbricati, macchinari e attrezzature, mantenendo la classificazione per tipologia di bene. Il rinvio è la regola ufficiale per attività di confezione accessori con dotazioni analoghe.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 10a – Confezioni varie e accessori del vestiario (cravatte, sciarpe, bretelle, guarnizioni, fiori artificiali, bottoni, ecc.)

Questa specie ha una propria tabella perché include anche impianti specifici per stampaggio di resine sintetiche, oltre ai normali macchinari di confezione. Se produci accessori e utilizzi stampaggio di resine (o tecnologie simili), applica la voce dedicata. Per il resto dei beni (fabbricati, macchinari, attrezzature, ufficio e trasporti) usa le aliquote riportate qui.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 17,5%
Macchinari operatori e impianti per stampaggio di resine sintetiche 12,5%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 11a – Oggetti di ornamento (tartaruga, corallo e simili)

La fabbricazione/lavorazione di oggetti di ornamento è indicata con rinvio alla Specie 1a. Applica quindi le percentuali della specie base alle categorie di beni. Il rinvio è la regola ufficiale quando l’attività non ha una tabella autonoma completa.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 12a – Materassaio e tappezziere; confezioni di vele, bandiere e simili

Questa specie rinvia alla Specie 1a (nel testo: “vedi specie I”). Operativamente, applica le aliquote della specie base per fabbricati, macchinari e attrezzature, in base alla categoria del bene. Il rinvio serve a mantenere l’inquadramento uniforme per attività artigianali/industriali di arredamento e confezione specializzata.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

Specie 13 – Fabbricazione di giocattoli in genere (esclusi metallo e gomma)

La fabbricazione di giocattoli (esclusi metallo e gomma) rinvia alla Specie 10a. Questo significa che, se l’attività usa dotazioni analoghe a quelle di confezioni/accessori (incluse eventuali lavorazioni con resine), applica le stesse aliquote. Il rinvio è particolarmente utile quando la produzione include componenti plastici ottenuti con stampaggio.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 10a

GRUPPO 14 – Industrie manifatturiere della gomma, guttaperca e materie plastiche (Gruppo XIV)

Specie 1a/a – Produzione di manufatti di gomma

Questa specie riguarda la produzione industriale di manufatti in gomma e include beni tipici di reparto (impianti generici, macchine di processo, attrezzatura di laboratorio). La tabella separa fabbricati/impianti generici dai macchinari specifici, con aliquote più elevate per attrezzatura minuta e di laboratorio. Se il bene è direttamente impiegato nella lavorazione, usa la voce “macchinari operatori e impianti specifici”.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (edifici, opere idrauliche fisse, strade e piazzali, fognature, serbatoi e vasche di contenimento) 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (vapore e acqua calda, presa e distribuzione energia, officina manutenzione, trasporto interno, carico/scarico/sollevamento, parco motori, pompe, compressori) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici 15%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/b – Produzione di cavi elettrici

La produzione di cavi elettrici è trattata come lavorazione “affine” alla gomma per la parte impiantistica, ma con un coefficiente specifico per macchinari e impianti di produzione. Se l’asset è una linea di estrusione/rivestimento o macchinario di processo, applica la voce “macchinari operatori e impianti specifici”. Per fabbricati e beni generali restano le aliquote standard della specie.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a/a) 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella Specie 1a/a) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici 11,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/c – Lavorazione di materie plastiche

Questa specie copre la lavorazione delle materie plastiche e prevede un coefficiente specifico per macchinari/impianti (forni e stampi inclusi) e un’aliquota distinta per impianti generici. Se il bene è uno stampo o un forno di processo, rientra nella voce “macchinari operatori, impianti specifici, forni e stampi compresi”. Per fabbricati e beni generali si applicano le aliquote standard indicate.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a/a) 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici (come nella Specie 1a/a) 7,5%
Macchinari operatori, impianti specifici, forni e stampi compresi 12,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/d – Produzione di dischi fonografici; incisione, edizioni e stampa

Questa specie copre attività di registrazione/incisione e produzione di dischi e matrici, con impianti specifici ad alta intensità tecnologica. La tabella distingue chiaramente tra impianti generici e impianti specifici (registrazione, incisione, produzione dischi e matrici) con aliquota più elevata. Se il bene è parte del sistema specifico di produzione/registrazione, usa la voce dedicata al 30%.

