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Home Incentivi, Bandi e contributi

Contributi green Brescia: 50% fino a 3.000€ (AGEF 2506) riduzione consumi energetici

Dicembre 21, 2025
in Incentivi, Bandi e contributi
Reading Time: 17 mins read
Contributi green Brescia
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Il Bando AGEF 2506 della Camera di Commercio di Brescia finanzia micro e piccole imprese bresciane che vogliono ridurre consumi energetici, impatto ambientale e rifiuti con investimenti “green” realizzati nel 2025. L’incentivo è un contributo a fondo perduto destinato a imprese dei settori commercio, turismo, servizi, artigianato e agricoltura, con sede o unità operativa in provincia di Brescia e requisiti di regolarità (tra cui DURC e diritto camerale).

Lo stanziamento complessivo è 300.000 € e il contributo copre il 50% delle spese ammissibili (IVA esclusa), con spesa minima 1.500 € e massimo 3.000 € per impresa. Sono ammissibili, ad esempio, interventi e beni nuovi per efficienza energetica, fonti rinnovabili (come fotovoltaico), relamping LED e soluzioni per ridurre e gestire i rifiuti, includendo anche costi di progettazione/consulenza/installazione entro il 30% dell’investimento.

La domanda si presenta solo online con firma digitale su piattaforma Restart Infocamere, in ordine cronologico, dalle ore 9:00 del 19/01/2026 alle ore 16:00 del 22/01/2026. Per aumentare le possibilità di rientrare nel budget, conviene arrivare all’apertura con tutta la documentazione pronta: fatture e pagamenti tracciabili, dichiarazioni tecniche (bene nuovo e gestione digitale/monitoraggio), e, se disponibili, i requisiti per eventuali premialità (rating di legalità e certificazione parità di genere).

Indice Guida

  • In sintesi
  • A chi spetta
    • Requisiti soggettivi essenziali
    • Tabella requisiti (checklist operativa)
    • Consiglio pratico (per evitare esclusioni)
  • Cosa finanzia il contributo per la riduzione consumi energetici a Brescia
    • Categorie di spesa ammissibili (beni e interventi)
    • Spese accessorie ammesse
    • Cosa NON è ammesso (errori tipici)
    • Tabella rapida: ammesso / non ammesso
  • Quanto vale
    • Premialità (extra rispetto al contributo base)
    • Tabella importi (con esempi semplici)
    • Cumulabilità e regime “de minimis”
    • Aspetti fiscali da ricordare
    • Massimale camerale annuo (vincolo “di sistema”)
  • Come fare domanda
    • Step-by-step operativo (checklist)
    • Documenti da allegare (obbligatori e frequenti)
    • Come funziona l’istruttoria (e perché serve completezza)
  • Scadenze e stato
    • Date chiave (da mettere in agenda)
    • Tabella scadenze
    • Come evitare di restare “ammesso ma non finanziabile”
  • FAQ
  • Fonti ufficiali e normativa

In sintesi

  • Contributo 50% delle spese ammissibili (IVA esclusa), max 3.000 €.
  • Spesa ammissibile: min 1.500 € (e, di fatto, fino a 6.000 € per arrivare al massimo contributo).
  • Investimenti nuovi, pagati e installati tra 01/01/2025 e 31/12/2025.
  • Domanda solo telematica su piattaforma Restart Infocamere con firma digitale.
  • Finestra invio: 19/01/2026 (ore 9) – 22/01/2026 (ore 16), ordine cronologico.
  • Possibili premialità: rating di legalità (fino a 500 €) e parità di genere (250 €).

A chi spetta

Micro-check: se sei micro/piccola impresa bresciana e sei “in regola”, puoi puntare al 50% a rimborso su investimenti green 2025.

Il bando è rivolto esclusivamente a imprese della provincia di Brescia che rientrano nei parametri di micro o piccola impresa e rispettano una serie di condizioni “a pena di esclusione”. In pratica, prima di pensare ai preventivi, ti conviene fare una verifica formale dei requisiti: è la parte che più spesso blocca l’istruttoria.

Requisiti soggettivi essenziali

Per partecipare devi essere una micro o piccola impresa e, per questo bando, significa anche una cosa molto pratica: non più di 20 dipendenti e fatturato annuo totale non oltre 6 milioni di euro. Inoltre devi rientrare in uno di questi ambiti: commercio, turismo, servizi, artigianato o agricoltura (in base al tuo codice ATECO registrato).

