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Home Incentivi, Bandi e contributi

Cosenza Voucher digitalizzazione 2026 70%, max 10.000€ fondo perduto

Il Voucher Digitali I4.0 Cosenza 2026 è un contributo a fondo perduto della Camera di Commercio di Cosenza per MPMI iscritte alla CCIAA che realizzano investimenti digitali sul territorio: copre il 70% delle spese ammissibili (al netto IVA) con minimo 2.000 € di progetto e massimo 10.000 € di voucher, su consulenza/formazione e beni/servizi strumentali legati a tecnologie Impresa.

Febbraio 9, 2026
in Incentivi, Bandi e contributi
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Il “Bando Voucher Digitali 4.0 Anno 2026 (XII Edizione – PID Avanzato)” della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Cosenza sostiene progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica delle MPMI con sede legale iscritta al Registro Imprese della CCIAA di Cosenza, con investimenti realizzati sul territorio di competenza della Camera (Art. 1, Art. 4). Il bando prevede una fase di concessione e una successiva fase di rendicontazione con liquidazione del contributo; la procedura è “a sportello” secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento della dotazione (Art. 7 e articolo dedicato a valutazione/istruttoria). La domanda di concessione deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica “a pena di esclusione” tramite la piattaforma ReStart (Articolo dedicato alla presentazione della domanda, comma 4). La finestra temporale di apertura dell’incentivo va dalle ore 16:00 del 25/02/2026 alle ore 21:00 del 30/09/2026

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L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili indicate nei preventivi, calcolate al netto dell’IVA (Art. 3, comma 1). Il progetto deve avere un importo minimo di investimento pari a 2.000,00 € e il contributo massimo concedibile è 10.000,00 € (Art. 3, comma 3); la dotazione finanziaria complessiva del bando è 150.000,00 € (Art. 3, comma 4). È prevista una premialità di 250,00 € per imprese in possesso del rating di legalità (Decreto-legge 1/2012, art. 5-ter, come modificato dal Decreto-legge 29/2012 e convertito con modificazioni dalla Legge 62/2012), nonché nei casi indicati nel bando (imprenditore o socio diversamente abile ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992 e imprese femminili), nel rispetto del massimale del regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831) (Art. 3, comma 2 e note richiamate).

Le domande inviate prima o oltre tali termini non sono considerate (comma 8 e comma 9 dello stesso articolo). Il bando è approvato con delibera di Giunta camerale n. 1 del 30/01/2026; per comunicazioni e aggiornamenti (chiusura anticipata, rifinanziamento, riapertura o proroga termini) fa fede il sito istituzionale dell’Ente. Riferimenti: Delibera di Giunta camerale n. 1 del 30/01/2026; Reg. UE 2023/2831 (de minimis); D.L. 1/2012 art. 5-ter (rating di legalità) come modificato da D.L. 29/2012 e Legge 62/2012; Legge 104/1992 art. 3; piattaforma ReStart https://restart.infocamere.it ; sito CCIAA Cosenza www.cs.camcom.it

Indice Guida

  • Bando Voucher Digitali I4.0 2026 (XII Edizione – PID Avanzato) – CCIAA Cosenza
  • A chi spetta
    • Beneficiari e territorio
    • Impegni obbligatori e regolarità amministrativa
    • Regimi e condizioni che incidono sull’ammissibilità
  • Cosa finanzia
    • Ambiti di intervento e tecnologie ammesse
    • Tipologie di spesa ammesse
    • Fornitori ammessi e vincoli operativi
  • Quanto vale
    • Intensità, massimali e minimo progetto
    • Premialità e regime “de minimis”
    • Erogazione: ritenuta e verifiche
  • Come fare domanda
    • Prima di iniziare: imposta progetto e allegati
    • Invio della domanda: modalità telematica e piattaforma
    • Allegati principali in concessione
    • Rendicontazione: Modello 2, fatture e pagamenti
  • Scadenze e stato
    • Finestra domanda e logica a sportello
    • Esaurimento fondi e riduzione dell’ultima domanda utile
    • Rendicontazione e tempi del procedimento
  • FAQ
    • Domande frequenti
  • Fonti ufficiali e normativa
  • Incentivi correlati