Bene Coefficiente
Fabbricati ordinari ed altri manufatti 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici 12%
Impianti specifici (registrazione, incisione, produzione dischi e matrici) 30%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a – Laboratori di vulcanizzazione degli oggetti di gomma

Questa specie riguarda laboratori/reparti di vulcanizzazione, con coefficienti centrati su macchinari e impianti di lavorazione. Se il bene è un macchinario di vulcanizzazione o impianto di reparto, usa la voce “macchinari operatori e impianti”. Per fabbricati, beni d’ufficio e trasporti restano le aliquote standard indicate nella tabella.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (come nella Specie 1a/a) 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 12,5%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 40%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 15 – Industrie poligrafiche, editoriali ed affini (Gruppo XV)

Specie 1a – Tipografie, litografie ed affini

Questa specie copre attività di stampa e lavorazioni affini, distinguendo tra macchinari non automatici, automatici e specifiche tecnologie (rotative, sistemi elettronici di fotoriproduzione/fotocomposizione). Se il bene è una rotativa o un sistema elettronico specializzato, applica la voce dedicata con aliquota più elevata. Per impianti di acclimazione e attrezzatura minuta sono previste percentuali specifiche.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori non automatici e impianti generici 10%
Macchinari operatori automatici e per operazioni di finitura 15,5%
Rotative da stampa per carta in bobine 20%
Sistemi elettronici di fotoriproduzione, fotocomposizione e simili 25%
Impianti di acclimazione 20%
Attrezzatura varia e minuta (comprese fustelle e tipi) 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a – Legatorie

La specie riguarda legatorie e attività di rilegatura, con struttura di beni più “semplice” rispetto alle tipografie. Se il bene è un macchinario di rilegatura o impianto di laboratorio, usa la voce “macchinari operatori e impianti”. Per fabbricati e beni d’ufficio/trasporti applica le aliquote standard indicate.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Macchinari operatori e impianti 10%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 3a – Editori di libri e giornali; agenzie di stampa

Per editori e agenzie di stampa la tabella rinvia alla Specie 1a (tipografie/litografie) quando la dotazione di beni è assimilabile. In pratica, se l’attività include reparti o beni tipici della stampa, si applicano le aliquote della specie di riferimento. Il rinvio è la regola ufficiale per l’inquadramento dei coefficienti.

Nota Rinvio
Coefficienti applicabili Vedi Specie 1a

GRUPPO 16 – Industrie edilizie (Gruppo XVI)

Specie 1a/a – Imprese di costruzioni edilizie, lavori di terra, opere stradali/portuali/specializzate

Questa specie riguarda imprese edili e infrastrutturali, includendo beni tipici di cantiere e organizzazione lavori (impianti generici di cantiere, macchinari per costruzioni, casseformi e attrezzature). La tabella distingue anche alcune categorie particolari (casseformi/palancole, escavatori e pale meccaniche) con aliquote dedicate. Classifica il bene in base alla sua funzione reale: attrezzatura minuta e ponteggi in legno hanno aliquota più elevata rispetto ai macchinari principali.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 12,5%
Impianti generici (elementi per tettoie e baracche, serbatoi e vasche, condutture, recinzioni, ponteggi in metallo, trasformatori, officina di manutenzione, trasporti interni, sollevamento, carico e scarico, impianti galleggianti e cassoni per costruzioni marittime) 10%
Macchinari operatori e impianti specifici (macchinario per costruzioni edili, gallerie, pozzi, argini; compressori stradali e altro macchinario per strade) 15%
Casseformi metalliche e palancole metalliche 25%
Attrezzatura varia e minuta (compresi ponteggi in legno) 40%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Escavatori e pale meccaniche 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/b – Imprese costruzioni reti trasporto e distribuzione elettriche e telefoniche

