Destinatari: il Bando CONneSSi 2026 della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi è rivolto a micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede di intervento iscritta e attiva nella circoscrizione camerale. L’impresa deve essere in regola con gli obblighi amministrativi previsti dal bando e operare con un progetto orientato ai mercati esteri (il mercato italiano non è target ammissibile).
Agevolazione e importi: è previsto un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a 10.000,00 €, con investimento minimo 4.000,00 €. Lo stanziamento complessivo è pari a 2.500.000,00 €. Le spese ammissibili riguardano attività di digital marketing, campagne ADV su canali digitali e SEO per mercati esteri, con massimali di spesa per tipologia indicati nella tabella sotto.
Scadenze e domanda: le domande si presentano esclusivamente online tramite il portale RESTART (Infocamere), con accesso tramite SPID/CNS/CIE, dalle ore 09:00 del 05/02/2026 fino a esaurimento fondi e comunque non oltre il 09/04/2026. La procedura è a sportello e le richieste sono valutate in base alla completezza/ammissibilità; occorre compilare la domanda in piattaforma, scaricare il PDF generato, firmarlo digitalmente e ricaricarlo con gli allegati obbligatori (preventivi su modello richiesto, budget e dichiarazioni previste).
Indice Guida
In sintesi
- Contributo a fondo perduto: 60% delle spese ammissibili, fino a € 10.000,00.
- Investimento minimo: € 4.000,00 (spese ammissibili).
- Domande: dal 05/02/2026 ore 09:00 al 09/04/2026, salvo esaurimento fondi e possibile chiusura anticipata.
- Spese ammesse (tetti per tipologia): digital marketing fino a € 6.000,00; ADV fino a € 8.000,00; SEO fino a € 6.000,00 (IVA esclusa).
- Assegnazione: a sportello, in ordine cronologico, dopo verifica formale di requisiti e documenti.
- Erogazione: dopo rendicontazione, in unica soluzione, con obbligo corso di formazione e test entro giugno 2026.
- Stanziamento incentivo totale (€): € 2.500.000,00.
Qui trovi la “foto” del bando: destinatari, percentuali, importi, scadenze, spese ammesse e procedura di domanda, in un’unica tabella operativa.
| Campo | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo incentivo / Bando | Bando CONneSSi – Contributi per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali – Anno 2026 |
| Forma di agevolazione | Contributo a fondo perduto |
| Stanziamento incentivo | € 2.500.000,00 |
| Beneficiari | Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede di intervento iscritta e attiva nella circoscrizione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi |
| Data apertura | 05/02/2026 (ore 09:00) |
| Data chiusura | 09/04/2026 (salvo esaurimento risorse e possibile chiusura anticipata) |
| Agevolazione concedibile | 60% delle spese ammissibili (IVA esclusa), fino a € 10.000,00 |
| Tipologia soggetto | Impresa (MPMI) |
| Regione | Lombardia |
| Ambito territoriale | Milano, Monza Brianza, Lodi (sede oggetto dell’intervento nella circoscrizione camerale) |
| Settore | Trasversale (con esclusioni/limiti collegati al regime “de minimis” e alle condizioni del bando) |
| Obiettivi / Finalità | Sviluppo strategie di marketing digitale per mercati esteri, potenziamento digital export, analisi dati e uso dell’Intelligenza Artificiale a supporto dei processi commerciali |
| Stato | In apertura 05/02/2026 – A sportello fino ad esaurimento fondi |
| Ultimo aggiornamento | 21/01/2026 (testo bando) |
| Requisiti chiave / ammissibilità |
|
| Tipologia interventi / progetti ammessi |
|
| Spesa ammessa | Minimo progetto: € 4.000,00 (spese ammissibili). Tetti massimi per tipologia: digital marketing fino a € 6.000,00; ADV fino a € 8.000,00; SEO fino a € 6.000,00 (IVA esclusa). |
| Costi ammessi | Servizi e attività digitali indicate nel bando, al netto IVA (con eccezione se IVA realmente non recuperabile). Fatture intestate all’impresa beneficiaria e pagamenti tracciabili. |
| Modalità di presentazione | Domanda telematica su portale RESTART (Infocamere) con accesso tramite SPID/CNS/CIE; caricamento PDF firmati digitalmente e allegati obbligatori. |
| Documentazione richiesta |
|
| Criteri di valutazione / punteggio | Valutazione formale di ammissibilità (requisiti, completezza documenti, ammissibilità spese). Assegnazione in ordine cronologico di ricevimento fino a esaurimento risorse. |
| Tempistiche graduatoria / erogazione | Istruttoria con determinazioni periodiche entro 90 giorni dalla ricezione (salve sospensioni per integrazioni/chiusure). Erogazione in un’unica soluzione dopo rendicontazione e verifiche, con ritenuta d’acconto 4% secondo regole del bando. |
| Note operative |
|
A chi spetta
Beneficiari: MPMI orientate ai mercati esteri
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che vogliono rafforzare la propria presenza sui mercati esteri tramite strumenti digitali e strategie strutturate di marketing online.