Bando Voucher Digitali I4.0 2026 (XII Edizione – PID Avanzato) – CCIAA Cosenza

Destinatari: MPMI (tutti i settori, salvo esclusioni) con sede iscritta alla CCIAA di Cosenza. Forma: contributo a fondo perduto a sportello per progetti digitali Impresa 4.0 sul territorio di competenza, con spese per consulenza/formazione e beni/servizi strumentali, fino a esaurimento dotazione.

Stanziamento incentivo totale (€): 150.000,00 €.

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  • Contributo: 70% delle spese ammissibili (al netto IVA) fino a 10.000,00 €
  • Minimo progetto: 2.000,00 €
  • Premialità: 250,00 € se spettante secondo bando e nel rispetto del “de minimis”
  • Domande: 25/02/2026 ore 16:00 – 30/09/2026 ore 21:00
  • Modalità: telematica su ReStart, istruttoria a sportello
  • Due fasi: concessione e rendicontazione con liquidazione
Campo Dati bando
Titolo incentivo / Bando Bando Voucher Digitali I4.0 – Anno 2026 (XII Edizione – PID Avanzato) – CCIAA Cosenza
Forma di agevolazione Contributo a fondo perduto (voucher)
Stanziamento incentivo 150.000,00 €
Beneficiari Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) di tutti i settori economici, con requisiti del bando
Data apertura 25/02/2026 ore 16:00
Data chiusura 30/09/2026 ore 21:00
Agevolazione concedibile 70% delle spese ammissibili (al netto IVA) fino a 10.000,00 €; investimento minimo 2.000,00 €; possibile premialità 250,00 € (se spettante)
Tipologia soggetto Imprese (forma individuale o collettiva) – MPMI
Regione Calabria
Ambito territoriale Provincia / territorio di competenza della Camera di Commercio di Cosenza
Settore Tutti i settori economici, salvo esclusioni previste dal bando
Obiettivi / Finalità Diffusione cultura e pratica digitale, tecnologie Impresa 4.0 e, se integrate, tecnologie per transizione ecologica
Stato In apertura
Ultimo aggiornamento 09/02/2026
Requisiti chiave / ammissibilità
  • MPMI secondo definizione europea e in regola con i requisiti del bando dal momento della domanda fino alla liquidazione.
  • Sede legale iscritta al Registro Imprese della CCIAA di Cosenza e investimenti realizzati presso sede legale o unità locale nel territorio di competenza.
  • Regolarità del diritto annuale e assenza di pendenze verso Camera/Azienda speciale; regolarità contributiva (DURC quando dovuto).
  • Rispetto del regime “de minimis” e assenza di cause di esclusione previste dal bando.
  • Impegno a partecipare alle iniziative camerali previste entro la rendicontazione.
Tipologia interventi / progetti ammessi Progetti di digitalizzazione con tecnologie Impresa 4.0 (Elenco 1) e, se collegate, tecnologie complementari (Elenco 2), con consulenza/formazione e/o beni/servizi strumentali coerenti
Spesa ammessa Consulenza/formazione e acquisto beni/servizi strumentali funzionali alle tecnologie ammesse, nel rispetto delle regole del bando
Costi ammessi
  • Servizi di consulenza e/o formazione (ulteriori rispetto a quelli erogati dalla Camera) su tecnologie ammesse.
  • Beni e servizi strumentali per l’acquisizione delle tecnologie (beni materiali/immateriali e DM MISE 10/02/2022, con eventuale dichiarazione/perizia/attestato richiesto).
Modalità di presentazione Domanda telematica su piattaforma ReStart; procedura a sportello in ordine cronologico
Documentazione richiesta Modello 1 (concessione) + allegati; Modello 2 (rendicontazione) + fatture/pagamenti e documenti tecnici e di progetto, secondo bando
Criteri di valutazione / punteggio Istruttoria a sportello: verifica requisiti e correttezza formale; possibile commissione tecnica; graduatorie intermedie in ordine cronologico
Tempistiche graduatoria / erogazione Graduatorie intermedie a sportello; rendicontazione entro 180 giorni dalla determina di ammissione; procedimenti di norma entro 120 giorni dalla data ultima di presentazione (concessione o rendicontazione)
Note operative
  • Spese ammissibili al netto IVA; contributo erogato al netto della ritenuta d’acconto 4%.
  • Oltre 5.000,00 €: verifica specifica prevista dal bando.
  • Rischio esaurimento fondi: invio tempestivo in apertura.

