Il bando della Camera di Commercio di Brescia (anno 2025) concede alle micro, piccole e medie imprese con sede e/o unità locale in provincia di Brescia un contributo a fondo perduto per formazione e aggiornamento professionale. Vale per tutti i settori e finanzia la partecipazione a corsi e seminari svolti in Italia, purché attinenti all’attività/oggetto sociale e non obbligatori (quindi, ad esempio, i corsi “obbligatori” come sicurezza non rientrano).
Il beneficio copre il 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), con massimo 5.000 € per impresa e spesa minima 1.000 € (puoi sommare più corsi). Le spese devono riferirsi a corsi svolti nel periodo 01/01/2025–31/12/2025 e devono essere pagate e quietanzate entro il 31/12/2025. Lo stanziamento totale indicato è 550.000 € e sono previste premialità se hai rating di legalità e/o certificazione di parità di genere (quando presenti e documentabili).
La domanda si invia solo online nello sportello telematico (piattaforma camerale/Infocamere) con firma digitale (.p7m), allegando in genere modulo, fatture quietanzate e prove di pagamento, programma/date del corso e documenti sul riconoscimento/accredito del soggetto erogatore. La finestra di presentazione è dal 09/02/2026 ore 09:00 al 12/02/2026 ore 16:00 e l’assegnazione avviene a sportello, cioè con priorità cronologica tra le domande complete e ammissibili.
Indice Guida
In sintesi
Beneficiari: MPMI bresciane (tutti i settori) con sede e/o unità locale in provincia di Brescia.
Spese ammissibili: corsi/seminari professionali in Italia, 01/01/2025–31/12/2025, pagati e quietanzati.
Agevolazione: 50% del costo (al netto IVA).
Massimale: 5.000 € per impresa; spesa minima 1.000 € (cumulo consentito).
Domande: 09/02/2026 ore 09:00 – 12/02/2026 ore 16:00 (invio telematico).
Selezione: priorità cronologica di presentazione online (procedura “a sportello”).
A chi spetta
Se sei una MPMI con sede/UL in provincia di Brescia e investi in formazione professionale 2025 coerente con l’attività, puoi richiedere il contributo (con esclusioni e requisiti formali).
Beneficiari ammessi (in pratica)
Può presentare domanda l’impresa che rientra nella platea MPMI bresciane operanti in tutti i settori economici, incluse (quando previste dal bando camerale) consorzi, cooperative e reti costituite in misura prevalente da imprese bresciane. Il requisito territoriale si legge così: devi avere sede legale e/o unità locale operativa in provincia di Brescia e risultare iscritto al Registro Imprese della Camera competente.
Oltre al “chi sei”, conta anche il “come stai” al momento della domanda e fino all’erogazione:
- Regolarità contributiva (DURC regolare o modalità equivalenti previste dalla legge).
- Diritto annuale camerale: devi essere in regola; il bando consente anche una regolarizzazione successiva, ma entro i termini e con prova di pagamento (con sanzioni/interessi se dovuti).
- Assenza di condizioni ostative tipiche (procedure concorsuali/insolvenza, ecc., secondo quanto indicato nel regolamento camerale).
- Rispetto dei limiti e delle regole aiuti di Stato “de minimis” applicabili.
- Obblighi di trasparenza (quando richiesti dalla disciplina richiamata nel regolamento).
⚠️ Esclusione specifica: non devono risultare beneficiarie del precedente bando formazione 2024 – AGEF 2409 (nota riportata nel regolamento del bando).
Tabella requisiti essenziali (checklist operativa)
| Cosa verificare | Criterio pratico | Esito |
|---|---|---|
| Territorio | Sede e/o unità locale in provincia di Brescia | ✅/❌ |
| Dimensione | Micro/piccola/media impresa (secondo definizione UE richiamata) | ✅/❌ |
| Registro imprese | Iscrizione e attività avviata presso Registro Imprese | ✅/❌ |
| Regolarità contributiva | DURC regolare o equivalente | ✅/❌ |
| Diritto annuale | In regola o regolarizzabile nei limiti previsti | ✅/❌ |
| Storico bando 2024 | Non beneficiario AGEF 2409 | ✅/❌ |
| Coerenza formazione | Corsi attinenti a attività/oggetto sociale, non obbligatori | ✅/❌ |
| Spese 2025 | Spese pagate e quietanzate entro 31/12/2025 | ✅/❌ |
Come capire subito se sei “in target”
- Apri la tua visura: conferma sede/UL in provincia di Brescia e codice attività coerente con i corsi.
