Il bando “Attrazione investimenti” PR FESR 2021-2027 Emilia-Romagna sostiene imprese che
realizzano un programma strategico sul territorio regionale nel 2026, con un punto fermo: deve esserci
almeno un progetto di Ricerca e Sviluppo (Tipologia A) ammissibile.
L’aiuto è un contributo a fondo perduto con budget complessivo 8 milioni di euro,
percentuali fino a 50% per R&S e fino al 45% per impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo, con massimali che arrivano fino a 4 milioni di euro (a seconda della tipologia di intervento).
La domanda si presenta online su SFINGE2020 nella finestra 26/01/2026 – 31/03/2026 ore 12:00; l’iter è a graduatoria (conta il punteggio) e il programma deve essere completato entro il 30/06/2028, con rendicontazioni e pagamenti in più quote secondo le regole del bando.
Stanziamento incentivo totale (€): € 8.000.000,00.
Indice Guida
In sintesi contributi a fondo perduto “Attrazione investimenti”
Imprese singole (PMI e grandi imprese, queste ultime solo nelle aree assistite) che producono beni o servizi possono
ottenere un contributo a fondo perduto tramite
Accordo regionale di insediamento e sviluppo in Emilia-Romagna per programmi strategici
che includano almeno un progetto di ricerca e sviluppo.
Sono ammessi costi per personale di ricerca, impianti e attrezzature, infrastrutture di prova, impianti da fonti
rinnovabili per autoconsumo e investimenti produttivi; contributi fino a 50% (R&S) e
45% (FER) con spesa minima 0,5–3 M€; domande
dal 26/01/2026 al 31/03/2026 ore 12:00.
- Procedura valutativa a graduatoria (si compete a punteggio).
- Per accedere è obbligatorio che sia ammissibile
almeno 1 intervento di Tipologia A (R&S). - Domanda solo online su SFINGE2020 + marca da bollo € 16,00.
- Contributi in conto capitale con massimali: A fino a 4M€, B fino a 1M€,
C fino a 0,3M€, D fino a 0,5M€. - Programma da completare entro 30/06/2028 (proroga 6 mesi su richiesta).
- Erogazione in max 3 quote con rendicontazioni entro 30/04/2027 e
30/04/2028 + saldo entro 3 mesi dalla conclusione intervento.
A chi spetta

Questa misura è rivolta a imprese singole che esercitano attività diretta alla
produzione di beni e servizi (riferimento civilistico: art. 2195 c.c.) e che intendono realizzare un
Programma di investimento strategico in Emilia-Romagna. Puoi partecipare se:
- hai già almeno un’unità locale in Emilia-Romagna e vuoi fare investimenti addizionali; oppure
- non sei ancora attivo in Emilia-Romagna, ma vuoi investire sul territorio regionale presentando un
programma che includa uno o più interventi ammissibili.
Attenzione al vincolo principale:
per accedere alle agevolazioni deve risultare ammissibile almeno un intervento di Tipologia A (Ricerca e sviluppo)
.
Senza questa condizione il programma non entra nel perimetro del bando, anche se hai previsto altre tipologie (B, C, D).
Requisiti pratici (checklist)
Se hai sede legale o unità locale già presente sul territorio nazionale, alla data di domanda devi almeno: essere
attivo e iscritto al Registro Imprese (sezione ordinaria), avere
almeno un bilancio approvato (salvo casi specifici), non essere in procedure concorsuali (con le
eccezioni previste), non essere in condizioni di impresa in difficoltà secondo definizione UE,
rispettare i vincoli antimafia e avere una copertura assicurativa CAT-NAT conforme alla legge di
bilancio 2024.
Se invece l’impresa non ha sede in Italia al momento della domanda, deve dimostrare la propria personalità giuridica
nello Stato di provenienza e, se ammessa a finanziamento, deve rendere disponibile
un’unità locale produttiva attiva in visura in Emilia-Romagna al momento della sottoscrizione
dell’Accordo (o entro termini indicati dal bando).
