La Legge di Bilancio 2026 mette in campo un pacchetto di misure 2026–2029 rivolte a imprese e filiere, tra crediti d’imposta territoriali (ZES Unica e ZLS), potenziamento degli strumenti per l’innovazione e gli investimenti (Industria 4.0, Nuova Sabatini, Contratti di sviluppo), sostegni all’internazionalizzazione (CDP Piano Mattei, SIMEST/Fondo 394, fondi MAECI) e interventi mirati su energia, occupazione, promozione del Made in Italy e agricoltura.
Di seguito la mappa sintetica delle principali misure, con beneficiari e dotazioni/limiti indicati dalle fonti disponibili.
Crediti d’imposta territoriali
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Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno (credito d’imposta; limite di spesa 2,3 mld € nel 2026; 1,0 mld € nel 2027; 750 mln € nel 2028)
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Integrazione aggiuntiva ZES (credito d’imposta “aggiuntivo”; integrazione 2026 pari al 14,6189% dell’importo già richiesto, su investimenti entro 15/11/2025; importo complessivo non indicato)
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Credito d’imposta ZLS (credito d’imposta; limite di spesa 100 mln € annui)
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Innovazione e Industria 4.0
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Fondo per incrementare le risorse del credito d’imposta “Industria 4.0” (fondo/rifinanziamento; dotazione 1,3 mld €)
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Incremento risorse per credito d’imposta “Industria 4.0” (rifinanziamento; +1,3 mld € nel 2026)
Investimenti e sviluppo industriale
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Nuova Sabatini (rifinanziamento incentivo/agevolazione su beni strumentali; +200 mln € nel 2026; +450 mln € nel 2027)
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Contratti di sviluppo (rifinanziamento incentivo; 250 mln € nel 2027; 50 mln € nel 2028; 250 mln € nel 2029)
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Maggiorazione ammortamento beni strumentali “digitale/tecnologico” (agevolazione fiscale; importo/dotazione non indicati)
Internazionalizzazione e finanza per l’export
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CDP – Piano Mattei (Africa) (finanziamenti; limite massimo 500 mln €)
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Fondo 394 (SIMEST) (strumento finanziario/VC e partecipazioni; +100 mln € nel 2026)
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Fondo promozione scambi e internazionalizzazione (fondo; +100 mln € annui 2026–2028)
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Fondo MAECI per export e internazionalizzazione (fondo; 35 mln € annui dal 2026)
Transizione industriale/ambientale
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Incentivo per acciaio inossidabile “verde” (incentivo settoriale; limite di spesa 35 mln € annui 2026–2028)
Energia
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Credito d’imposta imprese energivore (credito d’imposta; limite massimo di spesa 10 mln € nel 2026)
Lavoro
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Sgravi fiscali per assunzioni (sgravio; “maggiori spese” stimate 154 mln € nel 2026; dettaglio beneficio non indicato)
Promozione e filiere
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Rifinanziamento promozione “Made in Italy” (rifinanziamento; 1 mln € annui 2026–2028)
Agricoltura
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Agevolazione IRPEF su redditi dominicali e agrari (agevolazione fiscale; estensione al 2026 del regime 2025; importo/dotazione non indicati)
Accesso al credito e garanzie pubbliche
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Razionalizzazione garanzie (“Garanzia Archimede”) e riallocazione verso garanzie su portafogli (garanzia pubblica; importo/dotazione non indicati)
Indice Guida
Incentivi 2026–2029 approvati in legge di bilancio

Il pacchetto incentivi 2026–2029, approvato mediante la legge di Bilancio 2026, raccoglie un insieme di misure di sostegno alle imprese articolate per “categoria di aiuto”, con l’indicazione della misura, dei beneficiari e della dotazione o del limite di spesa.
Il blocco più rilevante per dimensione è quello dei crediti d’imposta territoriali, in particolare la ZES Unica Mezzogiorno con un tetto 2026 di 2,3 miliardi e plafonds programmati anche per gli anni successivi (1 miliardo nel 2027, 750 milioni nel 2028). A questo si affianca il credito d’imposta per le ZLS (Zone Logistiche Semplificate) con 100 milioni annui.
È inoltre prevista una componente “aggiuntiva” collegata a investimenti ZES entro una scadenza (15/11/2025), con un’integrazione 2026 quantificata come percentuale dell’importo già richiesto (dato puntuale indicato in tabella), segnalando quindi un impianto di policy che spinge sulla leva fiscale per orientare gli investimenti in specifiche aree.
Innovazione e capacità produttiva

Il pacchetto di incentivi riguardanti innovazione e capacità produttiva è il secondo asse per importanza di investimenti. Spiccano le misure connesse a Industria 4.0: viene istituito un Fondo da 1,3 miliardi per incrementare le risorse del credito d’imposta e si registra anche un incremento di risorse per ulteriori 1,3 miliardi nel 2026.
Sul fronte degli investimenti, compaiono inoltre strumenti “classici” per la manifattura e lo sviluppo industriale: la Nuova Sabatini per i beni strumentali delle PMI (con rifinanziamenti indicati tra 200 milioni nel 2026 e 450 milioni nel 2027) e i Contratti di sviluppo, con una programmazione pluriennale che include 250 milioni nel 2027, 50 milioni nel 2028 e 250 milioni nel 2029.
In parallelo emergono misure settoriali e di transizione, come l’incentivo per la produzione di acciaio inossidabile “verde” con 35 milioni annui 2026–2028, e interventi fiscali di sistema (ad esempio maggiorazioni/ammortamenti per beni strumentali legati alla trasformazione tecnologica e digitale, pur con dotazioni non esplicitate nella fonte riportata).
Internazionalizzazione, energia, lavoro e accesso al credito
Il terzo filone è quello di internazionalizzazione, energia, lavoro e accesso al credito. Sul canale estero si osservano più strumenti: finanziamenti CDP fino a 500 milioni per imprese operative in Africa (Piano Mattei), il potenziamento del Fondo 394 (sezione venture capital e partecipazioni) con 100 milioni nel 2026, un Fondo per la promozione degli scambi con 100 milioni annui 2026–2028, e un Fondo MAECI per export/internazionalizzazione da 35 milioni annui.
A lato, compaiono misure “abilitanti”: credito d’imposta per imprese energivore con tetto 10 milioni nel 2026 (con modalità non dettagliate nella fonte), sgravi fiscali per assunzioni con maggiori spese quantificate in 154 milioni nel 2026, rifinanziamenti “made in Italy” (1 milione annuo 2026–2028) e interventi sulle garanzie pubbliche (Garanzia Archimede e riallocazione risorse verso garanzie su portafogli).
Questi investimenti indicano una strategia combinata: spinta agli investimenti e alla competitività, supporto all’espansione internazionale e mitigazione dei vincoli finanziari, pur con alcune aree in cui la fonte non riporta ancora dati completi su aliquote, criteri o dotazioni.