Questa specie copre imprese che realizzano reti elettriche e telefoniche, con beni tipici (compressori, martelli pneumatici, motopompe, scavatori, strumenti di misura e scale). La tabella assegna aliquote più alte a macchine operative e attrezzatura specifica rispetto ai fabbricati e all’ufficio. Se l’asset è strumento di misura o scala, usa la voce “attrezzatura varia” prevista.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Compressori, martelli pneumatici, motopompe, scavatori, pale meccaniche 25%
Attrezzatura varia (strumenti misura elettrici ed elettronici e scale) 40%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio e arredi 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/c – Edilizia prefabbricata

Questa specie riguarda la produzione/posa di prefabbricati, con particolare rilievo a macchinari specifici e stampi. Se il bene è uno stampo o un impianto specifico di prefabbricazione, applica la voce dedicata (20%). Per fabbricati e impianti generici valgono le aliquote più basse indicate, mentre attrezzatura varia ha un coefficiente intermedio.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere 12,5%
Impianti generici 10%
Macchinari operatori e impianti specifici e stampi 20%
Attrezzatura varia 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 17 – Industrie energia elettrica, gas e acqua (Gruppo XVII)

Specie 1a/a – Produzione e distribuzione di energia idroelettrica

Questa specie copre impianti e reti per energia idroelettrica, distinguendo opere idrauliche, condotte forzate, centrali e reti di trasporto/distribuzione. È importante classificare separatamente le opere “infrastrutturali” (opere idrauliche, condotte, linee AT) rispetto ai fabbricati e alle dotazioni di controllo/misura. Le aliquote basse su opere idrauliche riflettono la lunga vita utile di queste infrastrutture.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 12,5%
Opere idrauliche fisse 1%
Condotte forzate 4%
Centrali idroelettriche (esclusi i fabbricati) 7%
Linee di trasporto A.T. 4%
Sottostazioni di trasformazione (esclusi i fabbricati) 7%
Rete di distribuzione B.T. 8%
Attrezzatura varia e minuta – Apparecchi di misura e controllo 10%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 1a/b – Produzione e distribuzione di energia termoelettrica

Questa specie copre centrali termoelettriche e reti collegate, con un maggiore coefficiente sui fabbricati rispetto all’idroelettrico e una voce specifica per le centrali (esclusi fabbricati). La classificazione corretta separa l’infrastruttura di rete (linee AT, rete BT) dagli impianti di centrale. Anche qui strumenti di misura/controllo e dotazioni minute hanno un coefficiente dedicato.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Centrali termoelettriche (esclusi i fabbricati) 9%
Linee di trasporto A.T. 4%
Sottostazioni di trasformazione (esclusi i fabbricati) 7%
Rete di distribuzione B.T. 8%
Attrezzatura varia e minuta – Apparecchi di misura e controllo 10%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a/a – Produzione e distribuzione di gas illuminante

Questa specie riguarda reti e impianti per gas “illuminante”, includendo gasometri, impianti di produzione/filtrazione e condutture. La tabella distingue le principali componenti infrastrutturali (condutture, gasometri) dai fabbricati e dalle dotazioni di misura/controllo. Se l’asset è una conduttura di rete, applica la voce specifica prevista al 5%.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Gasometri 9%
Impianti generici (compresi quelli di miscelazione metano) 8%
Impianti di produzione e filtrazione 10%
Condutture 5%
Attrezzatura varia e minuta – Apparecchi di misura e controllo 10%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2a/b – Produzione e distribuzione di gas naturale

Questa specie copre estrazione, trasporto e distribuzione gas naturale, con dettaglio su pozzi, serbatoi e metanodotti (condotte dorsali, derivazioni/allacciamenti, reti urbane). È fondamentale distinguere le tipologie di condotte, perché hanno coefficienti diversi (10%, 12%, 8%). Se l’asset è una stazione di compressione/pompaggio, applica la voce dedicata al 10%.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Pozzi di estrazione e pertinenze 15%
Serbatoi (vasche di contenimento) 5%
Metanodotti – Condotte dorsali per trasporto a grandi distanze dei centri di produzione 10%
Metanodotti – Condotte dorsali a grandi distanze dai giacimenti gassoso-acquiferi; condotte di derivazione e allacciamento 12%
Stazione di compressione e pompaggio 10%
Condotte per usi civili (reti urbane) 8%
Attrezzatura varia e minuta – Apparecchi di misura e controllo e bombole 10%
Impianti destinati al trattamento e depuramento (acque, fumi nocivi, ecc.) mediante reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 3a/a – Distribuzione di acqua potabile e non potabile