Soggetti esclusi
Non possono partecipare, tra gli altri:
- imprese con Accordo regionale LR 14/2014 già vigente (titolo II, art. 6) per cui non sia stata
presentata la rendicontazione finale a saldo del programma agevolato; - imprese dei settori produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura, e
istituti di credito/finanziari; - imprese in difficoltà e soggetti in condizioni ostative antimafia.
Tabella rapida requisiti
| Voce | Cosa verificare | Nota operativa |
|---|---|---|
| Forma | Impresa singola | Niente raggruppamenti indicati nella fonte |
| Attività | Produzione beni/servizi | Coerenza con Registro Imprese |
| Territorio | Unità locale in Emilia-Romagna (o da attivare) | Necessaria per l’Accordo |
| Vincolo chiave | ≥ 1 intervento Tipologia A ammissibile | Requisito di accesso |
| Stato azienda | No impresa in difficoltà / no ostative | Come da bando |
| Assicurazione | Polizza CAT-NAT | Obbligo indicato |
| Affidabilità | Parametri economico-finanziari (Allegato 2) | Verifica prima della firma Accordo |
Cosa finanzia
Il bando finanzia Programmi di investimento considerati strategici per il sistema produttivo regionale,
con potenziali impatti anche occupazionali, che includano prioritariamente attività di ricerca industriale e
sviluppo sperimentale e siano coerenti con le strategie regionali (incluso il principio DNSH).
Il Programma deve essere accompagnato da un piano industriale e deve essere realizzato in una o più
unità aziendali ubicate in Emilia-Romagna.
Nel piano industriale possono essere previste anche attività non agevolate, come
realizzazione/acquisto/affitto immobili o acquisizione di macchinari e impianti per la produzione, ma il contributo copre
solo le tipologie di intervento agevolabili previste dal bando.
Tipologie di intervento agevolabili (A–D)
Gli interventi finanziabili rientrano in quattro tipologie (con regimi UE diversi):
- A) Ricerca e sviluppo (obbligatoria almeno una proposta ammissibile)
- B) Infrastrutture di prova e sperimentazione (una sola proposta per questa tipologia)
- C) Produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (una sola proposta, impianto al servizio
di unità produttiva) - D) Investimenti produttivi funzionali al programma (PMI sul territorio regionale; grandi imprese solo
in aree assistite)
Spese ammissibili: cosa puoi mettere a budget (macro-categorie)
Di seguito una sintesi operativa delle spese (per dettaglio fa fede l’art. 23 del bando):
| Tipologia | Spese ammissibili principali | Note operative |
|---|---|---|
| A – R&S | Nuovo personale di ricerca (obbligatorio), personale già in forza per R&S, strumenti/impianti (quota ammortamento/uso), servizi ad alto contenuto scientifico, prototipi/impianti pilota, spese generali 7% |
Il nuovo personale deve essere assunto dopo la domanda e con requisiti indicati |
| B – Infrastrutture | Impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze, spese generali 7% | Accesso all’infrastruttura da parte di altre imprese su basi non discriminatorie; richieste manifestazioni di interesse entro 30/04/2027 |
| C – FER autoconsumo | Impianti e opere accessorie funzionali, attrezzature, spese generali 7% | Serve diagnosi energetica; produzione non > fabbisogno; documentazione asseverata da tecnico |
| D – Investimenti produttivi | Impianti/macchinari/attrezzature/hardware (anche leasing), licenze e servizi cloud/SAAS, brevetti, dataset per soluzioni AI, spese generali 7% |
Per grandi imprese solo aree assistite; vincoli su investimento iniziale e anti-delocalizzazione |
Condizioni da rispettare durante la realizzazione
- Le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda (attenzione:
contratti/obbligazioni vincolanti devono essere successivi). - L’investimento deve essere mantenuto nell’unità locale individuata dall’Accordo per
almeno 5 anni dal completamento del Programma.
Quanto vale
L’agevolazione è concessa come contributo in conto capitale (fondo perduto) nei limiti delle intensità
massime e dei massimali previsti per ciascuna tipologia.
Lo stanziamento complessivo del bando è € 8.000.000,00 (con possibile incremento se disponibili risorse
aggiuntive).