- Controlla DURC e diritto annuale: se hai irregolarità, pianifica la regolarizzazione prima dell’istruttoria.
- Verifica lo storico: se nel 2024 hai già ottenuto il contributo formazione AGEF 2409, considera la non ammissibilità per questa misura.
- Allinea formazione e oggetto sociale: prepara una breve motivazione (anche interna) che spieghi perché quel corso serve davvero alla tua attività: ti aiuta quando compili la dichiarazione richiesta e quando allegi programma e attestazioni.
Cosa finanzia il contributo per formazione PMI a Brescia
Guida rapida: sono ammesse spese per corsi/seminari professionali svolti in Italia nel 2025, pagati e documentati, coerenti con l’attività e non obbligatori.
Investimenti e spese ammissibili
Il bando sostiene la partecipazione a corsi e seminari di formazione e aggiornamento professionale, con una regola che conviene fissare subito: data di inizio non antecedente al 01/01/2025 e non posteriore al 31/12/2025, e spese realizzate e pagate interamente nel periodo 01/01/2025–31/12/2025.
Sono finanziabili i percorsi frequentati (a seconda dell’organizzazione interna dell’impresa) da:
- titolare/legale rappresentante,
- amministratore,
- socio lavorante (quando previsto),
- dirigenti, quadri, dipendenti,
- collaboratori familiari aziendali.
Elemento chiave: i corsi devono essere esclusivamente attinenti all’attività e all’oggetto sociale dell’impresa. In pratica, se vendi servizi IT e fai un corso avanzato su cybersecurity o project management, sei in coerenza; se fai un corso totalmente scollegato, rischi richiesta di chiarimenti o rigetto.
Requisito sul soggetto erogatore (da non sottovalutare)
Non basta “un corso qualunque”: il regolamento richiede un’attestazione/documentazione che dimostri che l’organizzatore è autorizzato/riconosciuto/patrocinato o finanziato da soggetti qualificati (Stato, UE, Regioni, enti pubblici, sistema camerale, università, organizzazioni di categoria, enti privati a partecipazione pubblica, ecc.), con un richiamo esplicito al provvedimento pubblico di riconoscimento/accredito.
Operativamente, per evitare problemi:
- fatti rilasciare una dichiarazione dell’organizzatore che citi l’accreditamento o il provvedimento,
- oppure allega il provvedimento stesso (o estratto) da cui emerge l’autorizzazione.
Spese escluse (e casi tipici di errore)
Sono esplicitamente escluse, tra le altre, le spese:
- per commesse interne,
- oggetto di autofatturazione,
- riferite all’utilizzo di personale e collaboratori dipendenti dell’impresa (cioè costi “interni” non di partecipazione).
Inoltre sono esclusi i corsi di formazione obbligatoria: tutto ciò che l’impresa organizza o fa svolgere per conformarsi a obblighi di legge (esempi ricorrenti: sicurezza sul lavoro, pronto soccorso). Qui l’errore più comune è presentare fatture di corsi sicurezza: anche se utili, non sono ammissibili per questa misura.
Tabella “ammesso/non ammesso”
| Voce | Ammissibilità | Note operative |
|---|---|---|
| Quota iscrizione corso/seminario professionale | Ammessa | Nel 2025, pagata e quietanzata |
| Percorso coerente con attività/oggetto sociale | Ammesso | Indica motivazione e programma |
| Corso obbligatorio (sicurezza, pronto soccorso, ecc.) | Non ammesso | Esclusione esplicita |
| Costi interni (ore dipendenti, docenza interna) | Non ammesso | Spese “interne” non finanziate |
| Fornitore con riconoscimento/accredito | Necessario | Allega attestazione/provvedimento |
Quanto vale il contributo CCIAA Brescia per formazione PMI

Guida rapida: il contributo rimborsa il 50% dei costi ammissibili (netto IVA), fino a 5.000 €, con spesa minima 1.000 €. Possibili premialità aggiuntive se in possesso di requisiti specifici.
Intensità e limiti economici
Il beneficio è un contributo a fondo perduto pari al 50% del costo sostenuto (al netto IVA), a condizione che le spese siano completamente pagate e documentate con fatture quietanzate nel periodo previsto.
- Contributo massimo erogabile: 5.000 € per impresa.
- Spesa minima ammissibile: 1.000 € (al netto IVA).
- Cumulo spese: per raggiungere la spesa minima è ammesso il cumulo di più corsi frequentati e pagati nel periodo agevolato.
