La Regione Calabria sostiene la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di conoscenza (PR Calabria 2021–2027, Az. 1.1.2) con contributi a fondo perduto pari al 75% dell’investimento, per programmi compresi tra € 70.000 e € 400.000 (con contributo massimo coerente fino a € 300.000).
Le domande si presentano esclusivamente online ed il bando è a sportello; conta l’ordine di presentazione, ma serve anche una valutazione di merito. Il portale regionale riporta come termine di chiusura prorogato le ore 16:00 del 30 giugno 2026. Valutazione in ordine cronologico di arrivo Finanziabilità con punteggio almeno 60/100, fino a esaurimento fondi.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Intensità dell’aiuto | Contributo a fondo perduto (conto capitale) pari al 75% della spesa ammissibile |
| Investimento ammissibile per programma | Minimo € 70.000 – Massimo € 400.000 |
| Contributo massimo teorico | Fino a € 300.000 (75% di € 400.000) |
| Dotazione finanziaria complessiva | € 15.000.000 |
| Ripartizione dotazione per linea | € 7.500.000 per Linea 1 + € 7.500.000 per Linea 2 |
Indice Guida
A chi è rivolto: chi può fare domanda
Possono presentare domanda: (i) persone fisiche, esclusivamente per la Linea 1 – Avvio, con impegno a costituire e iscrivere la società come startup innovativa entro i termini previsti; (ii) startup innovative già costituite da non più di 5 anni, per la Linea 2 – Consolidamento (e, se previsto dall’avviso, anche per la Linea 1 quando l’impresa è ancora nella fase di avvio).
- Startup innovative costituite da non più di 5 anni, iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese (con requisiti richiesti dal quadro applicabile).
- Persone fisiche (solo per la linea “Avvio”), che presentano domanda e poi costituiscono l’impresa e completano l’iscrizione come startup innovativa entro 60 giorni dall’ammissione definitiva.
Le due linee: Avvio e Consolidamento
L’Avviso è articolato in due linee alternative, pensate per momenti diversi del ciclo di vita di una startup innovativa.
La Linea 1 – Avvio è dedicata a chi parte da zero (idea già validata o prototipo) e deve costituire o rendere operativa la startup, sostenendo i primi investimenti “abilitanti”: tecnologia, attrezzature, software, consulenze specialistiche e organizzazione iniziale.
La Linea 2 – Consolidamento, invece, è per startup già costituite che vogliono fare un salto di scala: sviluppare e industrializzare il prodotto/servizio, rafforzare la proprietà intellettuale, potenziare la capacità di sviluppo o produttiva e strutturare processi e competenze interne per crescere in modo sostenibile.
Quanto finanzia: percentuale, importi e budget
l bando finanzia il progetto con un contributo a fondo perduto in conto capitale che può coprire fino al 75% della spesa ritenuta ammissibile. Il budget di investimento deve rientrare in una forchetta precisa: minimo 70.000€ e massimo 400.000€; di conseguenza, il contributo teorico massimo è fino a 300.000€ (75% di 400.000€), mentre la quota restante resta a carico della startup.
La dotazione complessiva è di 15 milioni di euro, suddivisi tra Linea 1 (Avvio) e Linea 2 (Consolidamento) con 7,5 milioni ciascuna: un impianto pensato per sostenere investimenti “pesanti” tipici delle fasi di avvio e scale-up, come tecnologia, attività di sviluppo/R&S, validazione e consulenze specialistiche. Questa struttura rende il bando particolarmente interessante per chi deve sostenere spese “pesanti” in fase di start o scale-up (tecnologia, R&S, validazione, consulenze specialistiche).
- Copertura: fino al 75% dell’investimento ammissibile
- Investimento minimo: € 70.000
- Investimento massimo: € 400.000
- Contributo massimo coerente: fino a € 300.000
- Dotazione: € 15 milioni, ripartiti tra Linea 1 e Linea 2 (7,5 milioni ciascuna).
Spese ammissibili contributi a fondo perduto startup innovative regione Calabria 2026

Per il bando Regione Calabria “Sostegno alla creazione e al consolidamento di startup innovative ad alta intensità di conoscenza” (sportello prorogato fino alle ore 16:00 del 30 giugno 2026), sono ammissibili:
Spese per strumentazione e attrezzature nuove di fabbrica iscritte nell’attivo (impianti specifici, macchinari, attrezzature tecnologiche o tecnico-scientifiche) includendo le spese di installazione strettamente necessarie, hardware, software e servizi cloud/SaaS, la posa in opera entro il 20% del costo dei beni, il noleggio di attrezzature informatiche con contratti di durata almeno 36 mesi e i canoni di leasing di macchinari/attrezzature se il contratto prevede l’obbligo di riscatto.
Spese per attivi immateriali (ricerca contrattuale, brevetti acquisiti o in licenza da fonti esterne a condizioni di mercato, know-how e conoscenze tecniche anche non brevettate) includendo spese di costituzione societaria e costi per l’estensione dei propri brevetti nazionali e internazionali.