Tabella importi, percentuali e soglie (art. 22)
| Tipologia | Spesa minima | Intensità massima | Contributo massimo |
|---|---|---|---|
| A – R&S | 3 M€ (grandi) / 2 M€ (PMI) per singolo intervento | Senza piano occupazionale: Ricerca 40% / Sviluppo 20%; Con piano occupazionale: Ricerca 50% / Sviluppo 25% | 4.000.000 € (totale su tipologia A) |
| B – Infrastrutture | 1.000.000 € | Fino a 25% | 1.000.000 € |
| C – FER autoconsumo | 1.000.000 € | Fino a 45% | 300.000 € |
| D – Aree assistite (art. 14) | 500.000 € (PMI) / 1.000.000 € (grandi) | Ferrara: piccole 35%, medie 25%, grandi 15% — Piacenza: piccole 30%, medie 20%, grandi 10% | 500.000 € |
| D – PMI (art. 17) | 500.000 € | Piccole 20% / Medie 10% | 500.000 € |
Nota operativa: per la tipologia D, se l’intervento risulta ammissibile al regime art. 14 (aree assistite), la
concessione avviene dopo le verifiche previste dal bando.
Esempi (solo con regole certe)
Tipologia C (FER autoconsumo): se presenti € 1.200.000 di costi ammissibili, al 45% sarebbero €
540.000, ma il contributo è limitato a € 300.000 (massimale).
Tipologia D (PMI art. 17): piccola impresa con € 800.000 di investimento → 20% = € 160.000 (se nei
limiti e condizioni del bando).
Cumulo e divieti (attenzione)
Il bando prevede che i contributi siano cumulabili con agevolazioni che non costituiscono aiuti di Stato,
rispettando le relative regole;
Non sono ammissibili spese che beneficiano di agevolazioni PNRR;
Crediti d’imposta non qualificati come aiuti di Stato: cumulabili solo se non coprono le stesse quote di
costo.
Come fare domanda
La domanda si presenta solo online tramite SFINGE2020 nel periodo indicato dal bando.
La procedura è valutativa a graduatoria: non basta “arrivare prima”, serve un programma solido e ben
documentato. L’istruttoria segue fasi: verifica formale, valutazione tecnica dei singoli interventi, e (se la Tipologia A
supera la soglia) valutazione del programma complessivo e premialità.
Step operativi (checklist eseguibile)
- Verifica l’ammissibilità soggettiva: Registro Imprese, bilancio, assenza cause di esclusione, polizza
CAT-NAT, affidabilità economico-finanziaria (Allegato 2). - Progetta il Programma: inserisci almeno un intervento A (R&S) e, se utili,
integra B/C/D coerenti. - Prepara il piano industriale e le schede intervento: obiettivi, localizzazione, cronoprogramma, iter
autorizzativo, coerenza DNSH dove richiesto. - Compila e invia su SFINGE2020 nel periodo di apertura.
- Paga l’imposta di bollo (€ 16,00): marca tradizionale (da conservare) oppure pagamento telematico in
piattaforma. - Allega la documentazione richiesta e indica il titolare effettivo (Allegato 5).
- Se ricevi prescrizioni/richieste di dettaglio, rispetta i tempi: invio entro 30 giorni
dalla richiesta. - Se ammesso e finanziato, prepara la sottoscrizione dell’Accordo: avviene entro 90 giorni
dalla trasmissione del provvedimento di concessione (salvo casi con prescrizioni).
Tempistiche istruttorie (da pianificare)
Chiuso il termine di presentazione domande, la Regione conclude il procedimento di selezione entro 90 giorni (salvo interruzioni per integrazioni).
Prescrizioni/richieste di dettaglio: comunicate entro 10 giorni dall’approvazione esiti istruttori;
risposta impresa entro 30 giorni.
Rendicontazione ed erogazione (come incassi)
L’erogazione avviene a seguito di rendicontazioni:
- 1ª quota: spese 2026 da trasmettere entro 30/04/2027
- 2ª quota: spese 2027 da trasmettere entro 30/04/2028
- Saldo: entro 3 mesi dalla conclusione di ciascun intervento (fermi i termini di
completamento programma)
Massimo 3 quote totali; 1ª+2ª non oltre 80% del contributo concesso.
