Il bando CCIAA Brescia “Accesso al credito” anno 2025 (AGEF 2511) è rivolto a micro e piccole imprese con sede e/o unità locale in provincia di Brescia e prevede un contributo per ridurre il costo di un finanziamento bancario legato a investimenti in beni strumentali oppure a esigenze di liquidità. Lo stanziamento complessivo è € 1.700.000 e la selezione avviene in base all’ordine cronologico di invio delle domande fino a esaurimento fondi.
L’agevolazione consiste nell’abbattimento degli interessi sul finanziamento: il contributo è calcolato fino a un massimo di TAEG 7% e può arrivare fino a € 7.000 per impresa. Il finanziamento agevolabile deve rientrare tra € 10.000 e € 100.000, con durata 12–72 mesi (preammortamento agevolabile fino a 24 mesi). Se la domanda viene presentata tramite Confidi, è previsto anche un contributo sui costi di garanzia pari al 50% (inclusa istruttoria) fino a € 1.000.
Attenzione alle date: il finanziamento deve essere stipulato ed erogato nel periodo 01/01/2025–31/12/2025, mentre la domanda di contributo si presenta solo online su piattaforma Restart dal 23/02/2026 ore 9:00 al 26/02/2026 ore 16:00, con firma digitale e allegati firmati in formato .p7m (CAdES). Prima dell’invio conviene verificare regolarità DURC, diritto annuale camerale e rispetto del de minimis, perché sono requisiti che possono bloccare l’ammissibilità o la liquidazione.
Indice Guida
Chi può richiedere CCIAA Brescia Accesso al credito 2025 (AGEF 2511)

Questo bando della Camera di Commercio di Brescia è rivolto a micro e piccole imprese che operano in tutti i settori economici, con un requisito territoriale chiaro: sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Brescia, iscrizione al Registro Imprese e regolarità con REA e avvio attività.
Prima di preparare la domanda, verifica tre aree “bloccanti”, perché sono condizioni di ammissibilità e possono portare a esclusione:
- Regolarità contributiva (DURC): l’impresa deve essere in regola con i contributi dovuti agli enti previdenziali (o con le modalità previste dalla legge). Se emergono irregolarità anche dopo l’invio, l’ente può chiedere regolarizzazione entro un termine assegnato, altrimenti l’impresa viene esclusa.
- Diritto annuale camerale: serve regolarità nel pagamento. È ammessa regolarizzazione anche dopo l’invio della domanda, ma deve riguardare i 10 anni precedenti e includere sanzioni e interessi, con prova del pagamento. Se non regolarizzi quando richiesto dall’ufficio, vieni escluso.
- Situazione aziendale e aiuti di Stato: non devi essere in amministrazione controllata, concordato preventivo o liquidazione giudiziale; devi rispettare il regime de minimis applicabile (Reg. UE 2831/2023 o 1408/2013) e rientrare nella definizione UE di micro/piccola impresa. Inoltre non devi risultare beneficiario di alcuni bandi camerali precedenti indicati (in particolare “Fai Credito 2023” e “AGEF 2412”).
Infine, c’è un requisito spesso trascurato ma obbligatorio: l’impresa deve aver assolto gli obblighi di pubblicazione e trasparenza previsti dalla L. 124/2017 (commi 125–129).
Tabella requisiti principali
| Requisito | Cosa controllare | Esito se manca |
|---|---|---|
| Territorio | Sede/Unità locale in provincia di Brescia, iscrizione RI/REA | Esclusione |
| Dimensione | Micro o piccola impresa (criteri UE) | Esclusione |
| Regolarità | DURC e diritto annuale camerale | Esclusione se non regolarizzi |
| Aiuti di Stato | Rispetto de minimis + nessun aiuto illegale non rimborsato | Esclusione |
| “Una tantum” | 1 domanda per impresa, 1 contratto di finanziamento | Inammissibilità |
Cosa finanzia
L’incentivo non rimborsa direttamente fatture di acquisto: sostiene l’accesso al credito, cioè il costo del finanziamento (interessi) e, se presenti, parte dei costi di garanzia Confidi. Per essere ammesso, devi stipulare un contratto di finanziamento con una banca e/o con un Confidi abilitato (iscritto negli elenchi/albi previsti dal TUB).
Le finalità ammesse sono due, che devono risultare coerenti con quanto indicato nel contratto di finanziamento:
- A) Investimento: acquisto di beni strumentali necessari per l’attività d’impresa.
- B) Liquidità: copertura di carenze di liquidità.
Il bando definisce anche regole operative che influenzano la tua scelta di banca/Confidi e la negoziazione del contratto:
- È ammesso solo un finanziamento con tasso applicato (TAN) nel limite massimo del 9%.
- Ai fini del contributo si considera un abbattimento fino a TAEG 7% (vedi sezione “Quanto vale”); se il TAEG supera il 7%, il contributo viene calcolato sul massimale.
- L’importo agevolabile arriva fino a € 100.000, anche se il finanziamento è superiore: la parte oltre soglia resta a tuo carico senza beneficio.