Spese per consulenze specialistiche tecnologiche solo se direttamente funzionali al progetto (progettazione, sviluppo/personalizzazione/collaudo di soluzioni architetturali informatiche o impianti tecnologici produttivi, certificazioni di prodotto/processo, interventi correttivi e adeguativi) includendo anche alcune spese di investimento in marketing come profilazione clienti tipo, test di mercato e acquisto domini/servizi web, con un vincolo quantitativo: le consulenze sono ammissibili fino al 50% del totale dei costi ammissibili e devono rispettare condizioni (non continuative/periodiche, non riferibili a ordinari costi di gestione come consulenza fiscale/legale/pubblicità, requisiti minimi dei fornitori, obbligo di evidenze e output); nella stessa voce rientrano i servizi di incubazione/accelerazione fino a € 12.500 per beneficiario erogati da soggetti accreditati, con ulteriori condizioni di ammissibilità legate al fornitore;
Altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto (materiali, forniture e prodotti analoghi: materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali e di consumo specifici) entro il 20% delle spese ammissibili delle voci (1)–(3), includendo anche costi di garanzia per l’anticipazione limitati al periodo di progetto, canoni di affitto della sede operativa in cui si realizza il progetto, licenze software e servizi cloud; (5) spese di personale determinate a forfait fino al 20% dei costi diretti ammissibili (voci 1–4) e (6) spese generali calcolate in misura forfettaria massima del 15% dei costi diretti del personale.
4) Costi di esercizio e personale (forfait)
Altri costi di esercizio (materiali/forniture, ecc.): fino al 20% delle voci principali a–c
Personale: calcolo forfettario fino al 20% dei costi diretti ammissibili (a–d)
Spese generali: fino al 15% dei costi diretti del personale
Per una domanda competitiva, il punto non è “massimizzare tutto”, ma costruire un piano spesa coerente: tecnologia + sviluppo + competenze, con un impianto economico sostenibile.
Scadenze e proroga: fino a quando si può presentare

La procedura per presentare la domanda di contributo a fondo perduto per le startup innovative in Calabria è a sportello e la domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma del soggetto gestore.
L’apertura dello sportello è indicata dall’08/05/2025, con differimento al 19/05/2025 ore 10:00; con Decreto n. 15717 del 30/10/2025 il termine di chiusura è stato prorogato alle ore 16:00 del 30/06/2026 secondo il portale regionale.
Consigli operativi per impostare un progetto “finanziabile”
Senza entrare in formalismi, questi sono i tre driver che di solito fanno la differenza:
- Coerenza tecnica: obiettivi, tecnologia, deliverable e spese devono raccontare la stessa storia.
- Cantierabilità: cronoprogramma realistico e capacità di esecuzione (team/partner/fornitori).
- Impatto: crescita attesa e risultati misurabili (prodotto, proprietà intellettuale, mercato, occupazione).
FAQ rapide
È possibile consultare le FAQ ufficiali aggiornate al 15/12/2025 direttamente sul portale Calabria Europa, al seguente documento PDF:
https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/wp-content/uploads/2025/12/FAQ-AGGIORNATE-AL-15.12.25.pdf
- Regime di aiuto e logica delle linee: entrambe le linee seguono un regime “in esenzione” (non de minimis); la differenza tra Linea 1 e Linea 2 riguarda soprattutto chi può presentare domanda e lo stadio dell’impresa, ma il beneficiario finale resta la startup innovativa.
- Unità locale in Calabria: è richiesto che l’operazione sia realizzata tramite un’unità locale in Calabria; se non è già presente, in alcuni casi è possibile impegnarsi ad attivarla entro il primo pagamento. Deve risultare in visura e deve essere operativa (non solo “sede amministrativa”).
- Personale e sede operativa: il personale non deve necessariamente essere residente in Calabria, ma deve essere formalmente agganciato all’unità locale finanziata e coerente con l’attuazione del progetto.
- Una sola domanda e soggetti collegati: sono attenzionati i casi di più domande riconducibili agli stessi soggetti (collegamenti societari, controllo/collegamento, titolare effettivo), con rischio di inammissibilità.
- Ubicazione di beni e attrezzature: beni, macchinari e strumentazione finanziati devono essere localizzati e utilizzati presso l’unità locale in Calabria, in coerenza con i vincoli di stabilità dell’operazione.
- Requisiti Linea 2 e perimetro soggettivo: per il Consolidamento è necessario essere startup innovativa e rispettare i vincoli di anzianità; le PMI innovative non rientrano nel perimetro.
- Tetti e logica delle spese: alcune categorie hanno limiti percentuali (ad esempio consulenze, costi di esercizio, forfait personale e generali); è fondamentale calcolare correttamente il “totale investimento” su cui si applicano i tetti e strutturare il budget di conseguenza.
- Marketing ammissibile: solo se “di progetto”: sono ammissibili attività di validazione e go-to-market collegate all’investimento (profilazione clienti, test di mercato, domini/servizi web), mentre la pubblicità generica e le spese promozionali non tecniche tendono a non essere riconosciute.
- Software e cloud: corretta imputazione: lo sviluppo software può ricadere in voci diverse a seconda della natura (immateriali, consulenze, dotazioni); i canoni ricorrenti cloud/SaaS vanno tipicamente trattati come costi di esercizio e restano soggetti ai relativi limiti.
- Punteggi e proprietà intellettuale: per i criteri specifici sulla PI, contano soprattutto brevetti e titoli assimilabili; altri diritti (ad esempio copyright software) possono aiutare il progetto ma non sempre pesano allo stesso modo nei punteggi.
- Partnership e accordi: per essere valutate, le partnership devono essere formalizzate e già esistenti al momento della domanda; in genere non è richiesto che i partner siano calabresi, conta la solidità e la coerenza con il piano.
- Pagamenti e stati di avanzamento: sono previste logiche di anticipo (di norma con garanzia) e successivi acconti/saldo legati alla rendicontazione delle spese e al raggiungimento di soglie minime di avanzamento.






