Il Bando MUR-PNRR Residenze Universitarie 2026 (ufficialmente denominato Student housing fund) è un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea proposta tramite il programma NextGenerationEU per incrementare la disponibilità di alloggi per studenti in Italia. Gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca, il fondo per la quale le domande sono state aperte il 20 Gennaio 2026, dispone di una dotazione di circa 579 milioni di euro per erogare contributi a fondo perduto a soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è finanziare l’acquisizione o la ristrutturazione di immobili per creare nuovi posti letto per studenti, con una riserva del 40% delle risorse destinata alle regioni del Mezzogiorno.
L’agevolazione consiste in un contributo fisso di 19.966,66 euro per ogni nuovo posto letto messo a disposizione. Per accedere al finanziamento, i progetti devono prevedere almeno 18 posti letto e rispettare standard minimi dimensionali e qualitativi rigorosi. I beneficiari sono obbligati a mantenere la destinazione d’uso studentesca per 12 anni e a riservare almeno il 30% dei posti a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi (DSU), applicando per i restanti posti una tariffa ridotta di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.
Le domande possono essere presentate tramite il portale telematico di CDP dal 20 gennaio 2026 al 29 giugno 2026, seguendo una procedura “a sportello” basata sull’ordine cronologico. Gli interventi devono essere conformi al principio ambientale DNSH (che vieta, tra l’altro, l’acquisto di caldaie a gas) e non possono riguardare terreni greenfield. La conclusione dei lavori e la messa a disposizione dei posti letto devono avvenire inderogabilmente entro il 15 maggio 2027, con l’erogazione del contributo prevista entro il 30 giugno dello stesso anno.
Indice Guida
Riepilogo Bando Residenze Universitarie

Imprese e soggetti pubblici/privati che gestiscono (o si impegnano a gestire) residenze per studenti possono richiedere un contributo a fondo perduto, su territorio nazionale, per creare nuovi posti letto universitari vicino ai capoluoghi con sedi universitarie. La procedura è a sportello e punta a incrementare l’offerta di housing universitario con vincoli sociali e tariffari.
| Titolo incentivo / Bando | Avviso pubblico CDP – PNRR M4.C1 Investimento 5 “Student housing fund” (AV026 Housing Universitario – PNRR) |
|---|---|
| Forma di agevolazione | Contributo a fondo perduto “a risultato”, riconosciuto per ciascun posto letto in esito alla realizzazione e alla messa a disposizione |
| Stanziamento incentivo | Almeno € 579.000.000 (579 milioni) a valere sulle risorse dell’Investimento |
| Beneficiari | Soggetti gestori, o promittenti tali, di alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore (pubblici e privati) |
| Data apertura | 20/01/2026 ore 12:00 |
| Data chiusura | 29/06/2026 ore 23:59 (salvo proroga e salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse) |
| Agevolazione concedibile | Contributo per posto letto:
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| Tipologia soggetto | Ammissibili se rientranti in una delle categorie:
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| Regione | Italia (quota minima complessiva del 40% dei posti letto destinata alle Regioni del Mezzogiorno) |
| Ambito territoriale | Nazionale. Interventi su immobili situati all’interno o in prossimità di capoluoghi di provincia con sedi universitarie (statali e non statali riconosciute), agevolmente raggiungibili. |
| Settore | Housing universitario / residenzialità studentesca / infrastrutture sociali per il diritto allo studio |
| Obiettivi / Finalità | Aumentare i posti letto disponibili in residenze per studenti della formazione superiore, contribuendo al raggiungimento delle milestone PNRR dell’Investimento |
| Stato | Procedura a sportello (valutazione in ordine cronologico di presentazione; possibilità di stop per esaurimento risorse; proroga possibile) |
| Ultimo aggiornamento | 19/01/2026 |
| Requisiti chiave / ammissibilità | Principali condizioni (sintesi operativa):
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| Tipologia interventi / progetti ammessi | Interventi finalizzati alla realizzazione e messa a disposizione di nuovi posti letto in residenze/alloggi universitari, su immobili idonei e conformi ai requisiti dell’Avviso, con eventuali opere e attività necessarie per rendere disponibili i posti letto secondo standard e cronoprogramma. |
| Spesa ammessa | Non è un rimborso spese: il contributo è riconosciuto per posto letto “a risultato”. Gli oneri di realizzazione/adeguamento restano a carico del beneficiario. |
| Costi ammessi | Non indicato come elenco di “costi rimborsabili” (misura a contributo unitario per posto letto). Restano fermi i divieti/limitazioni tecniche previsti (es. caldaie a gas). |
| Modalità di presentazione | Invio esclusivamente tramite Servizio Telematico su Portale CDP “Fondi Nazionali ed Europei”, previa procedura di accreditamento e richiesta di accesso alla funzione “Richiesta di Contributo – AV026 Housing Universitario – PNRR”. |
| Documentazione richiesta | Allegati obbligatori (sintesi):
Note tecniche caricamento: limite 50 MB per singolo allegato e 200 MB complessivi. |
| Criteri di valutazione / punteggio | Punteggi:
Soglia ammissibilità: punteggio complessivo ≥ 23 su 43 e minimi per singolo criterio (3 su scale 0–5; 6 su scale 0–10; 8 su scale 0–15). |
| Tempistiche graduatoria / erogazione |
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| Note operative |
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Scadenze e stato
Lo sportello è aperto dal 20/01/2026 ore 12:00 al 29/06/2026 ore 23:59. Trattandosi di procedura a sportello, l’invio in anticipo e la completezza della pratica sono decisivi: in caso di esaurimento fondi, la finestra può chiudere prima della data indicata. Se viene disposta una proroga, viene comunicata tramite canali ufficiali del soggetto gestore dell’avviso.