Requisito territoriale: sede attiva nella circoscrizione CCIAA
Per essere ammesse, le imprese devono avere una sede di svolgimento dell’attività (sede legale o unità locale/operativa) iscritta e attiva nel Registro delle Imprese nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Prima di procedere con la domanda, verifica la tua visura camerale e controlla che la sede sulla quale realizzerai l’intervento (quella che indicherai in domanda) ricada correttamente nel territorio camerale e risulti “attiva”.
Requisiti amministrativi: diritto annuale, DURC e condizioni di regolarità
Oltre al requisito territoriale, l’ammissibilità richiede una serie di condizioni amministrative da controllare in anticipo, perché alcune irregolarità possono bloccare la domanda già in fase di istruttoria.
Devi essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale: in caso di omesso o tardivo pagamento, il bando prevede la possibilità di regolarizzazione entro un termine indicato a seguito di richiesta dell’Ente, ma è più sicuro sistemare prima la posizione per evitare sospensioni o dinieghi.
Verifica anche la regolarità contributiva (DURC): se risulti irregolare nella fase di istruttoria, la richiesta può essere dichiarata non ammissibile. In fase di liquidazione, invece, un’eventuale irregolarità può determinare l’intervento sostitutivo a favore dell’Ente previdenziale creditore, secondo quanto previsto dal bando.
Requisiti digitali: sito multilingua e canali già attivi
È richiesto un requisito operativo essenziale: l’impresa deve essere titolare di un sito internet o e-commerce proprietario, redatto in almeno una lingua diversa dall’italiano, attivo e pienamente operativo.
Non basta “averlo online”: il bando richiede che sia navigabile e che la titolarità sia riscontrabile in modo coerente (ad esempio attraverso i dati identificativi presenti nel footer del sito, che verranno controllati in istruttoria).
Inoltre, serve almeno uno tra: una pagina aziendale/di prodotto su un marketplace internazionale oppure una o più pagine social aziendali già operative. Questi canali devono essere l’oggetto su cui realizzerai le attività finanziate.
Se oggi il tuo sito è solo in italiano o non riporta correttamente i dati identificativi richiesti, pianifica l’adeguamento prima della domanda, perché alcune carenze possono determinare esclusione automatica senza possibilità di integrazione.
Vincoli su precedenti edizioni e self assessment digitale
Il bando prevede vincoli collegati a precedenti edizioni: non possono presentare domanda le imprese già assegnatarie di contributi sui bandi CONneSSi 2024 (salvo eccezione indicata nel regolamento) e CONneSSi 2025.
Se hai partecipato negli anni precedenti, recupera i tuoi esiti e verifica se rientri nella definizione di “impresa assegnataria” secondo le regole del bando.
È inoltre richiesto il completamento di almeno uno strumento di self assessment digitale previsto nel periodo indicato dal regolamento. Organizza questa attività con il referente interno di progetto, perché il referente non è un consulente esterno: deve essere una persona legata all’azienda da rapporto di lavoro o figura ammessa (ad esempio titolare/amministratore secondo i casi), con vincoli sulla durata residua del rapporto.
Regime de minimis: capienza e non cumulabilità sugli stessi costi
Il bando opera in regime “de minimis”. L’agevolazione è concessa nei limiti del massimale previsto per l’impresa unica nel triennio e non è cumulabile con altri aiuti pubblici sugli stessi costi ammissibili (mentre può essere compatibile con misure generali, secondo le regole richiamate nel regolamento).
Prima di presentare domanda, fai un controllo interno degli aiuti già ricevuti per non rischiare riduzioni del contributo o il diniego. Accedendo alla piattaforma Registro nazionale degli aiuti di Stato, potrai controllare i tuoi fondi ancora a disposizione.
| Checklist rapida ammissibilità | Cosa verificare prima di inviare |
|---|---|
| Territorio e sede intervento | Sede iscritta e attiva nella circoscrizione CCIAA Milano Monza Brianza Lodi; indicare correttamente la sede in domanda. |
| Dimensione impresa | MPMI secondo definizione UE; controlla coerenza con visura e dati disponibili. |
| Regolarità amministrativa | Diritto annuale, assenza procedure concorsuali, assenza forniture in essere con CCIAA (come da regole richiamate). |
| Regolarità contributiva | DURC regolare per evitare inammissibilità in istruttoria. |
| Sito e canali digitali | Sito/e-commerce proprietario in lingua non solo italiana; titolarità riscontrabile; canali social e/o marketplace già attivi. |
| Self assessment | Completamento di almeno un tool nel periodo richiesto, dal referente interno di progetto. |
| De minimis | Capienza rispetto al massimale triennale; attenzione a non richiedere sugli stessi costi già coperti da altri aiuti. |
Cosa finanzia
Obiettivo del progetto: digital export e crescita sui mercati esteri
Il bando finanzia progetti di espansione del business sui mercati internazionali attraverso strumenti e servizi digitali, con un’attenzione specifica a strategie di marketing digitale che migliorino visibilità, ingaggio, fidelizzazione e conversione della clientela estera.