Questa specie copre reti e impianti idrici, distinguendo opere idrauliche fisse, serbatoi, condutture, impianti di filtrazione e sollevamento. La corretta classificazione separa infrastruttura “pesante” (opere idrauliche, condotte) da impianti e apparecchiature di misura/controllo. Se l’asset è un impianto di sollevamento, applica il coefficiente dedicato al 12%.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 3,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Opere idrauliche fisse 2,5%
Serbatoi 4%
Impianti di filtrazione 8%
Condutture 5%
Impianti di sollevamento 12%
Attrezzatura varia e minuta – Apparecchi di misura e controllo; laboratori 10%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 4a/a – Stabilimenti balneari marini

Questa specie riguarda stabilimenti balneari, distinguendo strutture in muratura e in legno e dotazioni tipiche di spiaggia. Attrezzature come ombrelloni, sedie e tende hanno un coefficiente più alto (30%) per la maggiore usura/obsolescenza. Se l’asset è un natante o galleggiante impiegato nello stabilimento, applica la voce dedicata al 12%.

Bene Coefficiente
Stabilimenti in muratura 6%
Stabilimenti in legno 20%
Attrezzatura da spiaggia (ombrelloni, sedie, tende) 30%
Natanti e galleggianti 12%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 4a/b – Stabilimenti termali/idrotermali e imbottigliamento acque minerali

Questa specie copre impianti termali e di imbottigliamento, con distinzione tra opere idrauliche/pozzi, serbatoi, impianti di filtrazione-imbottigliamento e condutture. La voce “biancheria” ha un coefficiente molto elevato (40%) per la rapida usura e frequente sostituzione tipica del settore. Se l’asset è un impianto di filtrazione o imbottigliamento, applica il 12,5% previsto.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Opere idrauliche fisse e pozzi di estrazione e pertinenze 2%
Serbatoi 5%
Impianti di filtrazione e di imbottigliamento 12,5%
Condutture 8%
Impianti di sollevamento e macchinari in genere 10%
Attrezzatura varia e minuta e di laboratorio 20%
Biancheria 40%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (computer e sistemi telefonici elettronici inclusi) 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 18 – Industrie dei trasporti e delle comunicazioni (Gruppo XVIII)

Specie 1ª, 2ª e 3ª – Trasporti aerei, marittimi, lacuali, fluviali e lagunari

Questa specie raggruppa i trasporti aerei e via acqua (mare, laghi, fiumi e lagune) e include sia infrastrutture (piste, moli, opere fisse) sia mezzi (aerei, navi e naviglio). In pratica, per i beni “immobili” o infrastrutturali si applicano coefficienti bassi, mentre dotazioni operative e attrezzature di pista hanno aliquote più elevate. Classifica il bene in base alla funzione (infrastruttura, mezzo, attrezzatura a terra) e applica la riga più aderente.

Bene Coefficiente
Piste, moli e terreni ad essi adibiti 1%
Fabbricati destinati all’industria (edifici d’aeroporto e portuali) 4%
Opere d’arte fisse 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Aereo completo di equipaggiamento (compreso motore a terra e salvo norme a parte in relazione ad esigenze di sicurezza) 12% (1)
Nave passeggeri 10%
Nave da carico cisterna o frigorifera 10%
Nave da carico per carico a secco 9%
Nave per navigazione interna in acciaio o ferro – Ferry-boat – Rimorchiatore – Naviglio fermo 7,5%
Nave per navigazione interna in legno – Barconi, chiatte, pontoni e lance 9%
Apparecchi di segnalazione in genere, attrezzature di pista – Servizio carburanti 31,5%
Impianti e mezzi di carico, scarico, sollevamento e trasporto (a terra) 10%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%
Contenitori di grandi dimensioni in metallo o materiale plastico 15%
Aliscafi 13%
Navi già in esercizio per almeno otto anni, acquistate per l’impiego nell’ulteriore durata residua 15% (2)

