La Regione Emilia-Romagna (Settore Attrattività, Internazionalizzazione, Ricerca) concede contributi per progetti di promozione del sistema produttivo regionale sui mercati esteri 2026–2027 (PRAP 2023–2025, Attività 6.1; provvedimento attuativo DGR 2107/2025). Possono presentare domanda Associazioni imprenditoriali, Fondazioni con scopi di promozione economica/relazioni economiche con l’estero, Consorzi di imprese con sede in Emilia-Romagna e Camere di Commercio / Unione delle Camere con sede in Emilia-Romagna; il ruolo di promotore non è delegabile a terzi (es. consulenti) e ogni promotore può presentare massimo 2 progetti.
Ogni progetto deve coinvolgere almeno 5 imprese con unità operativa pertinente in Emilia-Romagna; se partecipano imprese di grande dimensione, va garantita la presenza di almeno 3 PMI. L’agevolazione contributi Emilia-Romagna internazionalizzazione 2026 è un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con massimale € 60.000,00 per progetto (il Catalogo indica spesa ammessa fino a € 120.000). L’aiuto rientra nel “de minimis” (Reg. UE 2023/2831) ed è attribuito alle imprese aderenti come vantaggio derivante dai servizi realizzati dal promotore (non è un’erogazione diretta alle imprese). Apertura: ore 12:00 del 17/02/2026; chiusura: ore 16:00 del 20/07/2026 per progetti con azioni sul 2026 (anche 2026–2027) oppure ore 16:00 del 20/07/2027 per progetti con azioni solo 2027; possibile chiusura anticipata per esaurimento fondi e possibile riapertura se stanziate nuove risorse.
I progetti finanziano percorsi/azioni di internazionalizzazione collettiva (di norma su un solo Paese estero; più Paesi ammessi se coerenti e motivati). Sono ammissibili tutti i Paesi tranne Stato del Vaticano e San Marino, con priorità regionali per USA (California e Pennsylvania), Canada (Québec), Giappone, Corea del Sud e, inoltre, i Paesi con accordo di libero scambio con l’UE.
Indice Guida
Tabella riepilogativa
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Titolo incentivo / Bando | Contributi a progetti di promozione del sistema produttivo regionale sui mercati esteri 2026–2027 (Regione Emilia-Romagna) |
| Forma di agevolazione | Contributo a fondo perduto (de minimis) |
| Stanziamento incentivo | € 1.222.000,00 (annualità 2026–2027) |
| Beneficiari | Promotori: Associazioni imprenditoriali, Fondazioni, Consorzi, Camere di Commercio/Unione (sede in Emilia-Romagna). Beneficiari finali: imprese aderenti con unità operativa in Emilia-Romagna |
| Data apertura | 17/02/2026 ore 12:00 |
| Data chiusura | 20/07/2026 ore 16:00 (azioni 2026 o 2026–2027) oppure 20/07/2027 ore 16:00 (azioni solo 2027) |
| Agevolazione concedibile | 50% spese ammissibili, massimo € 60.000,00 per progetto (spesa ammissibile fino a € 120.000) |
| Requisiti chiave | Max 2 progetti per promotore; minimo 5 imprese aderenti (se presenti grandi imprese: almeno 3 PMI); progetto concluso entro 31/12/2027; polizza CAT NAT; rispetto massimale de minimis € 300.000/3 anni per impresa beneficiaria |
| Cosa finanzia | Azioni collettive di internazionalizzazione: consulenze export, ricerca partner, eventi e incoming, fiere collettive (anche virtuali), studi mirati, comunicazione e marketing digitale collettivo, siti/materiali collettivi, export digitale |
| Paesi ammessi / priorità | Tutti i Paesi esteri tranne Vaticano e San Marino; priorità: USA (California, Pennsylvania), Canada (Québec), Giappone, Corea del Sud + Paesi con accordo di libero scambio UE |
| Spese non ammesse (esempi) | Viaggi/vitto/alloggio imprese partecipanti; interessi/mutui/tasse/diritti doganali; materiali/siti delle singole imprese; consulenze da imprese aderenti o soggetti collegati; pagamenti in compensazione |
| Durata e ammissibilità spese | Progetto: da domanda a 31/12/2027; spese fatturate e pagate dalla domanda a 31/12/2027 (eccezione: spazio/adesione fiere-eventi pagabili anche prima); CUP obbligatorio su fatture; IVA ammissibile solo se non recuperabile |
| Modalità di presentazione | Solo via PEC (anche con procura speciale) a sportelloestero@postacert.regione.emilia-romagna.it con oggetto “Bando Attività 6.1 – Annualità 2026-2027”; firma digitale e bollo € 16,00 |
| Documenti principali | Domanda (All. 1/2), Scheda tecnica e piano costi (All. 3), Abstract (All. 4), Elenco imprese (All. 6), Dichiarazione dimensione (All. 7), Carta RSI (All. 8), Procura (All. 5 se applicabile), eventuali CV/accordi esteri, polizza CAT NAT |
| Valutazione | Valutativa a sportello; requisiti formali entro 60 giorni, merito entro 90 giorni; punteggio minimo 50/100; finanziamento in ordine cronologico fino a esaurimento risorse |
| Erogazione / rendicontazione | Unica soluzione a saldo; rendicontazione entro 20/02/2027 (solo attività 2026) o entro 20/02/2028 (altri progetti); revoca totale se spese finali < 30% del costo approvato |
Spese ammissibili
Le spese ammissibili (sostenute dal promotore) includono: consulenze/servizi per incontri d’affari, ricerca partner e missioni; eventi promozionali e incoming operatori esteri (anche viaggio/vitto/alloggio degli operatori esteri);
fiere nei Paesi target anche virtuali solo in forma collettiva (spazio/stand collettivo e servizi connessi); studi di fattibilità e consulenze per piani strategici pluriennali di filiera/settore; presentazioni Paese, incontri istituzionali/interassociativi, tavoli con esperti; materiali informativi o siti web collettivi; campagne collettive di marketing digitale/vetrine digitali in lingua estera; consulenze per export digitale.