Considera due tempi diversi: (1) tempo di invio (posizione cronologica); (2) tempo di perfezionamento (risposte a integrazioni, eventuali adempimenti successivi). Se la tua domanda è incompleta, rischi di ricevere richieste di integrazione e di allungare i tempi. Organizza quindi un calendario interno con responsabili e scadenze, soprattutto per gli allegati tecnici e le pratiche edilizie legate all’housing universitario.
Se stai seguendo ricerche come “Finanziamento posti letto studenti”, “Fondo Housing” o “PNRR studentati 2024”, usa questo criterio: la misura è la stessa linea di intervento per residenze universitarie, ma la validità pratica dipende dalla finestra 2026 e dai documenti aggiornati. Verifica sempre stato e comunicazioni ufficiali nella sezione fonti a fine pagina.
| Evento | Data |
|---|---|
| Apertura sportello | 20/01/2026 ore 12:00 |
| Chiusura sportello | 29/06/2026 ore 23:59 |
| Chiusura anticipata | Possibile per esaurimento risorse |
| Proroga | Possibile (se comunicata ufficialmente) |
A chi spetta
Bando MUR-PNRR Residenze Universitarie 2026 Fondo Housing universitario / Student Housing Fund
Puoi richiedere l’agevolazione se sei un soggetto pubblico o privato che gestisce, o si impegna a gestire, alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore. L’incentivo non è destinato agli studenti, ma a chi realizza e rende disponibili nuovi posti letto e ne garantisce la gestione nel tempo, rispettando vincoli sociali e tariffari previsti dall’avviso.
Operativamente, devi dimostrare la tua categoria soggettiva ammessa e la capacità di sottoscrivere gli impegni richiesti. Se l’immobile è di proprietà di un soggetto diverso dal gestore, verifica subito ruoli e titoli: la domanda deve essere coerente con chi presenta l’istanza, chi realizza l’intervento e chi gestisce la residenza.
È essenziale evitare incoerenze tra dichiarazioni, poteri di firma, disponibilità dell’immobile e piano di gestione, perché nella procedura a sportello una richiesta di integrazione può rallentare e ridurre le probabilità di rientrare nella dotazione.
Requisiti operativi da controllare prima di inviare
Prima di compilare la domanda, prepara un controllo “a semaforo” su tre aree: (1) soggetto proponente: documenti, poteri di firma, requisiti e dichiarazioni richieste; (2) immobile: titolo di disponibilità o stato delle procedure per ottenerlo, ubicazione, destinazione e caratteristiche coerenti con l’obiettivo di studentato/housing universitario; (3) progetto e gestione: numero posti letto, standard minimi, cronoprogramma realistico, piano di gestione sostenibile con i vincoli sociali.