Specie 4ª e 5ª – Ferrovie, tramvie, metropolitane, filovie, funicolari, funivie, slittovie ed ascensori

Questa specie include ferrovie e sistemi a guida vincolata e a fune, compresi i binari di raccordo per conto terzi e l’esercizio di vagoni letto/ristorante. La tabella distingue le componenti infrastrutturali (terreni, opere d’arte, binari) dal materiale rotabile e dagli impianti a cavo/filoviari. Verifica se il bene è parte della linea (binari, pali, opere) oppure è un mezzo/impianto (motrici, filobus, funivie) e applica la riga corretta.

Bene Coefficiente
Terreni adibiti alle linee e servizi ferroviari 1%
Fabbricati destinati all’industria 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Opere d’arte (ponti, viadotti, gallerie) 4%
Altre opere d’arte 11,5%
Pali metallici 5%
Binari (rotaie, traverse, morsetterie) 10%
Motrici in genere 10%
Materiale rotabile, ferroviario e tramviario (motrici escluse) 7,5%
Materiale mobile – Impianti a cavo e filoviario (filobus, funivie, teleferiche, ascensori, slittovie) 15%
Officina meccanica 10%
Attrezzatura varia e minuta – Mobili e macchine ordinarie d’ufficio, di stazione e dei reparti accessori 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%
Contenitori di grandi dimensioni in metallo o materiale plastico 15%

Specie 6ª, 7ª, 8ª e 9ª – Autoservizi viaggiatori, taxi/NCC, trasporto merci, pompe funebri, recapito corrispondenza

Questa specie comprende i servizi su gomma per persone e merci e attività affini (incluse pompe funebri e recapito). Le aliquote sono più alte per veicoli ad alta percorrenza o forte usura (autobus, autovetture servizio pubblico, autofurgoni), mentre fabbricati e strutture leggere restano su coefficienti contenuti. Se il bene è un veicolo operativo (autobus, autovettura, furgone) usa la riga specifica; per officine e impianti ausiliari valgono coefficienti separati.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 4%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Autobus di linea adibiti a servizi pubblici di linea urbani ed extraurbani, compresi autobus in servizio per noleggio di rimessa e rimorchi per trasporto di persone 25%
[Autocarri e rimorchi per trasporto di cose] 20% (4)
Autovetture in genere (servizio pubblico) 30%
Autofurgoni e motofurgoni 30%
Trattori – Carri attrezzi – Carrelli elettrici 20%
Veicoli a traino animale 10%
Officina meccanica – Mezzi di sollevamento peso – Impianti di carica batterie 10%
Attrezzatura varia e minuta – Finimenti per traino animali – Parati per pompe funebri – Accumulatori per carri elettrici 20%
Attrezzatura varia e minuta – Mobili e macchine ordinarie di ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Contenitori di grandi dimensioni in metallo o materiale plastico 15%
Contenitori e bottiglie per il trasporto di esafloruro di uranio e relative scocche protettive 50%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20% (5)
Autovetture, motoveicoli e simili 25% (5)

Specie 10ª/a – Servizi telegrafici, telefonici e telecomunicazioni tramite satelliti

Questa specie riguarda reti e centrali di telecomunicazione (telefonia/telegrafo) e include anche componenti di trasmissione (ponti radio, cavi, rete aerea) e apparati lato utente (cabine, centralini, poste). I coefficienti differenziano le centrali elettroniche dalle centrali manuali/elettromeccaniche e separano le infrastrutture di rete (pali, cavi sotterranei o sottomarini) dagli apparati. Se il bene è una centrale o un impianto di trasmissione, usa la riga dedicata; per cavi e rete, scegli in base a posa e tipologia.