Sono inoltre ammesse spese di personale del promotore fino al 10% delle voci principali e spese di gestione fino al 5% (per le Camere di Commercio, esclusa l’Unione, non sono ammessi i costi di personale).
Spese non ammesse
Non sono ammesse, tra l’altro: viaggi/vitto/alloggio delle imprese emiliano-romagnole partecipanti; spese di rappresentanza permanenti; interessi/mutui/tasse/diritti doganali (incluse pratiche visti); materiali/siti web delle singole imprese; consulenze rese da imprese aderenti/collegate o da amministratori/soci/personale del proponente.
Durata progetto: dalla data di invio domanda fino al 31/12/2027 (non sono ammesse proroghe); spese fatturate e pagate da domanda a 31/12/2027 (eccezione: spazio/adesione fiere/eventi pagabili anche prima). Pagamenti ammessi solo con bonifico/RIBA/carta di credito aziendale intestata al beneficiario; vietata compensazione.
Fatture e giustificativi devono riportare il CUP; IVA ammissibile solo se non recuperabile (con dichiarazione in rendicontazione). Per variazioni/“varianti” (es. azioni diverse, sostituzione fiere/eventi) serve richiesta PEC firmata digitalmente.
Come presentare la domanda

La domanda si presenta solo via PEC (anche tramite soggetto terzo con procura speciale) all’indirizzo sportelloestero@postacert.regione.emilia-romagna.it, indicando nell’oggetto “Bando Attività 6.1 – Annualità 2026-2027”. Moduli obbligatori: domanda (Allegato 1 o 2) + scheda tecnica con piano costi (Allegato 3), entrambi firmati digitalmente; fanno parte della domanda anche abstract (Allegato 4), elenco imprese aderenti (Allegato 6), dichiarazione parametri dimensionali (Allegato 7), carta principi RSI (Allegato 8), oltre a eventuali CV/accordi con partner esteri. Va assolta l’imposta di bollo € 16,00 (contrassegno o bollo virtuale; se esenti indicare la norma).
È fondamentale: le imprese aderenti devono rispettare i requisiti del bando (unità operativa in Emilia-Romagna, iscrizione/attività, esclusioni settoriali specifiche) e, tra i requisiti indicati, è prevista anche la polizza assicurativa CAT NAT da allegare alla domanda. La procedura è valutativa a sportello: verifica requisiti formali entro 60 giorni e valutazione di merito entro 90 giorni; le domande sono finanziate in ordine cronologico fino a esaurimento risorse e non è consentita integrazione dei documenti obbligatori (solo “regolarizzazione” nei limiti previsti).
Il punteggio massimo è 100, minimo 50 per ammissibilità, sulla base dei criteri (qualità del promotore/progetto, congruità costi, coerenza con priorità Paese, collaborazioni estere documentate, ampiezza filiera). Il “de minimis” complessivo per beneficiario non deve superare € 300.000 in tre anni; entro 3 mesi dalla concessione sono possibili fino a 2 sostituzioni di imprese aderenti (se non sostituite, il contributo massimo si riduce) e il numero non può scendere sotto 5 imprese (di cui almeno 3 PMI), pena revoca. Il contributo è liquidato in un’unica soluzione a saldo a conclusione del progetto: rendicontazione entro 20/02/2027 se attività solo 2026 e comunque non oltre 20/02/2028; revoca totale se le spese finali ammissibili non raggiungono almeno il 30% del costo originariamente approvato.
Fonti ufficiali e testo dell’incentivo:
Scheda Catalogo Incentivi.gov.it
BUR Emilia-Romagna (pagina inserzione)