A chi spetta

Riferimenti Gazzetta Ufficiale: Non indicato nella fonte fornita.

Beneficiari e territorio

Possono richiedere il contributo le imprese che rientrano nella definizione europea di micro, piccola e media impresa e che operano in tutti i settori economici, esercitate in forma individuale o collettiva, nel rispetto delle condizioni del bando. Il requisito territoriale è determinante: l’impresa deve risultare iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Cosenza e gli interventi devono essere realizzati presso la sede legale o un’unità locale situata nel territorio di competenza della stessa Camera. I requisiti di ammissibilità devono essere mantenuti dal momento della presentazione della domanda di concessione fino alla liquidazione del contributo, quindi ogni variazione societaria o amministrativa va gestita con attenzione perché può incidere sulla regolarità in fase di rendicontazione.

Impegni obbligatori e regolarità amministrativa

Il bando richiede un impegno specifico: il management, la proprietà (soci) o dipendenti/collaboratori devono partecipare entro la data di presentazione dell’istanza di rendicontazione alle iniziative camerali di formazione imprenditoriale, supporto all’autoimprenditorialità e digitalizzazione organizzate dalla Camera a partire da febbraio 2026 fino al termine di rendicontazione. Prima di presentare domanda, verifica inoltre la regolarità del pagamento del diritto annuale e l’assenza di pendenze verso la Camera e verso l’Azienda Speciale Promocosenza; in caso di irregolarità, il bando prevede modalità e tempi di regolarizzazione su richiesta dell’ufficio, ma la gestione preventiva riduce il rischio di inammissibilità o sospensione dell’istruttoria.

Regimi e condizioni che incidono sull’ammissibilità

La concessione avviene nel rispetto del regime “de minimis” richiamato dal bando, pertanto l’impresa deve dichiarare correttamente gli aiuti ricevuti e disponibili a plafond. Se l’impresa aderisce al regime forfettario, è previsto un modello dedicato da allegare in domanda; l’indicazione corretta del regime fiscale è importante perché può incidere sugli aspetti amministrativi e di liquidazione. Restano applicabili anche le condizioni di esclusione previste dal bando (tra cui specifici settori o situazioni soggettive) e i controlli sull’assetto e sulle dichiarazioni; per questo è essenziale allineare visura camerale, dati anagrafici e documentazione firmata digitalmente.