Bene Coefficiente
Fabbricati ordinari ed altri manufatti 3%
Fabbricati destinati all’industria 6%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Centrali manuali ed elettromeccaniche 13% (6)
Centrali e impianti elettronici 18%
Ponti radio, circuiti (apparecchiature) A. F. ed amplificazioni 15%
Rete aerea e pali di sostegno 8%
Cavi sotterranei 5%
Cavi sottomarini 12%
Poste pubbliche e di abbonato, cabine, impianti interni e derivati, centralini ed apparecchiature 12%
Attrezzatura varia e minuta 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 10ª/b – Servizi radiotelegrafonici, radiofonici, televisivi e telecomunicazioni tramite satelliti

Questa specie include radiocomunicazioni, radio, TV e infrastrutture collegate, con coefficienti più elevati per impianti di registrazione e ponti radio rispetto agli impianti radiofonici “base”. Sono presenti voci specifiche per impianti di telediffusione/televisione, sincronizzazione e centri di controllo. Se il bene è un automezzo attrezzato o una dotazione tecnica di produzione/trasmissione, applica la riga dedicata.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria 6%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti radiofonici 12,5%
Impianti di sincronizzazione e centri di controllo 15,5%
Impianti di telediffusione e di televisione 19%
Impianti di registrazione e ponti radio 25%
Cavi sottomarini 12%
Dotazioni varie ed attrezzi 19%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Automezzi attrezzati 25%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 11ª – Impianti per le telecomunicazioni a mezzo satelliti

Questa specie è dedicata ai sistemi satellitari, distinguendo “segmento spaziale” e “stazioni terrene”. I coefficienti sono più elevati per componenti elettroniche ad alta obsolescenza o intensità tecnologica (trasponditori, ricetrasmittenti e strumentazione), mentre strutture meccaniche e alimentazioni hanno valori più contenuti. Se stai classificando un bene, individua prima se appartiene al segmento spaziale o alle stazioni terrene e poi seleziona la voce specifica.

Bene Coefficiente
Segmento spaziale
Satelliti commerciali di telecomunicazioni e relativi centri di controllo 18%
Trasponditori 36%
Stazioni terrene
Struttura antenna parabolica orientabile 10%
Servosistema, sistema di illuminazione, ricevitore di inseguimento 20%
Impianti e ricetrasmittenti e impianti e strumentazione centrali di misura e controllo 25%
Impianto di alimentazioni 10%
Terminali parabolici rice-trasmissivi di limitate dimensioni 20%
Stazioni terrene mobili 25%

Specie 12ª – Autostrade, strade e superstrade in concessione

Questa specie riguarda infrastrutture stradali in concessione, con coefficienti molto bassi per terreni e corpo autostradale e più elevati per apparati e mezzi operativi (segnalazione e macchine da lavoro). La tabella separa “opere d’arte fisse” (viadotti, ponti, gallerie, corpo autostradale) da “altre opere d’arte” che includono apparecchi e macchinari. Classifica prima se si tratta di infrastruttura fissa o dotazione tecnica/mezzo e applica la riga corretta.

Bene Coefficiente
Terreni adibiti ad autostrada 1%
Fabbricati destinati all’industria 4%
Costruzioni leggere 10%
Opere d’arte fisse (viadotti, ponti, gallerie, corpo autostradale ecc.) 4%
Altre opere d’arte (apparecchi di segnalazione, compressori, martelli pneumatici, semoventi, pale meccaniche) 25%
Officine meccaniche 10%
Attrezzatura varia e minuta 12%
Mobili e macchine d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 19 – Alberghi, ristoranti, bar e attività affini (Gruppo XIX)

Questo gruppo copre le attività di ospitalità e somministrazione e raccoglie i beni tipici della gestione (arredi, biancheria, attrezzature di cucina) oltre agli impianti generici e specifici. In pratica, la vita utile fiscale è più lunga per gli immobili (aliquote basse) e più breve per dotazioni soggette a usura o rinnovo frequente, come biancheria e attrezzature operative.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Mobili ed arredamento 10%
Biancheria 40%
Attrezzatura (stoviglie, posate, attrezzatura da cucina, ecc.) 25%
Impianti generici (riscaldamento, condizionamento) 8%
Impianti specifici (igienici, cucina, frigorifero, ascensori, montacarichi, impianti telefonici, citofoni, campanelli e simili) 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 20 – Servizi culturali, sportivi e ricreativi (Gruppo XX)