Poi conta tantissimo “dove” e “come” sei messo: devi avere sede legale o unità operativa in provincia di Brescia, essere iscritto al Registro Imprese, e avere la tua attività regolarmente dichiarata alla Camera di Commercio di Brescia. Devi anche essere “in regola” con la parte amministrativa: DURC regolare e diritto camerale pagato (se manca qualcosa, in certi casi ti possono far regolarizzare, ma con regole precise).

Infine, ci sono le esclusioni: non devi essere in procedure concorsuali (tipo concordato o liquidazione giudiziale), devi rispettare i limiti degli aiuti di Stato in regime de minimis, e aver assolto gli obblighi di trasparenza previsti dalla Legge 124/2017. E soprattutto: se nel 2024 hai già preso il contributo del bando AGEF 2405, qui non puoi partecipare.

Voce requisito Cosa significa in pratica Come verificarlo velocemente
Dimensione impresa (UE) Devi rientrare in micro o piccola impresa secondo i criteri UE (valutazione al momento della concessione). Controlla dimensione impresa in visura + dati addetti/fatturato.
Soglia interna del bando Massimo 20 dipendenti e fatturato annuo totale ≤ 6.000.000 €. Organico medio annuo + ultimo bilancio/UNICO (o contabilità).
Settori ammessi (ATECO) Attività in commercio, turismo, servizi, artigianato, agricoltura, secondo classificazione ATECO richiamata dal bando. Verifica ATECO primario/secondari in visura camerale.
Territorio Sede legale e/o unità operativa in provincia di Brescia, impresa iscritta al Registro Imprese e attività regolarmente denunciata alla CCIAA di Brescia. Visura camerale: sede/UL + stato iscrizione + attività.
Regolarità DURC regolare e diritto annuale camerale pagato (in alcuni casi è prevista regolarizzazione se richiesta). DURC online + posizione diritto annuale (CCIAA).
No procedure concorsuali Non devi essere in amministrazione controllata, concordato, liquidazione giudiziale (o situazioni analoghe). Verifica situazione in visura/procedure e stato aziendale.
Aiuti di Stato Devi rispettare il regime de minimis e le norme UE richiamate. Controlla aiuti ricevuti e plafond de minimis disponibile.
Trasparenza (L. 124/2017) Devi aver assolto gli obblighi di pubblicazione/trasparenza previsti dai commi 125–129. Verifica pubblicazioni obbligatorie (sito/nota integrativa, se applicabile).
Esclusione AGEF 2405 (2024) Se sei già stato beneficiario del bando AGEF 2405 (anno 2024), non puoi partecipare. Controlla esiti/atti di concessione 2024 e rendicontazioni interne.

Tabella requisiti (checklist operativa)

Controllo Cosa devi verificare Esito
Sede/unità in provincia di Brescia Visura camerale aggiornata OK / KO
Dimensione impresa Addetti + fatturato (soglie bando) OK / KO
Settore ATECO coerente con settori ammessi OK / KO
Regolarità contributiva DURC regolare OK / KO
Diritto camerale Pagamenti in regola o regolarizzabili OK / KO
Aiuti de minimis Plafond disponibile e dichiarazione pronta OK / KO
Precedente AGEF 2405 Non beneficiario 2024 OK / KO

Consiglio pratico (per evitare esclusioni)

  1. Recupera visura camerale e controlla sede/unità locale.
  2. Verifica DURC (se hai dubbi, muoviti prima dell’apertura: il bando lavora a sportello e il tempo conta).
  3. Prepara la dichiarazione de minimis: se il tuo “plafond” è basso, valuta se l’investimento può essere rimodulato (restando nei costi ammessi).
  4. Se hai avuto il contributo AGEF 2405 nel 2024, considera questa misura non accessibile e orientati su alternative (vedi “Incentivi correlati”).

Cosa finanzia il contributo per la riduzione consumi energetici a Brescia

contributo riduzione consumi energetici a Brescia
Contributo AGEF 2506 Brescia

Conta solo ciò che è: nuovo, pagato e installato nel 2025, e coerente con le categorie “green” del bando.

Il bando finanzia investimenti che riducono consumi energetici, impatto ambientale e rifiuti, acquistati, completamente pagati e installati tra 01/01/2025 e 31/12/2025. Questa regola è centrale: anche un investimento perfetto, se pagato dopo il 31/12/2025, rischia di diventare non ammissibile.