Se cerchi online “Studentato IVA” o “Housing universitario agevolazioni fiscali”, tieni distinto il tema: il bando è un contributo PNRR; gli aspetti IVA/fiscali dipendono dal modello di gestione (locazione, servizi, convenzioni) e vanno verificati con professionista, perché non sono indicati come “bonus fiscale” nell’avviso.
| Check rapido | Cosa fare |
|---|---|
| Categoria soggettiva | Raccogli documenti che provano la tua ammissibilità come proponente/gestore. |
| Poteri di firma | Allinea legale rappresentante, firma digitale e dichiarazioni in domanda. |
| Immobile | Verifica disponibilità, ubicazione e coerenza con residenzialità studentesca. |
| Piano gestione | Imposta tariffe e vincoli sociali in modo sostenibile e documentabile. |
Cosa finanzia
Obiettivo: nuovi posti letto (finanziamento posti letto studenti) e vincoli sociali
La misura finanzia la creazione e la messa a disposizione di nuovi posti letto per studenti della formazione superiore, in residenze o alloggi dedicati. Il contributo è “a risultato”: ciò che conta è rendere disponibili i posti letto nel rispetto dei requisiti e mantenerli secondo gli impegni, non presentare una spesa da rimborsare.
Questo aspetto è fondamentale se stai pianificando lavori edilizi: devi poter sostenere i costi e dimostrare che, al termine, i posti letto saranno effettivamente fruibili e gestiti secondo le regole.
Spesso questa misura viene cercata come “Fondo Housing” o “Fondo Housing universitario” e come “Student Housing Fund PNRR”: sono modi diversi di indicare la stessa linea di intervento per studentati/residenze universitarie. Se trovi ricerche come “PNRR studentati 2024”, in molti casi si tratta della stessa misura in annualità o avvisi precedenti: per il 2026 fa fede la finestra e la documentazione dell’avviso attuale.
Dove: ubicazione e contesto (capoluoghi con sedi universitarie)
L’immobile deve essere collocato in o in prossimità di capoluoghi di provincia con sedi universitarie, con accessibilità compatibile con l’uso da parte degli studenti. Nella pratica, questo significa che la documentazione tecnica deve rendere evidente la localizzazione e la relazione con il polo universitario, evitando candidature “troppo lontane” o non coerenti con le finalità. Se candidi più immobili, considera la gestione del dossier: in genere è più efficace presentare domande separate con allegati specifici per ogni intervento, mantenendo coerenza tra posti letto dichiarati, planimetrie e piano gestionale.
Chiarimenti per pratiche edilizie relative ad housing universitario
Perché questa sezione è decisiva (stessa misura: Student Housing Fund PNRR / Fondo Housing universitario)
Quando prepari un intervento di housing universitario (studentato/residenza per studenti) collegato al Student Housing Fund PNRR, la pratica edilizia non è un “allegato accessorio”: è il pezzo che rende credibile il progetto e riduce il rischio di richieste di integrazione. In molte ricerche trovi la stessa misura chiamata anche Fondo Housing universitario o “finanziamento posti letto studenti”: cambia il nome usato online, ma l’impostazione operativa resta la stessa. Se la parte urbanistica è incerta (destinazione d’uso, titolo edilizio, agibilità, antincendio), il dossier tecnico perde coerenza e si allungano i tempi, cosa critica in una procedura “a sportello”.
1) Verifica preliminare: stato legittimo e conformità prima di progettare
Verifica subito lo stato legittimo dell’immobile e la coerenza tra titoli edilizi pregressi, planimetrie, stato di fatto e catasto. Se emergono difformità, affrontale prima di impostare tavole “da studentato”: una regolarizzazione tardiva può bloccare l’iter o costringere a rivedere i posti letto. Ottieni un quadro chiaro su vincoli urbanistici (centro storico, paesaggio, sismica, beni culturali, servitù) perché possono incidere su materiali, impianti, compartimentazioni e tempi.
2) Destinazione d’uso per studentato: cosa chiedere al Comune
La query “destinazione d’uso per studentato” è frequente perché, in molti Comuni, lo studentato può essere assimilato a funzioni diverse (ricettivo, residenziale, servizi) con ricadute su oneri, standard e requisiti. Accerta con il SUE/SUAP:
- Categoria funzionale applicabile allo studentato nel tuo PRG/PGT e nei regolamenti locali.
- Necessità di cambio d’uso e se è urbanisticamente rilevante.
- Standard e dotazioni (parcheggi, spazi comuni, servizi) richiesti in relazione ai posti letto.
- Limiti o condizioni su densità, camere, superfici minime e requisiti igienico-sanitari.
Nota pratica: se aumenti i posti letto o trasformi un edificio con un uso precedente molto diverso, valuta da subito l’eventuale carico urbanistico e gli impatti sugli standard. Questa è una delle principali cause di rallentamento e revisioni progettuali.