Specie 1ª – Teatri, cinematografi, sale da ballo e simili, campi sportivi, case da giuoco

Questa specie riguarda strutture e impianti per spettacolo e intrattenimento: l’immobile resta su coefficienti contenuti, mentre attrezzature e macchinari tecnici (poltrone, proiettori, audio) hanno aliquote più alte per obsolescenza e intensità d’uso. Per evitare errori, separa sempre “contenitore” (edifici/impianti) da “dotazioni tecniche” e applica la riga più specifica.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti termotecnici ed elettrici 10%
Attrezzature (poltrone, ecc.) 15,5%
Macchinari di proiezione ed impianto sonoro 19%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2ª – Compagnie ed agenzie teatrali; produzione, doppiaggio, sviluppo, stampa e noleggio films

Qui l’attenzione è sulle dotazioni di produzione e lavorazione (ripresa, gruppi elettrogeni, doppiaggio, registrazione e sviluppo/stampa). I fabbricati “dedicati” hanno un coefficiente superiore a quello ordinario, mentre le attrezzature specifiche restano su livelli elevati per rapida obsolescenza tecnica. Se hai beni misti (officina/falegnameria), usa la voce “attrezzatura generica” separandola dalle dotazioni strettamente cinematografiche.

Bene Coefficiente
Fabbricati destinati all’industria (teatri, piazzali, strade) 5,5%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti generici di produzione e trasporto energia 10%
Attrezzatura specifica (macchine da ripresa, gruppi elettrogeni, doppiaggio, registrazione sonora, sviluppo e stampa, ecc.) 19%
Attrezzatura generica (officina, falegnameria ecc.) 7,5%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 21 – Servizi sanitari (Gruppo XXI)

Specie 1ª – Ospedali, cliniche, sanatori, case di cura ed istituti similari privati

Questa specie disciplina i beni tipici delle strutture sanitarie private, distinguendo tra immobili, dotazioni d’arredo e materiali a rapido rinnovo (biancheria). Le attrezzature sanitarie specifiche hanno una durata fiscale intermedia, mentre impianti di trattamento/depurazione con reagenti chimici sono classificati a parte. Per una corretta imputazione, separa sempre biancheria e materiali di consumo durevoli dalle attrezzature tecniche e dagli impianti ambientali.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Mobili ed arredamento 10%
Biancheria 40%
Attrezzatura generica (stoviglie, posate, ecc.) 25%
Attrezzatura specifica 12,5%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Ambulanze 25%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

GRUPPO 22 – Servizi igienici alla persona e domestici (Gruppo XXII)

Specie 1ª – Servizi igienici e di estetica della persona (alberghi diurni, istituti di igiene e bellezza, barbieri, parrucchieri)

Questa specie copre le attività “persona” in cui contano impianti dedicati (igienici, riscaldamento e condizionamento) e dotazioni di lavoro (arredi e attrezzatura generica). La biancheria mantiene un coefficiente molto alto per via del rapido rinnovo, mentre l’immobile resta su livelli bassi. In sede di inventario, separa gli impianti specifici dalle attrezzature e gestisci in modo distinto biancheria e arredi.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Mobili ed arredamento 10%
Biancheria 40%
Impianti specifici (igienici, riscaldamento, condizionamento, ecc.) 8%
Attrezzatura generica 25%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 2ª – Imprese di smaltimento rifiuti

Questa specie riguarda impianti e strutture per smaltimento rifiuti: oltre a edifici e costruzioni leggere, la tabella evidenzia impianti specifici di utilizzazione e impianti di trattamento/depurazione con reagenti chimici. Operativamente è importante distinguere l’impiantistica “di processo” (utilizzazione) da quella ambientale (depurazione), perché hanno coefficienti diversi e impattano in modo significativo sul piano ammortamenti.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti specifici di utilizzazione 10%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Specie 3ª – Lavanderie, stiratorie, smacchiatorie, tintorie e servizi affini