Questa impostazione premia chi organizza un vero “piano formativo” 2025: se hai più moduli o più corsi, puoi aggregare le fatture (purché tutte coerenti e documentate). La cautela da tenere è una: conserva sempre programma dettagliato, date e contenuti, perché il regolamento prevede anche verifiche sulla congruità del corso rispetto all’oggetto sociale.
Premialità (quando conviene richiederle)
Il bando prevede premialità legate a:
- Rating di legalità (importi aggiuntivi in base alle “stelle”: 1 stella 150 €, 2 stelle 300 €, 3 stelle 500 €).
- Certificazione di parità di genere (premialità aggiuntiva 250 €, con certificazione UNI/PdR 125:2022 rilasciata da organismo accreditato).
Operativamente: richiedile solo se puoi allegare la documentazione richiesta e se i requisiti risultano ottenuti prima della concessione del contributo (come indicato nel regolamento).
Ritenuta e cumulabilità
La Camera di Commercio eroga il contributo al netto della ritenuta d’acconto del 4% (salvo eventuali casi di esenzione soggettiva, da dichiarare con modulo dedicato). Il contributo è dichiarato cumulabile con altre agevolazioni, nei limiti dei massimali “de minimis” applicabili.
In più, c’è un limite generale utile per la pianificazione: il regolamento indica un massimale annuo dei contributi camerali concedibili per ogni impresa bresciana nell’ambito dei bandi attivati per il 2025 pari a 20.000 €. Se partecipi a più bandi CCIAA Brescia 2025, fai un riepilogo interno per non superare la soglia.
Tabella importi (riassunto)
| Voce | Valore |
|---|---|
| Stanziamento totale | 550.000 € |
| Aliquota contributo | 50% (netto IVA) |
| Contributo massimo per impresa | 5.000 € |
| Spesa minima ammissibile | 1.000 € |
| Premialità rating di legalità | 150 € / 300 € / 500 € |
| Premialità parità di genere | 250 € |
| Ritenuta d’acconto | 4% (salvo esenzioni) |
| Massimale annuo contributi camerali 2025 | 20.000 € |
Come fare domanda?
Prepara fatture quietanzate, programma e dichiarazioni; firma digitalmente in CAdES (.p7m) e invia nello sportello telematico dedicato su piattaforma Restart.
Procedura passo-passo (operativa)
La domanda si presenta solo in modalità telematica, con firma digitale del titolare/legale rappresentante, tramite lo sportello online sulla piattaforma Restart di Infocamere. Non sono ammesse altre modalità (PEC “semplice”, consegna cartacea, invii alternativi).
Per ridurre rischi (soprattutto perché la valutazione segue la priorità cronologica), lavora così:
- Raccogli le fatture ammissibili
- Verifica che ogni fattura sia riferita a corsi/seminari coerenti, svolti in Italia, nel 2025.
- Controlla che la fattura sia quietanzata: deve risultare l’avvenuto pagamento con data e modalità.
- Ricorda: pagamento in contanti non ammesso.
- Se paghi con bonifico, assicurati che ci siano riferimenti che collegano bonifico e fattura.
-
Prepara il “dossier corso” per ciascun percorso
- Programma dettagliato delle materie.
- Date del corso (o dei moduli) e indicazione del periodo di svolgimento.
- Attestazione/provvedimento che dimostri autorizzazione/riconoscimento/patrocinio/accredito dell’organizzatore, con richiamo esplicito al provvedimento pubblico quando richiesto.
Compila le dichiarazioni richieste dal bando
- Dichiarazione che i corsi sono attinenti all’attività/oggetto sociale e non obbligatori.
- Dichiarazione “de minimis”.
- Dichiarazione “CUP/afferenza fatture” (misura a rendicontazione: fatture già emesse e quietanzate).
- Firma digitale corretta (punto che blocca molte domande)
Tutta la documentazione deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante in modalità CAdES con estensione .p7m (formato richiesto dalla piattaforma). Prepara una cartella “finale invio” con i file già firmati.
Invio e domicilio digitale
- Indica una PEC valida: è il domicilio per comunicazioni, richieste integrazioni e provvedimenti.
- Invia entro la finestra prevista (conta anche l’orario).
- Se ti viene chiesta un’integrazione, rispetta il termine perentorio indicato: l’omissione può portare all’esclusione.