3) Titolo edilizio: come scegliere la procedura corretta (CILA/SCIA/Permesso)
Definisci il titolo edilizio in base alle opere reali, non in base al “nome” del progetto. In linea generale:
- CILA/SCIA quando le opere rientrano in manutenzione straordinaria o ristrutturazione senza effetti urbanistici rilevanti (caso da verificare localmente).
- Permesso di costruire o procedura equivalente quando l’intervento incide in modo sostanziale (ristrutturazione pesante, cambio d’uso rilevante, incremento carico urbanistico, modifiche prospetti/volumi, vincoli).
Presenta la pratica edilizia con elaborati coerenti con il progetto “posti letto”: se la planimetria depositata non dimostra chiaramente camere, servizi, spazi comuni e percorsi, rischi contestazioni o prescrizioni che riducono i posti letto a progetto avanzato.
4) Requisiti tecnici da presidiare: sicurezza, accessibilità, igiene e impianti
Uno studentato è un edificio con uso intensivo e gestione continuativa. Rispetta i requisiti tecnici in modo dimostrabile:
- Sicurezza antincendio (se applicabile): valutazione preventiva, compartimentazioni, vie di esodo, resistenza al fuoco, segnaletica, gestione emergenze.
- Igienico-sanitari: altezze, aerazione, illuminazione, servizi igienici, cucine/spazi comuni, rapporto tra utenza e dotazioni.
- Accessibilità: abbattimento barriere, camere/accessi, percorsi interni, spazi comuni fruibili.
- Impianti: dimensionamento, sicurezza, certificazioni di conformità e documentazione di fine lavori.
Attenzione operativa: i “posti letto” devono risultare coerenti tra planimetrie, relazioni, calcoli, dotazioni e gestione. Evita layout che funzionano “sulla carta” ma non rispettano standard minimi o percorsi, perché portano a riduzioni di posti letto o prescrizioni.
5) Elaborati e fascicolo tecnico: come renderlo leggibile e “verificabile”
Per ridurre le integrazioni, prepara un fascicolo tecnico che si capisca in pochi minuti e che renda verificabile ogni numero dichiarato. Allega almeno:
- Relazione tecnica sintetica con conteggio posti letto stanza per stanza.
- Tavole stato di fatto e stato di progetto (quote, superfici, destinazioni dei locali, percorsi).
- Quadro economico e cronoprogramma coerenti con autorizzazioni e lavori.
- Documentazione fotografica e inquadramento urbanistico (estratti e riferimenti locali).
Se nelle ricerche incontri “Chiarimenti per pratiche edilizie relative ad housing universitario”, il punto è sempre lo stesso: rendere il progetto leggibile, tracciabile e coerente, così da evitare correzioni che incidono sul risultato (posti letto disponibili).
6) Errori tipici che fanno perdere tempo (e spesso riducono i posti letto)
- Destinazione d’uso non chiarita o cambi d’uso sottovalutati.
- Incoerenza tra numero di posti letto dichiarati e tavole depositate.
- Spazi comuni insufficienti rispetto all’utenza (cucine, studio, servizi, lavanderia, depositi).
- Antincendio/evacuazione affrontati tardi, con prescrizioni che cambiano layout e camere.
- Cronoprogramma irrealistico rispetto ai tempi comunali e ai lavori.
7) Checklist operativa prima di depositare e prima di inviare la domanda
| Blocco | Controllo | Obiettivo |
|---|---|---|
| Urbanistica | Destinazione d’uso, standard, vincoli, cambio d’uso (se necessario) | Evita prescrizioni e ritardi |
| Titolo edilizio | CILA/SCIA/Permesso (o equivalente) coerente con opere e impatti | Iter corretto al primo colpo |
| Posti letto | Conteggio dimostrabile su tavole e relazione, locale per locale | Coerenza “posti letto reali” |
| Sicurezza e accessibilità | Vie d’esodo, compartimentazioni, barriere, fruibilità spazi comuni | Riduci varianti a lavori avviati |
| Impianti e fine lavori | Progetti e certificazioni previste, gestione documentale di chiusura | Chiudi senza blocchi amministrativi |
| Cronoprogramma | Tempi autorizzativi + tempi lavori + collaudi/chiusure | Evita slittamenti sul risultato |
In sintesi: per l’housing universitario la pratica edilizia deve dimostrare che i posti letto sono realizzabili, autorizzabili e gestibili. Se presidii destinazione d’uso, titolo edilizio, sicurezza e coerenza del layout, riduci integrazioni e aumenti la probabilità che il progetto resti allineato al risultato atteso: posti letto disponibili.