Questa specie è centrata su attrezzature e impianti con usura tipica delle lavorazioni di lavaggio, stiratura e tintoria. L’attrezzatura specifica ha un coefficiente intermedio, mentre gli impianti di depurazione/trattamento con reagenti chimici sono separati a 15%. Per un piano coerente, assegna a “attrezzatura specifica” macchinari e dotazioni produttive (lavaggio, asciugatura, stiratura), lasciando a parte gli impianti ambientali e gli arredi d’ufficio.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Attrezzatura specifica 12,5%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Attività non precedentemente specificate – 1) Fiere e rassegne

Questa sezione è pensata per beni tipici di organizzazione e allestimento fiere, con una distinzione netta tra strutture fisse in muratura (padiglioni) e costruzioni mobili/leggere. L’arredamento specifico da fiera (transenne e simili) è classificato con coefficiente più elevato rispetto all’arredo comune, riflettendo maggiore usura e sostituzione. Se gestisci eventi ricorrenti, separa sempre i beni “strutturali” da quelli “di allestimento”.

Bene Coefficiente
Fabbricati in muratura destinati a padiglioni per esposizione 10%
Costruzioni in legno o in strutture mobili 20%
Mobili comuni ed arredamento 10%
Arredamento fiere (transenne ecc.) 27%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Attività non precedentemente specificate – 2) Altre attività

Questa voce “residuale” serve a classificare attività non coperte altrove, con un set completo di beni tipici: edifici, strutture leggere, impianti di movimentazione, attrezzature, arredamento e sistemi di sicurezza/comunicazione. Il coefficiente varia molto in base alla funzione: dai fabbricati alla grande distribuzione fino agli impianti di allarme o videosorveglianza, più soggetti a obsolescenza. Per evitare sovrapposizioni, usa questa sezione solo quando il bene non trova collocazione in gruppi/specie più specifici.

Bene Coefficiente
Edifici 3%
Fabbricati destinati alla grande distribuzione 6%
Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%
Impianti e mezzi di sollevamento, carico e scarico, pesatura, ecc. 7,5%
Macchinari, apparecchi e attrezzature (compreso il frigorifero, impianto di condizionamento e distributore automatico) 15%
Stigliatura 10%
Arredamento 15%
Banconi blindati o con cristalli blindati 20%
Impianti di allarme, di ripresa fotografica, cinematografica e televisiva 30%
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 25%
Impianti destinati al trattamento ed al depuramento delle acque, fumi nocivi, ecc. mediante impiego di reagenti chimici 15%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio 12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%
Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%
Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Fonti ufficiali e normativa (link)

  • Gazzetta Ufficiale – D.M. 31 dicembre 1988 (GU Serie Generale n. 27 del 02/02/1989 – Suppl. Ordinario n. 8), “Coefficienti di ammortamento…”: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1989/02/02/088A0017/sg
  • Gazzetta Ufficiale – Atto completo (testo consultabile online): https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.codiceRedazionale=088A0017&atto.dataPubblicazioneGazzetta=1989-02-02&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario
  • Agenzia delle Entrate – PDF D.M. 31/12/1988 + Tabella coefficienti di ammortamento: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/1704562/Decreto%2Bdel%2B31_12_1988%2B-%2BMin.%2BFinanze%2Bcoefficienti%2Bdi%2Bammortamento.pdf/f7d5c11d-cc79-ecf7-efc8-f1fc90cc00a3
  • MEF – Dipartimento delle Finanze (Doctrib) – Scheda atto D.M. 31/12/1988: https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&id=%7B906C54FE-222B-4BBD-9489-34F78F6D600E%7D
  • MEF – Dipartimento delle Finanze (Doctrib) – URN decodificata D.M. 31/12/1988:
    https://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn%3Adoctrib%3AFIN%3ADM%3A1988-12-31%3B

Modifiche successive (ufficiali) – utile se aggiorni la tabella

  • Gazzetta Ufficiale – D.M. 28 marzo 1996 (modificazioni al D.M. 31/12/1988):
    https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1996/05/16/096A2972/sg
  • MEF – Dipartimento delle Finanze (Doctrib) – Scheda atto D.M. 28/03/1996:
    https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&id=%7B4A448565-66F0-4A69-89EF-98773FC70351%7D

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