Cosa finanzia

Ambiti di intervento e tecnologie ammesse

Il voucher digitalizzazione 4.0 finanzia iniziative di digitalizzazione, finanzia progetti di innovazione digitale (presentati da singole imprese) che includano almeno una tecnologia “principale” dell’Elenco 1 del bando: robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva/stampa 3D e prototipazione rapida, Internet of Things (IoT), cloud/HPC/fog/quantum computing, cyber security e business continuity (es. vulnerability assessment, penetration test), big data & analytics, intelligenza artificiale, blockchain, realtà aumentata/virtuale e ricostruzioni 3D, simulazione e sistemi cyberfisici, integrazione verticale/orizzontale, tecnologie digitali di filiera per supply chain, e sistemi per la gestione integrata dei processi (es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM incluse tecnologie di tracciamento come RFID/barcode). In aggiunta puoi inserire tecnologie “complementari” dell’Elenco 2 (solo se propedeutiche o collegate alle tecnologie dell’Elenco 1), come pagamenti mobile/web, fintech, EDI, geolocalizzazione, in-store customer experience, system integration per automazione processi, Next Production Revolution, soluzioni per transizione ecologica, e-commerce e automazione del sistema produttivo e di vendita: in questo caso la domanda deve motivare il collegamento tra Elenco 2 ed Elenco 1.

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Tipologie di spesa ammesse

Sono ammesse due macro-tipologie di spesa: (1) servizi di consulenza e/o formazione, ulteriori rispetto a quelli erogati dalla Camera, relativi alle tecnologie ammesse; (2) acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti. Per i beni strumentali, il bando ammette l’acquisto di beni materiali e immateriali come definiti dagli allegati normativi richiamati (legge 11/12/2016 n. 232 e allegati del DM MISE 10/02/2022). In presenza di beni che richiedono qualificazione tecnica, va predisposta la documentazione prevista: dichiarazione del fornitore/produttore o perizia tecnica asseverata o attestato di conformità da ente certificatore accreditato, attestante che il bene rientra negli elenchi e rispetta i requisiti obbligatori.

Fornitori ammessi e vincoli operativi

Le spese ammissibili sono solo due categorie: (a) consulenza e/o formazione (ulteriori rispetto a quelle erogate dalla Camera) sulle tecnologie ammesse; (b) beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti, con una regola chiave: per i beni strumentali sono ammissibili quelli riconducibili ai beni materiali/immateriali 4.0 degli allegati normativi richiamati e, quando richiesto, devi produrre dichiarazione del produttore/fornitore oppure perizia asseverata o attestato di conformità che certifichi l’inclusione del bene negli elenchi e il rispetto dei requisiti obbligatori; inoltre le spese devono essere strettamente coerenti, funzionali ed essenziali al progetto, altrimenti vengono decurtate (e se così scendi sotto l’investimento minimo la domanda diventa inammissibile). In domanda devi indicare, pena la non ammissibilità, a quale ambito tecnologico dell’Elenco 1 si riferisce ogni spesa e i dati dei fornitori (ragione sociale e P.IVA).

Per “andare nello specifico” anche su cosa non finanzia: sono escluse, tra le altre, spese di trasporto/vitto/alloggio; consulenze ordinarie fiscali/contabili/legali; promozione pubblicitaria; certificazioni (ISO/EMAS ecc.); supporto ad adeguamenti normativi (es. fatturazione elettronica); e soprattutto l’acquisto di attrezzature e dispositivi “da ufficio” come stampanti, PC fissi o portatili, notebook, smartphone, smartwatch, tablet, telefonia, oltre a modem/router e impianti wifi; sono esclusi anche e-commerce senza sistema di pagamento digitale (non vale il bonifico), spese non direttamente imputabili o non verificabili, e pagamenti non tracciabili secondo le modalità ammesse.

Tipologia interventi / progetti ammessi Cosa controllare prima dell’invio
Tecnologie Impresa 4.0 (Elenco 1) e tecnologie complementari (Elenco 2) se collegate Descrizione coerente tecnologia-processo-risultato; motivazione delle componenti complementari
Consulenza e/o formazione su tecnologie ammesse (ulteriori rispetto a quelle camerali) Programma/ore/output; fornitore ammesso; documenti e firme richieste
Beni e servizi strumentali per acquisire le tecnologie Coerenza funzionale; eventuale dichiarazione/perizia/attestato di conformità; tracciabilità documentale

Quanto vale

Intensità, massimali e minimo progetto

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 70% dell’importo complessivo dei preventivi di spesa ammissibili, calcolato al netto dell’IVA. Il progetto deve rispettare una soglia minima: l’importo minimo di investimento è 2.000,00 €, mentre l’importo massimo del contributo è 10.000,00 € (non comprensivo dell’eventuale premialità). Il contributo è concesso esclusivamente per investimenti strumentali all’attività d’impresa, quindi le voci devono essere chiaramente collegate alle attività aziendali e alle tecnologie ammesse.