Quanto vale
Il contributo è calcolato per posto letto e viene riconosciuto “a risultato”, quando i posti letto sono messi a disposizione secondo quanto previsto dall’avviso. Per la pianificazione finanziaria, tratta il contributo come entrata legata al raggiungimento del risultato e non come copertura certa dei costi: i costi di realizzazione/adeguamento dell’immobile restano a tuo carico. Questo è particolarmente importante se stai valutando l’operazione come “housing universitario agevolazioni fiscali”: qui non parliamo di detrazione o credito d’imposta, ma di contributo PNRR su un obiettivo misurabile (posti letto).
Se vuoi usare una stima rapida, parti dal contributo unitario previsto e moltiplica per i posti letto candidati, ricordando che l’importo effettivo dipende dall’ammissibilità, dalle verifiche e dai vincoli. Inserisci nel piano di gestione l’impatto delle tariffe calmierate e delle quote di posti riservati a DSU: sono elementi che incidono sulla sostenibilità e possono influire sulla valutazione del progetto.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Contributo unitario indicativo | Fino a € 19.966,66 per posto letto (secondo quanto riportato nell’avviso) |
| Come stimare | Posti letto ammissibili × contributo unitario |
| Costi lavori | A carico del beneficiario (non rimborsati come “spesa ammessa”) |
Come fare domanda
La domanda si presenta esclusivamente online tramite portale dedicato, con accreditamento del soggetto e caricamento di domanda e allegati in PDF firmati digitalmente. Per evitare stop o integrazioni, prepara prima un fascicolo completo: documenti del proponente, titoli sull’immobile, relazione tecnica, elaborati architettonici e piano di gestione con tariffe e vincoli sociali coerenti con i posti letto dichiarati.
Organizza il lavoro in due flussi paralleli: (1) flusso “amministrativo” (accreditamento, firme, dichiarazioni, moduli); (2) flusso “tecnico” (elaborati, planimetrie, computi e quadro economico, cronoprogramma, piano gestionale). In una procedura a sportello, l’obiettivo è inviare una pratica completa al primo invio, perché richieste di integrazione possono rallentare e ridurre le chance in caso di fondi in esaurimento.
Step operativi
- Accreditati sul portale: inserisci dati soggetto, PEC e riferimenti del legale rappresentante.
- Prepara la domanda: compila i campi richiesti e genera il documento finale.
- Firma digitalmente: firma domanda e allegati richiesti.
- Carica gli allegati tecnici: relazione, piano gestione, quadro economico, elaborati architettonici in PDF.
- Invia e conserva le ricevute: archivia ricevute e protocolli per eventuali integrazioni.
| Documento (macro) | A cosa serve |
|---|---|
| Prove categoria soggettiva e poteri | Dimostra che puoi presentare domanda e che chi firma è legittimato. |
| Disponibilità immobile | Collega la domanda all’immobile e alla sua concreta disponibilità. |
| Relazione tecnica + elaborati | Rende verificabili posti letto, standard e coerenza edilizia/impiantistica. |
| Piano di gestione | Dimostra sostenibilità economica con vincoli sociali e tariffari. |
FAQ
- Student Housing Fund PNRR e Fondo Housing universitario sono la stessa misura?
Sì, sono denominazioni usate per riferirsi alla stessa linea di intervento per residenze universitarie finanziata con risorse PNRR, attuata tramite avviso operativo. - È una agevolazione fiscale (housing universitario agevolazioni fiscali 2026)?
No, è un contributo a fondo perduto “a risultato” per posto letto. Aspetti fiscali e IVA dipendono dal modello operativo e non sono descritti come bonus fiscale nell’avviso. - Chi può fare domanda?
Soggetti pubblici e privati gestori o promittenti gestori di residenze/alloggi per studenti della formazione superiore. - Qual è la finestra temporale?
Dal 20/01/2026 ore 12:00 al 29/06/2026 ore 23:59, salvo proroga o esaurimento risorse. - Cosa significa “a sportello”?
Le domande sono valutate in ordine cronologico di invio e i fondi possono esaurirsi prima della scadenza. - Devo avere già le pratiche edilizie pronte?
È fortemente consigliato: una pratica tecnica incompleta aumenta il rischio di integrazioni e ritardi, critici nelle procedure a sportello. - Posso candidare più immobili?
In genere conviene presentare domande separate, ciascuna con allegati tecnici e piano gestionale coerenti per l’immobile specifico.
Fonti ufficiali e normativa
Ente: Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP).