- La durata agevolabile è min 12 mesi, max 72 mesi; se c’è preammortamento è ammesso fino a 24 mesi (in termini di agevolabilità).
Se scegli di presentare domanda tramite Confidi, puoi ottenere anche la copertura di una quota dei costi di garanzia: ma attenzione, questa componente si ottiene solo se la domanda è presentata obbligatoriamente dal Confidi (non “dopo” o separatamente).
Tabella cosa è ammesso
| Voce | Ammessa | Note operative |
|---|---|---|
| Interessi su finanziamento (abbattimento tasso) | Sì | Calcolo su piano ammortamento |
| Finanziamento per beni strumentali | Sì | Finalità deve risultare nel contratto |
| Finanziamento per liquidità | Sì | Finalità deve risultare nel contratto |
| Costi garanzia Confidi + istruttoria | Sì (se domanda via Confidi) | Copertura al 50% fino a massimale |
Quanto vale il contributo in abbattimento del tasso di interesse?

Il bando prevede un contributo in abbattimento del tasso di interesse sul finanziamento agevolabile, fino a un massimo del 7% (TAEG), con un tetto economico massimo di € 7.000 per impresa. In più, se presenti domanda tramite Confidi, puoi ottenere un ulteriore contributo sui costi di garanzia (compresi i costi di istruttoria), pari al 50% fino a € 1.000.
I principali “numeri” da usare per capire se ti conviene e per impostare correttamente la pratica con banca/Confidi sono:
- Importo minimo agevolabile: € 10.000
- Importo massimo agevolabile: € 100.000
- Data contratto finanziamento: stipula a partire dal 01/01/2025
- Durata agevolabile: da 12 a 72 mesi, con preammortamento agevolabile fino a 24 mesi
- Tasso massimo agevolabile (ai fini del contributo): TAEG 7% (con regole dedicate se il TAEG è superiore)
- Come leggere correttamente “TAEG 7%”:
- Se il tuo TAEG è pari o inferiore al tasso di abbattimento applicabile, l’ente indica che può procedere all’abbattimento totale del tasso di interesse (nei limiti del calcolo sul piano di ammortamento).
- Se il tuo TAEG è superiore al 7%, il contributo viene calcolato sul massimale 7%, quindi la parte oltre soglia non è agevolata.
Sono previste anche premialità aggiuntive:
- Rating di legalità: riserva risorse (3% del fondo stanziato) e premialità di € 150 / € 300 / € 500 in base alle “stelle”.
- Certificazione parità di genere (UNI/PdR 125:2022): premialità di € 250, allegando la certificazione.
- Attenzione anche ai limiti “di sistema”:
- Ogni impresa può presentare una sola domanda per un solo contratto di finanziamento.
- Il massimale annuo dei contributi camerali concedibili a una stessa impresa bresciana, sui bandi attivati per il 2025, è € 20.000.
Tabella importi e soglie
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Fondo complessivo | € 1.700.000 |
| Importo finanziamento agevolabile | € 10.000 – € 100.000 |
| TAEG massimo su cui si calcola l’abbattimento | 7% |
| Contributo massimo abbattimento interessi | € 7.000 |
| Contributo su costi garanzia Confidi | 50% fino a € 1.000 |
| Durata agevolabile | 12–72 mesi (preammortamento max 24) |
Come fare domanda
La domanda si presenta solo online, con firma digitale del titolare/legale rappresentante, tramite lo sportello dedicato nella piattaforma Restart di Infocamere. Qualsiasi modalità diversa (PEC “semplice”, invio cartaceo, altri canali) è dichiarata non ammissibile.
Prima di aprire la pratica, prepara una checklist operativa per evitare le due cause più comuni di esclusione: documentazione incompleta e formato firma non conforme. Il bando richiede che gli allegati siano firmati digitalmente in modalità CAdES con estensione .p7m, indicata come unico formato accettato dalla piattaforma per l’invio telematico.
Procedura step-by-step
- Scegli il canale: domanda presentata direttamente dall’impresa oppure tramite Confidi (se vuoi anche il contributo sui costi di garanzia, la domanda deve essere presentata obbligatoriamente dal Confidi).
- Definisci il finanziamento con banca/Confidi: controlla importo (min/max), durata (12–72), eventuale preammortamento (max 24 agevolabile), tasso applicato e TAEG; verifica che nel contratto sia chiara la finalità (investimento o liquidità).
- Raccogli gli allegati obbligatori: modulo principale/dichiarazione, prospetto calcolo, contratto + piano ammortamento firmati da banca/Confidi.
- Se presenti via Confidi, aggiungi: documento costi garanzia (firmato digitalmente dal Confidi) + parere favorevole Confidi sulla conformità.
- Allega eventuali premialità: prova di rating di legalità e/o certificazione parità di genere (se già ottenute prima della concessione, secondo quanto richiesto).
- Inserisci una PEC valida: l’impresa elegge domicilio digitale per tutta la procedura.
- Invia nei termini: la valutazione segue la priorità cronologica di presentazione online; se più domande hanno pari timestamp (stessa ora/minuto/secondo), l’ente può ripartire in modo proporzionale.