Obbligo pratico spesso “killer”: le fatture devono riportare il CUP assegnato
all’intervento, altrimenti la spesa può risultare non ammissibile.
Scadenze e stato
Questo bando è “Bando 2025” ma l’apertura per l’invio delle domande è nel 2026. La finestra utile è:
dal 26/01/2026 al 31/03/2026 ore 12:00, esclusivamente via SFINGE2020 (la Regione può modificare i
termini con atto formale).
Stato bando
Stato: In apertura (apertura domande programmata dal 26/01/2026).
Scadenze di progetto (cronoprogramma)
Il Programma e gli interventi agevolabili devono essere completati entro il 30/06/2028. È prevista una
proroga di 6 mesi su richiesta, da inviare fino a 60 giorni prima del termine ultimo.
Dopo il completamento, l’investimento deve restare nell’unità locale individuata dall’Accordo per
almeno 5 anni.
Altro punto decisivo: gli interventi possono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda; in
pratica, contratti e obbligazioni vincolanti (anche accettazione preventivi funzionali) devono essere successivi alla
domanda, altrimenti la spesa rischia l’inammissibilità.
Tabella scadenze principali
| Fase | Scadenza/termine | Cosa fare |
|---|---|---|
| Apertura domande | 26/01/2026 | Accedi a SFINGE2020 e compila |
| Chiusura domande | 31/03/2026 ore 12:00 | Invia domanda completa |
| Valutazione | Entro 90 giorni dalla chiusura (salvo integrazioni) | Rispondi a eventuali richieste |
| Firma Accordo | Entro 90 giorni dalla concessione | Predisponi documenti richiesti |
| 1ª rendicontazione | Entro 30/04/2027 | Spese 2026 + requisiti specifici (es. Tip. B) |
| 2ª rendicontazione | Entro 30/04/2028 | Spese 2027 |
| Termine completamento | 30/06/2028 (+6 mesi possibile) | Chiudi interventi e chiedi saldo |
FAQ
1) Posso presentare domanda senza un progetto di Ricerca e Sviluppo (Tipologia A)?
No. L’ammissibilità di almeno un intervento A è requisito necessario per accedere alle agevolazioni.
2) Quante domande posso inviare?
Una sola domanda per impresa, contenente uno o più interventi tra A–D nei limiti del bando.
3) Qual è il budget complessivo del bando?
La dotazione finanziaria è € 8.000.000,00 (con possibile incremento se reperite ulteriori risorse).
4) Le spese fatte prima della domanda sono ammesse?
No: le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e, in generale, i contratti/obbligazioni
vincolanti devono essere successivi.
5) Come e quando ricevo il contributo?
Con rendicontazioni: 1ª quota entro 30/04/2027 (spese 2026), 2ª entro 30/04/2028 (spese 2027), saldo entro 3 mesi dalla
conclusione intervento; massimo 3 quote e 1ª+2ª ≤ 80%.
6) Serve la marca da bollo?
Sì: € 16,00 (marca tradizionale da conservare oppure pagamento telematico in SFINGE2020).
7) Le grandi imprese possono chiedere contributo per investimenti produttivi (Tipologia D)?
Sì, ma solo se l’unità locale ricade nelle aree assistite previste dal bando e nel
rispetto dei vincoli sul tipo di investimento iniziale.
8) È compatibile con PNRR o crediti d’imposta?
Non sono ammissibili spese già agevolate in qualsiasi forma dal PNRR. Crediti d’imposta non aiuto di
Stato: cumulabili solo se non coprono le stesse quote di costo.
Fonti ufficiali e normativa
- Scheda incentivo su Incentivi.gov.it:
incentivi.gov.it
- Pagina bando PR FESR Emilia-Romagna:
fesr.regione.emilia-romagna.it
- Regole del bando (PDF allegato): “Attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese – Bando 2025”