Categorie di spesa ammissibili (beni e interventi)

  • Sono ammessi, a titolo esemplificativo e secondo quanto previsto dal bando, investimenti per:
  • Lavaggio stoviglie professionale (classe energetica almeno indicata dal bando) e sistemi per riciclo acqua / riduzione scarichi.
  • Freddo professionale (frigoriferi, celle, congelatori, abbattitori ecc.) con classe almeno indicata; esclusi i condizionatori “generici” se non rientrano nelle voci previste.
  • Caldo professionale: forni elettrici o microonde con classe almeno indicata.
  • Fonti rinnovabili: fotovoltaico (con requisiti minimi di superficie o potenza), solare termico, solar cooling, geotermico a bassa entalpia.
  • Efficienza e gestione energetica: beni/impianti/strumenti che riducono consumi e aumentano rendimenti (esempi nel bando: pompe di calore ad assorbimento a gas, caldaie, cogenerazione/trigenerazione, cappe a basso consumo, sistemi di monitoraggio/telecontrollo/contabilizzazione, illuminazione efficiente, sensori presenza, ecc.).
  • Riduzione rifiuti: compattatori rifiuti organici/imballaggi, tritarifiuti professionali per somministrazione.
  • Relamping: sostituzione illuminazione tradizionale con LED a basso consumo.
  • Requisito “digitale” da non sottovalutare

I beni devono essere gestibili con tecnologie digitali per utilizzo energetico efficiente / monitoraggio consumi / riduzione emissioni, da provare con documentazione idonea (dichiarazione fornitore o relazione installatore/consulente). Se questa carta manca, la spesa può diventare contestabile.

Spese accessorie ammesse

Sono ammesse spese di progettazione e/o consulenza e/o installazione entro il 30% dell’investimento complessivo sostenuto dall’impresa.

Cosa NON è ammesso (errori tipici)

  • Solo beni nuovi: niente usato, niente “pezzi di ricambio” per riparazioni/sostituzioni di parti di beni già posseduti.
  • Niente leasing.
  • Niente commesse interne, autofatturazione, personale/collaboratori dipendenti dell’impresa beneficiaria.
  • Pagamenti non tracciabili: il bando esclude contanti e compensazione; serve prova pagamento coerente con fattura.

Tabella rapida: ammesso / non ammesso

Voce Ammissibilità Nota pratica
Beni nuovi (impianti/attrezzature) Sì Devono essere installati in sede/unità bresciana
Consulenza/progettazione/installazione Sì Max 30% del totale investimento
Leasing No Escluso
Riparazioni/ricambi No Non è “nuovo investimento”
Contanti/compensazione No Serve tracciabilità e quietanza

Quanto vale

Il contributo rimborsa il 50% delle spese (IVA esclusa) fino a 3.000 €: ottimizza la spesa per non restare sotto le soglie e non superare inutilmente il tetto.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% del costo sostenuto al netto IVA per investimenti ammissibili nel periodo 01/01/2025–31/12/2025. Il contributo massimo ottenibile è 3.000 € per impresa, con spesa minima ammissibile 1.500 €. In termini pratici, se spendi 1.500 € (IVA esclusa), il contributo teorico è 750 €; per arrivare a 3.000 € devi sostenere almeno 6.000 € (perché 50% di 6.000 = 3.000).

Premialità (extra rispetto al contributo base)

Il bando prevede due possibili maggiorazioni:

  1. Rating di legalità: è prevista una riserva di risorse e premialità 150 € / 300 € / 500 € in base alle “stelle” possedute.
  2. Certificazione parità di genere (L. 162/2021, UNI/PdR 125:2022): premialità 250 € se possiedi la certificazione e la alleghi.

Nota operativa: le premialità richiedono documentazione (es. prova rating e/o certificazione) e conviene predisporla prima dell’apertura dello sportello, perché l’istruttoria verifica completezza e regolarità formale.

Tabella importi (con esempi semplici)

Spesa ammissibile (IVA escl.) Contributo 50% Note
1.500 € 750 € soglia minima
3.000 € 1.500 € utile per attrezzature singole
6.000 € 3.000 € raggiungi il massimo contributo
8.000 € 3.000 € il contributo resta “cappato” al massimo

Cumulabilità e regime “de minimis”

I contributi sono cumulabili con altri aiuti per gli stessi costi, nei limiti del regime de minimis richiamato dal bando. Questo significa che, se hai già ricevuto altri de minimis nel triennio di riferimento, devi verificare di non superare i massimali: la dichiarazione è parte degli allegati e un errore qui può creare problemi in concessione.