Vincolo chiave: il mercato italiano non è ammissibile
Un punto operativo fondamentale è che il mercato italiano non è un target ammissibile. Questo incide su come imposti il progetto, su come descrivi i mercati di destinazione e su come rendiconti i risultati.
Quando compili la domanda, esplicita chiaramente i mercati esteri a cui ti rivolgi e assicurati che le attività (contenuti, campagne, SEO) siano coerenti con quell’obiettivo.
Spese ammissibili 1: servizi di digital marketing
Le spese ammissibili sono organizzate in macro-tipologie. La prima è il digital marketing: rientrano servizi come content marketing, social media marketing su pagine aziendali, display advertising inteso come attività di creazione e gestione di annunci (con esclusioni previste dal regolamento) ed e-mail marketing (con esclusioni su canoni/abbonamenti a piattaforme, secondo quanto indicato).
In questa sezione conta la qualità della descrizione: il bando richiede che i preventivi (redatti su un modello specifico) siano dettagliati sulle attività da svolgere. Un preventivo generico rischia di essere contestato o non ammesso.
Pretendi dal fornitore una descrizione puntuale: quali canali, quali mercati, quali output (ad esempio piano editoriale multilingua, set di creatività, calendario pubblicazioni, tracciamenti e report).
Spese ammissibili 2: campagne ADV su motori di ricerca, marketplace e social
La seconda macro-tipologia riguarda le campagne di promozione a pagamento su motori di ricerca, marketplace e/o canali social, sempre con focalizzazione su mercati esteri.
Il bando prevede diverse casistiche operative: campagne gestite autonomamente dall’impresa con acquisto ADV diretto; campagne interamente realizzate da fornitori (in cui il fornitore gestisce anche l’acquisto dell’ADV); oppure campagne gestite dal fornitore con acquisto ADV a carico dell’impresa.
Ogni caso ha un impatto su cosa alleghi in domanda e su cosa dovrai presentare in rendicontazione. In alcuni casi sono richiesti screenshot di pianificazione con evidenza di arco temporale, budget e mercati esteri. In altri casi servono preventivi strutturati e, in fase di rendicontazione, sia le fatture del fornitore sia quelle dei canali pubblicitari, con le informazioni richieste dal bando.
Spese ammissibili 3: SEO per posizionamento e traffico internazionale
La terza macro-tipologia è la SEO (Search Engine Optimization) per migliorare l’indicizzazione e il posizionamento del sito/e-commerce su motori di ricerca, per intercettare potenziali interlocutori esteri.
Le attività devono essere realizzate sul sito/e-commerce indicato in domanda. Operativamente, prepara un perimetro SEO coerente: analisi sito, keyword research per mercati esteri, ottimizzazione on-page, contenuti, attività di link building, ottimizzazioni tecniche (mobile, velocità, rich snippets), monitoraggio e report.
In rendicontazione, è prevista una relazione che analizzi variazione degli accessi e numero di backlink generati: imposta sin dall’inizio strumenti di misurazione e un reporting periodico.
Obblighi del beneficiario: formazione Promos Italia e test finale
Sono previste attività obbligatorie non a pagamento per l’impresa: formazione erogata da Promos Italia (modulo in diretta) e test finale.
Questo non è “accessorio”: se non partecipi entro il mese di giugno 2026 e non completi il test, il contributo viene revocato automaticamente. Pianifica la disponibilità del referente interno di progetto e conserva le evidenze della partecipazione, perché dovrai allegare l’attestazione in rendicontazione.
Spese non ammissibili: cosa escludere per evitare tagli in rendicontazione
Attenzione alle spese non ammissibili: non rientrano, tra le altre, predisposizione/aggiornamento/traduzione del sito, strumenti per creare l’e-commerce, hosting, strumenti di client management, canoni per inserire prodotti su marketplace o piattaforme di prenotazione, shooting fotografici e riprese, traduzioni di contenuti e, in generale, attività non riconducibili alle tipologie finanziabili.