Tabella documenti da allegare (minimo indispensabile)
| Allegato | Obbligatorio | Note |
|---|---|---|
| Modulo principale / dichiarazione | Sì | Modello camerale |
| Fatture quietanzate + prove pagamento | Sì | No contanti; valuta pagamento entro 31/12/2025 |
| Programma del corso + date | Sì | Coerenza con attività |
| Attestazione/provvedimento su riconoscimento/abilitazione erogatore | Sì | Con richiamo al provvedimento quando richiesto |
| Dichiarazione corsi non obbligatori e attinenti | Sì | Esclusione formazione obbligatoria |
| Dichiarazione afferenza fatture / CUP | Sì | Modello camerale |
| Dichiarazione de minimis | Sì | Regime “de minimis” applicabile |
| Doc. rating di legalità (se premialità) | Solo se richiesto | Per ottenere la premialità |
| Certificazione parità di genere (se premialità) | Solo se richiesto | UNI/PdR 125:2022 |
Scadenze e stato
Guida rapida: spese nel 2025; domanda a febbraio 2026 in finestra oraria; istruttoria a sportello con priorità cronologica e chiusura procedimento entro 24 mesi dalla chiusura domande.
Date chiave
Il bando separa nettamente periodo delle spese e periodo di domanda. La regola d’oro è: puoi presentare domanda solo se hai già sostenuto spese ammissibili e puoi dimostrarle con fatture e pagamenti.
- Spese/corsi ammissibili: dal 01/01/2025 al 31/12/2025 (con vincoli su date e coerenza).
- Pagamento fatture: la valuta del pagamento non può essere successiva al 31/12/2025.
- Apertura sportello domanda: 09/02/2026 ore 09:00.
- Chiusura sportello domanda: 12/02/2026 ore 16:00.
- Criterio di istruttoria: conformità al regolamento + priorità cronologica di presentazione online.
- Termine di conclusione del procedimento di liquidazione: 24 mesi dalla data di chiusura dei termini di presentazione online.
Stato del bando: “In arrivo”
Lo stato “In arrivo” indica che puoi (e conviene) lavorare prima dell’apertura, perché la selezione segue l’ordine di arrivo. La pagina camerale segnala anche la possibilità di predisporre le domande prima dell’invio (data indicata come “lunedì 17 novembre”, ma anno non indicato nella fonte fornita). ##
Attenzione: fondo e presentazione domande
Lo stanziamento complessivo è 550.000 € e l’assegnazione avviene secondo l’ordine cronologico. Il regolamento specifica che i termini di presentazione restano aperti fino alla data di chiusura, anche in caso di preventivo esaurimento del fondo: questo significa che puoi comunque inviare nei termini, ma la finanziabilità dipenderà dalla posizione cronologica e dalle risorse residue.
Tabella scadenze (da copiare in agenda)
| Evento | Data | Ora |
|---|---|---|
| Periodo corsi/spese ammissibili | 01/01/2025 – 31/12/2025 | — |
| Termine massimo pagamento (valuta) | 31/12/2025 | — |
| Apertura invio domande | 09/02/2026 | 09:00 |
| Chiusura invio domande | 12/02/2026 | 16:00 |
| Criterio di concessione | Priorità cronologica | — |
| Termine procedura (liquidazione) | Entro 24 mesi dalla chiusura | — |
FAQ
1) Chi può richiedere il contributo?
Micro, piccole e medie imprese con sede e/o unità locale in provincia di Brescia, operanti in tutti i settori, nel rispetto dei requisiti del regolamento.
2) I corsi sulla sicurezza sul lavoro sono ammessi?
No. La formazione obbligatoria (es. sicurezza, pronto soccorso) è esclusa.
3) Posso sommare più corsi per raggiungere la spesa minima?
Sì. È ammesso il cumulo delle spese per più corsi, purché tutte nel periodo e documentate.
4) Qual è l’importo massimo che posso ottenere?
Il contributo massimo è 5.000 € per impresa, pari al 50% dei costi ammissibili (netto IVA).
5) Quali prove di pagamento servono?
Fatture quietanzate e/o documenti bancari che attestino il pagamento (no contanti). La valuta non può essere successiva al 31/12/2025.
6) Come viene deciso chi ottiene il contributo?
Le domande ammissibili sono finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione online, nei limiti del fondo.
7) Serve la firma digitale?
Sì. La documentazione deve essere firmata digitalmente in modalità CAdES con estensione .p7m.
8) È previsto un premio per rating di legalità o parità di genere?
Sì, sono previste premialità aggiuntive, richiedibili allegando la documentazione prevista dal regolamento.
9) Il contributo rientra nel “de minimis”?
Sì, la domanda include la dichiarazione per la concessione di aiuti in regime de minimis secondo la disciplina richiamata.
10) Se ho già preso il bando formazione 2024 posso ripresentarmi?
Il regolamento indica una specifica esclusione per i beneficiari del precedente bando formazione anno 2024 – AGEF 2409.