Aspetti fiscali da ricordare

L’erogazione avviene al netto della ritenuta d’acconto del 4% (art. 28 DPR 600/73). Se ritieni di avere requisiti per non subire la ritenuta, devi compilare la dichiarazione agli effetti fiscali secondo la modulistica prevista.

Massimale camerale annuo (vincolo “di sistema”)

Il bando richiama anche un massimale annuo dei contributi camerali richiedibili/concedibili per impresa bresciana, pari a 20.000 € per i bandi 2025: se partecipi a più misure camerali nello stesso anno, tieni traccia dei totali.


Come fare domanda

Domanda solo online con firma digitale: prepara allegati e pagamenti tracciabili prima dell’apertura, perché la graduatoria è in ordine cronologico.

La domanda si presenta esclusivamente con invio telematico, firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante, tramite lo sportello online nella piattaforma indicata dal bando. Altre modalità (PEC “semplice”, consegna cartacea, invii diversi dallo sportello) non sono ammissibili. Inoltre devi indicare una PEC come domicilio per la procedura.

Step-by-step operativo (checklist)

  1. Verifica requisiti (dimensione, sede, settore, regolarità, esclusione AGEF 2405).
  2. Definisci l’investimento: deve essere in una delle categorie ammissibili, nuovo, e installato nella sede/unità operativa bresciana che indichi.
  3. Completa acquisto e pagamento entro 31/12/2025: conserva prova pagamento tracciabile (bonifico/strumenti bancari) coerente con fattura; niente contanti e niente compensazione.
  4. Raccogli le dichiarazioni tecniche: in particolare la dichiarazione “bene nuovo” e la prova di “gestibilità digitale” (fornitore/installatore/consulente).
  5. Prepara la modulistica: compila e firma digitalmente i moduli richiesti e le dichiarazioni sostitutive (afferenza fatture, de minimis).
  6. Invia la domanda nella finestra 19–22/01/2026: prima invii, più sali in priorità (criterio cronologico).

Suggerimento “anti-stress”: la pagina camerale indica che è possibile predisporre le domande in anticipo (in attesa dell’invio) a partire da una data comunicata dall’ente. Questo ti aiuta a non perdere minuti preziosi all’apertura dello sportello. Camera di Commercio di Brescia

Documenti da allegare (obbligatori e frequenti)

Di seguito i principali allegati citati nel regolamento (la mancanza della documentazione obbligatoria rende la domanda non accettabile):

  • Modulo principale / dichiarazione (modulistica camerale).
  • Fatture dell’investimento quietanzate e prova pagamento (con data e modalità). Se bonifico, evidenzia collegamento con la fattura; ammessa anche documentazione bancaria/estratto conto.
  • Dichiarazione del fornitore che il bene è nuovo di fabbrica.
  • Dichiarazione d’uso del bene acquistato (descrizione tecnico-analitica e destinazione nell’attività).
  • Descrizione tecnica del fornitore e, se pertinente, dichiarazione di conformità impianto (D.M. 37/2008) e documentazione sicurezza.
  • Dichiarazione/relazione che i beni sono gestibili con tecnologie digitali (monitoraggio/efficienza/emissioni).
  • Eventuale documentazione rating di legalità e/o certificazione parità di genere (se richiedi premialità).
  • Dichiarazione sostitutiva di afferenza fatture al bando e dichiarazione de minimis.
  • Tabella allegati (pronta da stampare)
Allegato Chi lo firma Quando prepararlo
Modulo principale Legale rappresentante Prima dell’apertura sportello
Fatture + prova pagamento — Dopo pagamenti (entro 31/12/2025)
Dichiarazione bene nuovo Fornitore Consegna bene/fattura
Dichiarazione “gestibilità digitale” Fornitore/Installatore/Consulente Con installazione o collaudo
Dichiarazioni sostitutive (afferenza, de minimis) Legale rappresentante Prima dell’invio
Certificazione parità / rating Ente certificatore / evidenza rating Solo se richiedi premialità

Come funziona l’istruttoria (e perché serve completezza)

Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione online, ma devono anche superare controlli di: rispetto termini/modalità, completezza e regolarità documentale, sussistenza requisiti e rispetto norme aiuti di Stato. L’ufficio può chiedere integrazioni con termine perentorio via PEC: se non rispondi in tempo, rischi l’esclusione.