Premialità e regime “de minimis”

È prevista una premialità di 250,00 € riconosciuta alle imprese in possesso del rating di legalità e nei casi indicati dal bando (tra cui imprenditore o socio diversamente abile e imprese femminili), nel rispetto del massimale previsto dal regime “de minimis”. Per ottenere la premialità non basta “dichiarare”: devi compilare correttamente le parti dedicate nel modello di domanda e allegare quanto richiesto, perché eventuali difformità possono portare alla mancata attribuzione della premialità, pur lasciando valida la richiesta del contributo base se il resto della domanda è ammissibile.

Erogazione: ritenuta e verifiche

Il contributo viene erogato al netto della ritenuta d’acconto del 4% prevista dalla normativa fiscale vigente. Inoltre, nel caso di contributo di importo superiore a 5.000,00 €, il bando prevede una verifica specifica. Operativamente, significa che la liquidazione può richiedere passaggi aggiuntivi e che è opportuno evitare irregolarità amministrative che possano bloccare il pagamento, soprattutto in rendicontazione quando l’impresa ha già sostenuto interamente le spese. Pianifica quindi la cassa: il voucher arriva a valle, dopo presentazione della rendicontazione e controlli.

Voce Valore
Contributo 70% spese ammissibili (al netto IVA)
Investimento minimo 2.000,00 €
Contributo massimo 10.000,00 €
Premialità 250,00 € se spettante secondo bando e “de minimis”
Stanziamento complessivo 150.000,00 €

Come fare domanda

Prima di iniziare: imposta progetto e allegati

La domanda di concessione deve essere redatta, a pena di esclusione, utilizzando esclusivamente il “Modello 1 – domanda di concessione contributo”, compilato in ogni parte e firmato digitalmente dal legale rappresentante o titolare. Nel modello l’impresa dichiara il possesso dei requisiti e si impegna a fornire elementi informativi e documentazione richiesti in istruttoria, a presentare tempestivamente integrazioni e a dichiarare la conformità all’originale di tutta la documentazione presentata. La regola operativa è preparare tutto prima dell’invio: progetto chiaro, preventivi coerenti con le tecnologie, scelta corretta dei fornitori, e cartella allegati pronta per il caricamento telematico.

Invio della domanda: modalità telematica e piattaforma

L’invio della domanda è esclusivamente telematico tramite la piattaforma ReStart secondo la procedura indicata dal bando. È obbligatorio indicare un indirizzo PEC e rispettare le regole sulla firma digitale degli allegati. Il bando disciplina anche la gestione di domande multiple e la rinuncia: se l’impresa intende far valere una domanda successiva rispetto alla prima presentata, deve comunicarlo con specifiche modalità; in caso di rinuncia deve inviare comunicazione firmata digitalmente. Poiché l’istruttoria è a sportello, l’ordine cronologico di protocollazione conta: una pratica completa e corretta presentata subito in apertura riduce il rischio di restare fuori per esaurimento fondi o di subire ritardi per integrazioni.

Allegati principali in concessione

In fase di concessione, oltre al Modello 1, il bando richiede specifici allegati. Tra quelli operativamente più rilevanti: il report di self-assessment “Selfi4.0”, i preventivi di spesa (con data non antecedente il 01/01/2026), ed eventuali dichiarazioni tecniche o perizie/attestati di conformità per i beni rientranti negli elenchi normativi richiamati. Se utilizzi “ulteriori fornitori”, serve anche la dichiarazione dedicata del fornitore. È inoltre richiesta la ricevuta del pagamento dell’imposta di 16,00 € effettuata tramite il sistema di pagamento indicato dal bando, con causale coerente al titolo del bando e invio della ricevuta in PDF (altre modalità non sono ammesse). Se l’impresa aderisce al regime forfettario, va allegato il modello “DSAN REGIME FORFETTARIO”.