Per evitare tagli in rendicontazione, separa nel budget ciò che è finanziabile da ciò che non lo è e fai emettere fatture che descrivano chiaramente solo le attività ammissibili.
| Ambito finanziato | Esempi di attività ammissibili | Vincoli operativi da ricordare |
|---|---|---|
| Digital marketing | Content marketing, social media marketing, display advertising (gestione/test/retargeting secondo regole), e-mail marketing (attività di creazione e invio) | Preventivi dettagliati su modello previsto; fatture con descrizioni coerenti e richiami operativi richiesti dal bando |
| ADV su canali digitali | Campagne su motori di ricerca, marketplace, social per mercati esteri; acquisto ADV e/o gestione campagne | Obbligo target estero; allegati diversi in base alla casistica (preventivi e/o screenshot pianificazione) |
| SEO | Analisi sito, keyword research estera, ottimizzazione tecnica e contenuti, link building, monitoraggio e report | Interventi sul sito/e-commerce indicato in domanda; relazione su accessi e backlink in rendicontazione |
| Formazione obbligatoria | Partecipazione al corso Promos Italia (diretta) e test finale | Obbligatorio per non perdere il contributo; completare entro giugno 2026 |
Quanto vale
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, con un tetto massimo di contributo pari a 10.000,00 €.
Spesa minima: investimento minimo 4.000 € per essere ammissibili
Per accedere è richiesto un investimento minimo di 4.000,00 € in spese ammissibili. Se presenti un progetto con spese inferiori al minimo, la domanda non è ammissibile. Se invece presenti un progetto superiore, il contributo viene comunque limitato dal massimale.
Tetti di spesa per tipologia: attenzione ai limiti per non perdere quota di contributo
In fase di progettazione costruisci un budget realistico che tenga conto dei tetti per tipologia di intervento, perché il regolamento indica limiti massimi di spesa ammissibile per specifiche voci (ad esempio digital marketing, ADV, SEO). Se superi quei limiti, la parte eccedente può non essere considerata ai fini del contributo.
Erogazione e rendicontazione: pagamento in unica soluzione dopo verifiche
Il contributo viene liquidato in un’unica soluzione, ma solo dopo rendicontazione e verifiche: non è un anticipo. Devi sostenere e pagare le spese con la tua liquidità, conservando fatture e contabili di pagamento tracciabili.
Aspetti fiscali: imponibilità e ritenuta d’acconto 4%
Il bando indica che il contributo è un componente positivo di reddito imponibile ai fini IRES o IRPEF e anche IRAP. È inoltre prevista l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% secondo le regole richiamate.
Valore dei servizi gratuiti: formazione e analisi Promos Italia e regime de minimis
Oltre al contributo “finanziario”, il bando valorizza anche servizi gratuiti di analisi preliminare e formazione erogati da Promos Italia, quantificandoli in un valore economico (equivalente sovvenzione lorda) indicato nel regolamento.
Questo valore concorre al calcolo complessivo dell’agevolazione ai fini delle comunicazioni sul regime “de minimis”, insieme al contributo a fondo perduto. Operativamente, per te cambia soprattutto nella rendicontazione: devi dimostrare di aver completato la formazione obbligatoria e ottenere l’attestazione.
Strategia operativa: come evitare tagli o dinieghi in fase di pagamento
Per evitare sorprese, usa questo approccio: definisci le attività per ciascuna macro-tipologia (digital marketing, ADV, SEO) con output misurabili, chiedi preventivi coerenti con i limiti e con descrizioni dettagliate, costruisci un budget (Allegato B) che ripartisca le spese e renda evidente il raggiungimento del minimo, pianifica i pagamenti in modo che siano completati entro la finestra temporale prevista e prima della rendicontazione.
In rendicontazione, la Camera di commercio valuta la corrispondenza tra spese preventivate e spese effettivamente sostenute e pagate: se cambi fornitore o modifichi sostanzialmente le attività, devi seguire la procedura di variazione prevista, altrimenti rischi tagli o diniego in pagamento.
| Voce | Valore | Come si applica |
|---|---|---|
| Percentuale contributo | 60% | Calcolata sulle spese ammissibili (al netto IVA, salvo eccezione IVA non recuperabile) |
| Investimento minimo | 4.000,00 € | Spese ammissibili complessive non inferiori al minimo |
| Contributo massimo | 10.000,00 € | Tetto massimo erogabile per impresa beneficiaria |
| Tetti spesa per tipologia | Digital marketing: 6.000,00 € • ADV: 8.000,00 € • SEO: 6.000,00 € | Limiti massimi di spesa ammissibile per le specifiche tipologie (IVA esclusa) |
| Erogazione | Unica soluzione | Dopo rendicontazione completa, pagamenti tracciati e formazione obbligatoria completata |