Scadenze e stato

Hai una finestra di 4 giorni a gennaio 2026 per inviare: tutto il resto (acquisti, pagamenti, installazione e prove) deve essere già chiuso nel 2025.

Questa misura è particolare perché finanzia investimenti realizzati nel 2025, ma la domanda si presenta a gennaio 2026. Per non perdere l’agevolazione devi quindi gestire due “timeline” diverse: (1) la timeline dell’investimento (acquisto/pagamento/installazione e documenti tecnici), (2) la timeline della domanda (compilazione moduli e invio telematico).

Date chiave (da mettere in agenda)

  • Periodo investimenti ammissibili: 01/01/2025 – 31/12/2025 (beni acquistati, pagati completamente e installati entro tale periodo).
  • Apertura sportello: 19/01/2026 ore 9:00.
  • Chiusura sportello: 22/01/2026 ore 16:00.
  • Criterio di selezione: ordine cronologico di presentazione online; a parità di timestamp può avvenire riparto proporzionale delle risorse disponibili.
  • Durata massima procedimento di liquidazione: 24 mesi dalla data di chiusura dei termini di presentazione.
  • Stato bando (alla data odierna)
  • Stato: In arrivo (finestra di presentazione futura rispetto al 21/12/2025).

Tabella scadenze

Fase Data/Periodo Cosa fare
Esecuzione investimenti 01/01/2025–31/12/2025 Compra, paga e installa; raccogli prove e dichiarazioni
Preparazione domanda Prima del 19/01/2026 Compila moduli, firma digitale, controlla PEC e allegati
Invio domanda 19/01/2026 9:00 – 22/01/2026 16:00 Invia su sportello telematico; prima possibile
Istruttoria/integrazioni Dopo invio Rispondi alle richieste via PEC entro i termini
Concessione e liquidazione Entro 24 mesi dalla chiusura Verifiche, regolarità diritto camerale/DURC

Come evitare di restare “ammesso ma non finanziabile”

Il fondo è 300.000 € e le domande sono accolte in base alla priorità cronologica fino a esaurimento risorse. Anche se il bando dice che lo sportello resta aperto fino a chiusura, in pratica le risorse possono terminare rapidamente: ecco perché conviene arrivare all’apertura con domanda già pronta, allegati già firmati e pagamenti già ordinati.


FAQ

1) Chi può fare domanda?
Micro e piccole imprese con sede o unità operativa in provincia di Brescia, attive nei settori indicati e in regola con requisiti, DURC e diritto camerale.

2) Quanto posso ottenere?
Il 50% delle spese ammissibili (IVA esclusa), fino a 3.000 € per impresa, con spesa minima 1.500 €.

3) Quali investimenti sono ammessi?
Attrezzature e impianti per efficienza energetica, rinnovabili, relamping LED, riduzione rifiuti e alcune attrezzature professionali “efficienti”, purché nuovi, installati e pagati nel 2025.

4) Posso inserire spese di consulenza o installazione?
Sì, progettazione/consulenza/installazione sono ammesse entro il 30% dell’investimento complessivo.

5) Sono ammessi leasing o beni usati?
No: niente leasing, e sono ammessi solo beni nuovi di fabbrica.

6) Quando si presenta la domanda?
Dalle ore 9:00 del 19/01/2026 alle ore 16:00 del 22/01/2026, solo tramite invio telematico con firma digitale.

7) Come viene scelta la graduatoria?
In ordine cronologico di presentazione online; in caso di parità temporale è previsto un criterio di riparto proporzionale.

8) Posso presentare più domande?
No, è ammessa una sola domanda per impresa.

9) Ci sono premialità aggiuntive?
Sì: rating di legalità (fino a 500 €) e certificazione parità di genere (250 €), se documentate e richieste.

10) Entro quando arriva la liquidazione?
Il termine massimo del procedimento di liquidazione è fissato in 24 mesi dalla chiusura dello sportello.


Fonti ufficiali e normativa

  • Scheda incentivo (Catalogo incentivi): incentivi.gov.it
  • Pagina ufficiale Camera di Commercio di Brescia (bando + modulistica + istruzioni): Camera di Commercio di Brescia
  • Regolamento (Allegato “B” alla Determinazione n. 103/PRO del 06/06/2025) – PDF caricato:

Ultimo aggiornamento: 21/12/2025


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