Rendicontazione: Modello 2, fatture e pagamenti

La rendicontazione si presenta esclusivamente in via telematica tramite ReStart utilizzando il “Modello 2 – domanda di rendicontazione”, entro le ore 21 del 180° giorno successivo alla pubblicazione della determina di ammissione alla concessione. In rendicontazione l’impresa dichiara il mantenimento dei requisiti, l’effettivo sostenimento degli investimenti, la realizzazione presso sede legale o unità locale nel territorio e la riconducibilità diretta delle spese al progetto concesso. Il bando richiede la produzione delle fatture e della documentazione di pagamento tracciabile, oltre ai documenti tecnici e di progetto previsti (inclusi, quando pertinenti, elementi di conformità/interconnessione per beni 4.0 e la documentazione collegata alle attività di consulenza/formazione).

Fase Cosa presentare Errore da evitare
Concessione Modello 1 firmato digitalmente + Selfi4.0 + preventivi (dal 01/01/2026) + eventuali dichiarazioni/perizie + ricevuta imposta 16,00 € + eventuale DSAN regime forfettario Preventivi non coerenti o privi di firme richieste; allegati mancanti; invio fuori finestra
Rendicontazione Modello 2 firmato digitalmente + fatture e pagamenti tracciabili + documenti tecnici e di progetto richiesti dal bando Pagamenti non tracciabili o documentazione incompleta; invio oltre il 180° giorno

Scadenze e stato

Finestra domanda e logica a sportello

La domanda di concessione deve essere presentata dalle ore 16:00 del 25/02/2026 alle ore 21:00 del 30/09/2026 tramite piattaforma telematica indicata dal bando. Le domande inviate prima dell’avvio o oltre la scadenza non sono prese in considerazione. L’istruttoria è a sportello sia in concessione sia in rendicontazione e segue l’ordine cronologico di arrivo al protocollo, con adozione di graduatorie intermedie entro i termini finali di concessione e rendicontazione. Questo implica che la tempestività è un fattore pratico: la dotazione finanziaria viene assegnata secondo l’ordine cronologico fino a esaurimento.

Esaurimento fondi e riduzione dell’ultima domanda utile

In fase di concessione viene assegnata l’intera dotazione finanziaria destinata all’iniziativa secondo l’ordine cronologico. In caso di incapienza dello stanziamento rispetto alle domande ammissibili, il contributo assegnato all’impresa che occupa l’ultima posizione utile in graduatoria può essere proporzionalmente ridotto in base alle somme disponibili. Per ridurre il rischio, prepara la pratica in anticipo e verifica la completezza degli allegati prima dell’invio, perché una richiesta di integrazione può farti perdere posizione cronologica utile o farti superare il periodo di accettazione delle integrazioni previste dal bando.

Rendicontazione e tempi del procedimento

La rendicontazione deve essere presentata entro le ore 21 del 180° giorno successivo alla pubblicazione della determina di ammissione alla concessione; le domande oltre tale termine non sono prese in considerazione. Il bando indica inoltre che il procedimento di concessione/rendicontazione si conclude, di norma, entro 120 giorni successivi alla data ultima di presentazione delle domande di concessione o di rendicontazione, con possibilità di posticipi per comprovate esigenze non imputabili all’Ente, comunicate attraverso i canali previsti. Il responsabile del procedimento è indicato nel bando insieme alle caselle email per richieste di informazioni e per trasmettere documentazione integrativa su richiesta.