- Durante l’istruttoria, l’ufficio può chiedere integrazioni o chiarimenti: rispetta il termine perentorio indicato nella comunicazione, altrimenti rischi l’esclusione.
Tabella documenti da allegare
| Allegato | Sempre | Solo se domanda via Confidi |
|---|---|---|
| Modulo principale / dichiarazione | ✅ | ✅ |
| Prospetto di calcolo del contributo | ✅ | ✅ |
| Contratto di finanziamento + piano ammortamento firmati | ✅ | ✅ |
| Documento costi garanzia (incl. istruttoria) firmato digitalmente dal Confidi | ❌ | ✅ |
| Parere favorevole Confidi | ❌ | ✅ |
| Documenti per premialità (rating / parità di genere) | ⭕ | ⭕ |
Scadenze e stato della domanda
Il bando ha una logica temporale in due “blocchi” che devi gestire separatamente:
- Periodo di validità del finanziamento (ciò che deve accadere nel 2025).
- Finestra di presentazione della domanda (ciò che devi fare nel 2026).
1) Periodo finanziamenti ammessi
Per essere ammesso a contributo, il finanziamento deve essere contratto ed erogato dalla banca entro il periodo 01/01/2025 – 31/12/2025. Questo significa che non basta “avviare la trattativa” nel 2025: serve che il contratto e l’erogazione rientrino nei limiti indicati. Se stai programmando l’operazione, pianifica con anticipo i tempi bancari (istruttoria, delibera, firma, erogazione) perché nel 2026 non puoi “rimediare” su questo requisito.
2) Finestra di presentazione domanda
Le domande si presentano da lunedì 23/02/2026 a giovedì 26/02/2026, nella fascia ore 9:00–16:00. Il bando specifica che i termini restano aperti fino alla data di chiusura anche in caso di preventivo esaurimento del fondo: operativamente, però, la concessione segue l’ordine cronologico e quindi conviene organizzarsi come per un “click day” (documenti pronti, firma digitale testata, file .p7m verificati).
Esiti e graduatorie
Nei giorni successivi alla chiusura viene definito un elenco con:
- domande ammesse e finanziabili;
- domande ammesse ma non finanziabili per mancanza risorse; con possibilità di scorrimento se si liberano fondi.
Tempi del procedimento e pagamento
Il termine di conclusione del procedimento amministrativo di liquidazione è fissato in 24 mesi decorrenti dalla data di chiusura dei termini di presentazione. Questo è importante per la pianificazione finanziaria: il contributo non è “immediato”, e restano necessari i controlli su requisiti (DURC, diritto annuale, de minimis).
Tabella date chiave
| Voce | Data/Periodo |
|---|---|
| Finanziamenti ammessi: contratto + erogazione | 01/01/2025 – 31/12/2025 |
| Apertura domande | 23/02/2026 ore 9:00 |
| Chiusura domande | 26/02/2026 ore 16:00 |
| Criterio selezione | Priorità cronologica invio online |
| Termine massimo procedimento liquidazione | 24 mesi dalla chiusura |
FAQ
Chi può partecipare?
Micro e piccole imprese con sede e/o unità locale operativa in provincia di Brescia, iscritte al Registro Imprese e in regola con i requisiti del bando.
Qual è il contributo massimo ottenibile?
Fino a € 7.000 per abbattimento interessi, più fino a € 1.000 sui costi di garanzia se la domanda è presentata tramite Confidi.
Che importi di finanziamento sono ammessi?
Da € 10.000 a € 100.000 (la parte oltre € 100.000 non è agevolata).
Il finanziamento deve essere del 2025 o del 2026?
Deve essere contratto ed erogato nel periodo 01/01/2025–31/12/2025; la domanda si presenta nel 2026.
Quando si presenta la domanda?
Dal 23/02/2026 (ore 9:00) al 26/02/2026 (ore 16:00), solo online.
Serve la firma digitale?
Sì. Gli allegati devono essere firmati digitalmente in modalità CAdES con estensione .p7m.
Posso presentare più domande per più finanziamenti?
No. Una sola domanda per impresa e riferita a un solo contratto di finanziamento.
Ci sono premialità?
Sì: premialità per rating di legalità (150/300/500 €) e per certificazione parità di genere (250 €), se in possesso dei requisiti e documenti richiesti.
Fonti ufficiali e normativa
Bando “Per contributi a favore delle micro e piccole imprese bresciane… Accesso al credito – anno 2025 (AGEF 2511)”, Allegato “A” alla Determinazione n. 115/PRO del 03/07/2025
Scheda incentivo su Incentivi.gov.it: https://www.incentivi.gov.it/it/catalogo/cciaa-brescia-bando-di-concorso-laccesso-al-credito-anno-2025-agef-2511
Pagina CCIAA Brescia (bandi e contributi – accesso al credito): https://bs.camcom.it/bandi-e-contributi/bandi-di-contributo-camerali/accesso-al-credito
Piattaforma Restart (Infocamere) per l’invio telematico: https://restart.infocamere.it/
Ultimo aggiornamento: 22/12/2025