Evento Data / Termine Nota operativa
Apertura domande (concessione) 25/02/2026 ore 16:00 Invio telematico su ReStart
Chiusura domande (concessione) 30/09/2026 ore 21:00 Domande fuori termine non ammesse
Rendicontazione Entro ore 21 del 180° giorno successivo alla pubblicazione della determina di ammissione Oltre termine: non presa in considerazione
Tempi procedimento (stima bando) Di norma entro 120 giorni dalla data ultima di presentazione (concessione o rendicontazione) Possibili posticipi comunicati dall’Ente

FAQ

Domande frequenti

  • Chi può partecipare?
    MPMI di tutti i settori economici (salvo esclusioni), iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Cosenza e con investimenti realizzati nel territorio di competenza, mantenendo i requisiti fino alla liquidazione.
  • Quanto copre il contributo?
    Il 70% delle spese ammissibili al netto IVA, fino a 10.000,00 €, con investimento minimo di 2.000,00 €.
  • È prevista una premialità?
    Sì, 250,00 € se spettante secondo le condizioni del bando (rating di legalità e altri casi indicati), nel rispetto del “de minimis”.
  • Quali spese sono ammesse?
    Consulenza/formazione su tecnologie ammesse e beni/servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie, secondo regole e documentazione tecnica richiesta per i beni.
  • Quali spese sono escluse in modo tipico?
    Tra le esclusioni: trasporto/vitto/alloggio, consulenze ordinarie (fiscale/contabile/legale), promozione pubblicitaria, certificazioni, adeguamenti a norme (es. fatturazione elettronica), PC/notebook/smartphone/tablet e dispositivi simili, modem/router/wifi e altri casi indicati dal bando.
  • Come si presenta la domanda?
    Solo online su ReStart, con Modello 1 firmato digitalmente e allegati richiesti; l’istruttoria è a sportello in ordine cronologico.
  • Quando scadono le domande?
    Dal 25/02/2026 ore 16:00 al 30/09/2026 ore 21:00.
  • Quando va fatta la rendicontazione?
    Con Modello 2 su ReStart entro le ore 21 del 180° giorno successivo alla pubblicazione della determina di ammissione alla concessione.
  • Il contributo viene tassato o trattenuto?
    Il bando prevede l’erogazione al netto della ritenuta d’acconto del 4% prevista dalla normativa fiscale vigente.
  • Posso rischiare di non ricevere tutto l’importo richiesto?
    Sì, se i fondi finiscono, l’ultima domanda utile può ricevere un contributo proporzionalmente ridotto; inoltre spese non coerenti possono essere decurtate in rendicontazione.

Fonti ufficiali e normativa

Sito di riferimento: https://www.cs.camcom.it

    • Bando “Voucher Digitali I4.0 – Anno 2026 (XII Edizione – PID Avanzato)” – Incentivi.gov
    • Sito istituzionale CCIAA Cosenza (sezione “Avvisi e Bandi” dove è pubblicato il Modello 1): https://www.cs.camcom.it
    • Piattaforma ReStart (presentazione domande e rendicontazione): https://restart.infocamere.it

 

  • Normativa richiamata nel bando (beni 4.0): Legge 11/12/2016 n. 232 (Allegato A e Allegato B); DM MISE 10/02/2022 (Allegati 1, 2, 3).
  • Regime aiuti richiamato nel bando: Regolamento (UE) 2023/2831 (“de minimis”).
  • Rating di legalità richiamato nel bando: Decreto-legge 1/2012, art. 5-ter (come modificato) e relativa normativa di conversione richiamata.

Incentivi correlati

  • Voucher Digitali I4.0 di altre Camere di Commercio (bandi PID) per progetti di digitalizzazione e tecnologie 4.0.
  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 (misure nazionali collegate ai beni Allegato A e B e DM MISE 10/02/2022).
  • Incentivi regionali Calabria per innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica delle PMI (bandi a sportello o graduatoria).

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